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Phica è tornato, mi sono infiltrata nel nuovo gruppo: “Questa è mia moglie, scambiamo?”

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Oltre 11.000 membri, canali dedicati allo scambio di immagini intime, richieste di foto di parenti e riprese clandestine: dopo il sequestro di Phica, su Telegram emerge un nuovo spazio di condivisione senza consenso.

“Scambio moglie in spy”. “Commentate foto di mia madre”. “Foto hot della mia incinta”. “Vi mando mia sorella in bagno”. Sono questi i primi messaggi che compaiono quando apro la chat. Il nome e la grafica li conosco bene. È Phica, o meglio, quello che sembra essere il suo ritorno sotto una nuova forma. Pensavamo che la chiusura del forum a settembre 2025, dopo le denunce e le indagini avesse messo fine a tutto. Non è così.  Il gruppo è rinato, non possiamo sapere se dietro ci siano le stesse persone, o se sia stato preso in mano da altri utenti. Il funzionamento però è lo stesso. L’ho capito appena sono entrata lì dentro.

Una galleria di video e foto, spesso immagini rubate, donne nel letto, mentre si cambiano in bagno, oppure al mare, distese sui lettini. Sotto, una sfilza di commenti. “Bella vacca”. “Cerco lei”. “Mando in chat". “Hai altro suo, IG?”. “Fantastico esemplare”. E quando pensavo di aver visto tutto compare un link. Decido di cliccarci. Mi rimanda a un bot con contenuti esclusivi. Materiale, dicono, molto più interessante.  Clicco sul link e capisco che è una porta di ingresso, che la chat in cui sono è soltanto il primo livello di qualcosa di molto più strutturato.

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Phica | I messaggi scambiati sul gruppo

Phica si è spostata su Telegram

Per capire davvero dobbiamo tornare all'estate del 2025. Il caso Phica emerge grazie alle testimonianze di numerose donne che denunciano la diffusione non consensuale di fotografie e video sul forum Phica.eu. Tra le persone finite sulla piattaforma c'è anche Sara Funaro, sindaca di Firenze. La Procura di Roma avvia un'indagine per fare luce sulla diffusione di immagini sessualmente esplicite, sulle offese pubblicate dagli utenti e su presunte richieste di denaro per rimuovere i contenuti. L'11 settembre 2025 la Polizia postale esegue il sequestro del sito, disposto dalla Procura.

Ma non è la prima volta che Phica finisce sotto osservazione: già nel 2018 la Polizia postale di Firenze aveva raccolto oltre cento denunce, poi diventate 176, per fotografie di donne sottratte dai social e pubblicate sul forum senza autorizzazione. Allora erano stati individuati tre utenti responsabili dei caricamenti, mentre i gestori della piattaforma erano rimasti estranei a quell'indagine. A distanza di anni, il sito era ancora online. Il sequestro del 2025 ha interrotto la sua attività, ma non ha cancellato la comunità.

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Phica | I messaggi scambiati sul gruppo

Il nuovo gruppo è stato aperto su Telegram ed è suddiviso in canali. Non è di nicchia, mentre scrivo ci sono oltre 11.000 membri nel gruppo e nel periodo di monitoraggio ho registrato una crescita importante. All'interno della chat convivono diverse modalità di condivisione. C'è chi cerca uno scambio diretto: due uomini si mettono in contatto e si accordano per inviarsi reciprocamente fotografie intime delle rispettive compagne. C'è chi, invece, pubblica le immagini della propria moglie o fidanzata chiedendo agli altri utenti di commentarle, insultarla, rivolgerle apprezzamenti volgari o umiliarla. 

Città, università e scuole: le donne diventano bersagli

Ma non si parla soltanto di mogli e fidanzate. Scorrendo i messaggi compaiono riferimenti a ex, compagne, colleghe, cugine, suocere, sorelle, amiche e persino figlie. Questo è un elemento ricorrente che ho trovato in quasi tutti i gruppi di scambio in cui mi sono infiltrata. Persone vicine, che dovrebbero poter contare sulla fiducia e sulla riservatezza di chi le circonda. Ma c'è un altro dettaglio che mi colpisce. Il gruppo non è organizzato soltanto in base alla tipologia delle immagini o al rapporto con le donne ritratte. La ricerca è strutturata anche su base geografica. Scorrendo l'elenco dei canali trovo sezioni dedicate a città, scuole e università.

Non sono semplici spazi di conversazione: diventano luoghi in cui gli utenti cercano fotografie di ragazze che frequentano determinati istituti scolastici o vivono in specifiche zone. In alcuni casi vengono indicati direttamente i luoghi dove procurarsi le immagini, accompagnati da richieste di fotografie e informazioni sulle ragazze che li frequentano. Non si cerca più soltanto una fotografia già disponibile: si cerca una persona precisa. Sul gruppo scrivono: “Cerco contatto IG”. “Nome e cognome di questa”. “Dove abita?”.

Dai tributi ai video SPY: i contenuti che passano sui canali

Nel gruppo trovo anche la sezione “celebrità”. Ancora una volta vengono pubblicate foto e video di influencer, donne dello spettacolo, attrici. E poi c’è il canale dedicato ai “tributi”.  Sono video di uomini che eiaculano su foto di donne, possono essere stampate o su schermi di iPad o smartphone, il format è sempre lo stesso: sporcare l’immagine di una donna, poi condividerla e vantarsene. È un fenomeno che esiste da anni. Nel forum chiedono di tributare in faccia, sul seno, sulle cosce. “Adoro vederla umiliata”, scrivono.

Ma è arrivando in fondo all'elenco che trovo una delle sezioni più inquietanti. Si chiama “SPY”. Sono video e foto scattate di nascosto – In camera da letto, in bagno. Immagini di donne mentre si cambiano, nella doccia. “Mando mia sorella”. “Mia madre in camera”. “La mia tipa che allatta”. Sono solo alcune delle frasi che accompagnano le fotografie. Ma non ci sono solo scatti rubati in casa. Scorrendo trovo immagini di una ragazza sulla metro gialla di Milano, un’altra è in fila al supermercato, e poi foto scattate per strada, nel negozi dai balconi. E mentre le guardo penso che tutte siamo esposte, quella ragazza seduta al bar potrei anche essere io.

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Phica | I messaggi scambiati sul gruppo

Il business degli abusi

Mentre analizzo i vari canali trovo un link,  clicco e mi rimanda a un’altra pagina, un bot con un messaggio promozionale. Promette di offrire contenuti esclusivi, più interessati. Basta pagare 30 euro. E c’è persino la possibilità di usare Paypal. La sezione abbonati funziona come un sito porno, con video e immagini. Difficile stabilire con certezza la provenienza, alcuni sembrano leak di Onlyfans. Anche questa è una pratica che abbiamo già visto: si tratta di diffusione non autorizzata di foto, video o altri contenuti privati pubblicati da un creator sulla piattaforma. Altri sembrano video intimi rubati, ci sono nomi di influencer, ma anche ragazze che non conosco.

È una cosa che ho imparato stando dentro questi ambienti. Lo sfruttamento del corpo femminile ha anche un risvolto economico. Quando questo meccanismo si alimenta di immagini intime diffuse senza consenso, il corpo delle donne diventa una risorsa da monetizzare. Le donne che sono ritratte non hanno più alcun controllo sulla circolazione delle loro immagini, e nemmeno del valore che generano. Più visualizzazioni. Più traffico. Più ricavi.

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Phica | I messaggi scambiati sul gruppo

Siamo di fronte a un nuova cultura del collezionismo. Si accumulano immagini, profili, corpi. Le donne diventano oggetti, una merce, appunto, da scambiare. Questi gruppi non nascono nel vuoto. Sono alimentati da una cultura in cui il corpo delle donne viene ancora considerato qualcosa da possedere, mostrare, giudicare e condividere. I forum non sono soltanto il riflesso di comportamenti individuali. Sono comunità che normalizzano e incoraggiano l'abuso. Il risultato è che migliaia di uomini possono entrare, cercare una donna, trovare le immagini o scambiarle. Per le donne, invece, non esiste nemmeno la possibilità di sapere quante volte, e in quante chat, il proprio corpo è diventato proprietà di qualcun altro.

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