La firma è chiara. Il messaggio arrivato ai dipendenti di Aeroporti di Roma che ha annunciato la presenza di due bombe a bordo di altrettanti aerei era un manifesto. Leggiamo: “Siete tutti complici di un complotto criminale. Vogliamo annientarvi per questo”. E poi: “Noi, combattenti dello Stato Maschile, con le nostre azioni di oggi lasceremo un segno nella storia. Il vostro regime femminista se ne ricorderà per sempre”. Nel testo si parla di ordigni pronti a scoppiare in 60 minuti su due voli, uno partito da Dublino e uno da Helsinki. E questi sono solo alcuni degli allarmi bomba di oggi: c’è notizia anche di allarmi bomba per voli su Praga e Bulgaria. Mentre stiamo scrivendo parliamo di altri 18 allarmi bomba solo nelle ultime ore. Dalle informazioni che abbiamo fino a questo momento possiamo collegare gli allarmi bomba su Roma alla firma Combattenti dello Stato Maschile. Al momento non abbiamo informazioni aggiornate sugli altri casi.
Quello che abbiamo invece è un archivio di informazioni sullo Stato Maschile. Questa sigla è già comparsa in passato in diversi report, a partire da un documento pubblicato nel settembre del 2024 sul portale dell’International Center for Counter Terrorism. Qui lo Stato Maschile viene definito come un movimento informale, basato inizialmente sulla difesa di posizioni misogine. Il gruppo è di origine russa. Nel report vengono citati dei casi in cui i suoi membri si erano mossi insieme per organizzare delle shitstorm. Nell’agosto del 2021 lo Stato Maschile, o Male State, aveva organizzato un campagna contro la catena di ristoranti Tanuki. Anche qui falsi allarmi e poi insulti sui social, ordini falsi, minacce dirette ai dipendenti. Tutto per aver utilizzato all’interno delle loro pubblicità uomini di colore e simboli legati al mondo LGBTQ+.
Una premessa. Non sappiamo se le mail arrivate a Roma siano partite dall’Italia. Non possiamo escluderlo, ovviamente. Ma è possibile anche che le mail provengano dall’estero. Testi tradotti, caselle mail aggiustate, tutto per far sembrare più vicina la minaccia. E così, allo stesso modo, non possiamo ancora sapere se si tratta di un’azione organizzata o di un lone wolf. Quello che sappiamo invece è che dall'inizio della guerra in Ucraina i gruppi nati da questo movimento si sono posizionati su temi filogovernativi.
Il fondatore dello Stato Maschile: Vladislav Pozdnyakov
Classe 1991, blogger, personal trainer, fondatore di diversi canali Telegram. All’origine dello Stato Maschile c’è Vladislav Pozdnyakov. Nato in Kazakistan, ha cittadinanza russa. Ha creato il movimento nel 2016 sul VKontakte, il social network russo creato (tra gli altri) da Pavel Durov, l’informatico che poi fonderà Telegram. Fin da subito il Male State si presenta come un movimento maschilista, con risoluti molto attivi. La loro violenza non si rivolge solo alle donne ma anche a alle minorazione dalla comunità LGBTQ+ alle persone non russe, passando anche dall’antisemitismo. Oltre alla campagne contro Tanuki, negli archivi del Male State è stata registrata anche una campagna del 2018 contro le donne russe che parlavano con i tifosi stranieri durante i Mondiali di calcio che in quell’anno si sono tenuti esattamente in Russia.
Nel 2018 il Tribunale regionale di Nizhny Novgorod ha dichiarato lo Stato Maschile un’organizzazione terroristica. Non solo. Nel 2021 i contenuti di Pozdnyakov sono stati bloccati s da YouTube che da Telegram. Come sappiamo però, muovendosi da un gruppo Telegram all’altro è abbastanza semplice aggirare questi divieti. Il Center for Counter Terrorism riporta i punti delle discussioni sostenute da Pozdnyakov: “Arrivò persino a promuovere modifiche legislative per escludere le donne da ogni aspetto della vita politica e creare una politica statale che sostenesse i valori tradizionali”.
Parliamo di gruppi che all’apice della loro attenzione erano arrivati ad ospitare fino a 160.000 iscritti. Nelle cronache il Male State viene spesso avvicinato, sbagliando, agli incel: “A differenza degli incel, i membri di Male State non hanno necessariamente difficoltà a trovare un partner”. Negli ultimi anni però lo Stato Maschile è virato verso un altro progetto. Dal 2022 Pozdnyakov ha iniziato dedicarsi alla guerra in Ucraina, ha aperto un nuovo gruppo, intitolato Legione Maschile. Anche qui i messaggi che vengono diffusi si muovano intorno a idee violente e razziste ma l’attenzione non è più concentrata sulle donne. L’obiettivo è fare propaganda a favore della guerra in Ucraina. Posizioni di supporto al governo di Mosca.