“Pensavo fosse un gioco ora rubo i soldi alle persone che amo”. “Non ce la faccio più. Vorrei solo abbracciare mia madre e raccontarle tutto, ma non posso”. “Mi sono imbattuto negli streamer e ho deciso di provarci, ho perso tutto”. “Sono ancora nei guai fino al collo e sai cosa ti passa per la testa dopo una brutta perdita”. Questi sono i messaggi di ragazzi che non si conoscono. Vivono in Paesi diversi, hanno iniziato a giocare in momenti diversi. Ma le loro storie iniziano tutte nello stesso posto: in un Crypto Casinò. E finiscono tutte nello stesso modo: con una perdita. Alcuni poche centinaia di euro. Altri migliaia. Uno di loro ha perso tutti i suoi risparmi.
Non si tratta di un semplice sito. Ma qualcosa di più ampio, è una diretta, è una chat, è una community, è uno streamer che gioca davanti a migliaia di persone. Siamo di fonte a un mercato in espansione, a un terreno fertile per dipendenze, truffe e comportamenti compulsivi tra adolescenti e giovani adulti. Tutto questo mentre gli operatori guadagnano miliardi. Ma a che prezzo?
File 01 | Le piattaforme dei Crypto Casinò
Per capire come funziona questo mondo ho deciso di entrarci. La prima cosa che trovo è una comunità italiana. Dentro ci sono persone che parlano di crypto, scommesse, bonus, vincite. Un ragazzo chiede: "Raga come faccio a ritirare?" Un altro: "Ho perso 2k." Un altro: "Qualcuno mi presta 500?". Più sto lì dentro più capisco che non c’è solo chi sta semplicemente giocando, c’è chi sta promuovendo un casinò e anche chi sta cercando di guadagnare sugli altri. E infatti quasi ogni conversazione porta da qualche parte: a un link, a un codice, a un bonus e, infine, a un Crypto Casinò. Dentro le community trovo soprattutto ragazzi molto giovani ed è lì che cambia la domanda. Non voglio più capire soltanto come funziona un Crypto Casinò. Voglio capire come fa ad arrivare fino a loro. Perché forse il gioco non comincia quando metti i soldi. Comincia molto prima.
File 02 | La prima puntata
I Crypto Casino sono l’ultima frontiera del gioco d’azzardo. Piattaforme digitali che promettono guadagni veloci e intrattenimento illimitato, sfruttando criptovalute, social e marketing aggressivo. Qui, le regole tradizionali vengono aggirate e scommettere grandi somme diventa uno spettacolo da condividere online. Il principio è semplice: al posto dei soldi tradizionali si utilizzano criptovalute. Si entra, si deposita in pochi secondi e si può iniziare a giocare senza passare necessariamente dai circuiti tradizionali. Qui tutto può succedere molto più velocemente. E soprattutto, il gioco può seguirti ovunque. In camera, a scuola, sul divano, di notte, basta aprire il telefono.
Non solo. Qui dentro il denaro non sembra più denaro e un po’ lo stesso principio di pagare con una carta di credito invece che con delle banconote, ma potenziato. Semplificando. Perdi 300 euro senza accorgerti di perdere 300 euro. Un’altra cosa che noto è che è tutto più veloce, anche le transazioni. E se perdo? Non devo uscire di casa. Non devo andare in un casinò. Posso ricominciare immediatamente, con un click, come dimostrano le testimonianze raccolte nei forum.
"Ho perso complessivamente 70.000 in un solo giorno e mi ci sono voluti solo 10 minuti per perderli tutti. Non ce la faccio più. Vorrei solo abbracciare mia madre e raccontarle tutto, ma non posso, ho troppa paura e tengo tutto per me. Ho davvero paura di non riuscire a liberarmi di questa orribile malattia."
"Due mesi dopo, non vedo ancora la luce in fondo al tunnel. Immagino di essermi spinto troppo oltre."
"Anch'io ho smesso di giocare d'azzardo e poi ho venduto tutte le mie criptovalute e anche tutte le opzioni call che avevo. Poi ho avuto una ricaduta.Ho iniziato a guardare questi streamer ogni minuto della giornata, come un degenerato. e dato che non vedevo mai i soldi in contanti, era facile scommettere. poi ho perso assolutamente tutto quello che avevo nel giro di un paio di settimane.
File 03 | Lo spettacolo
Ma c'è un'altro elemento che rende i crypto casinò diversi. Il casinò non è soltanto un posto dove giocare, è diventato uno spettacolo. Uno streamer apre una diretta, davanti a lui ci sono migliaia di persone, lui gioca, vince, perde, commenta, ride e la chat guarda. Non è un caso che per anni le piattaforme di streaming hanno rappresentato uno dei luoghi principali attraverso cui questo fenomeno è esploso. Poi nel 2022 Twitch ha vietato la promozione di alcuni siti di gioco d'azzardo non autorizzati sulla propria piattaforma. Ma il fenomeno non è scomparso. Si è spostato. Uno dei nomi più importanti di questo ecosistema è Stake. La società ha creato Kick, una piattaforma di streaming con regole differenti.
Non è una nicchia. Casinò come Stake e Roobet hanno anche stretto partnership con squadre di calcio della Premier League, l’UFC e persino con artisti. Tra questi, Drake e Snoop Dogg. Inoltre, piattaforme come Shuffle e BC.Game hanno costruito un'armata di “streamer”, per esempio Adin Ross.xQc. Trainwreck. Nel 2025, Drake e Adin Ross hanno trasmesso in diretta una sessione di tre ore su Stake, un evento seguito da decine di migliaia di utenti.
Per chi guarda da casa, però, c'è un problema. Non sta semplicemente osservando qualcuno giocare, sta osservando qualcuno giocare e vincere. E il confine tra intrattenimento e promozione può diventare molto sottile. Questi influencer trasmettono appunto sessioni di gioco in diretta per ore, creando comunità online e incentivando il gioco con giveaway e programmi di affiliazione. Ma guardando queste dirette mi accorgo che il casinò non viene venduto soltanto come gioco, ma come stile di vita, soldi facili, macchine, viaggi, lusso. La promessa non è soltanto: "Puoi vincere". Ma: "Puoi diventare ricco."
Ed è qui che il fenomeno incontra un altro pezzo di internet. Le comunità maschili online, la cosiddetta manosphere. Un universo molto vasto e frammentato, dove si incontrano contenuti sul successo, sulla ricchezza, sulla virilità e sul rifiuto del lavoro tradizionale. Il target sono soprattutto ragazzi giovanissimi, e non è un caso. Perché per entrare in un casinò autorizzato esistono controlli sull'età. Ma cosa succede quando il casinò si trova dall'altra parte del mondo? Quando opera offshore? Quando il pagamento avviene attraverso una criptovaluta? E qui arriviamo a un altro problema.
File 04 | Il mercato
Alcuni siti effettuano verifiche, altri hanno sistemi diversi. E in alcuni casi l'accesso può essere aggirato attraverso identità false, documenti falsificati o strumenti come le VPN. Non significa che ogni Crypto Casinò permetta ai minorenni di giocare, significa che, in un mercato globale e frammentato, controllare chi c'è dall'altra parte dello schermo diventa molto più difficile. E questo apre un'altra domanda: chi sta giocando? Nelle comunità Discord e Telegram in cui sono entrata ci sono moltissimi ragazzi giovani. Chiaramente non ho potuto verificare l’età di tutti ma dai messaggi c’è chi dice che deve andare all’università oppure a scuola. Ci sono anche, sembra, minorenni. Non è un caso che, in parallelo ai Crypto Casino ci sia un mercato di documenti utilizzati per creare identità false. Un uomo canadese ha raccontato di aver guadagnato più di 18.000 dollari vendendo account creati utilizzando documenti reali provenienti da India e Kenya. Secondo il suo racconto, quegli account venivano poi utilizzati da giocatori che puntavano crypto e giocavano online.
File 05 | Le perdite
Nei gruppi però non c’è solo chi cerca consigli, ma anche chi propone sconti, bonus e promuove questa o quella piattaforma. E a questo punto torno alla domanda da cui ero partita. Chi guadagna? Perché c’è un altro pezzo di questa macchina: gli affiliati. Perché alcuni utenti non si limitano a giocare. Portano altri giocatori, condividono un link e se la persona che arriva attraverso quel link deposita e gioca, l'affiliato può ricevere una commissione secondo i termini del programma. Ricostruendo il sistema: c’è uno streamer che attira l'attenzione, una community che amplifica il contenuto, gruppi chiusi su Telegram e Discord, bonus e poi l’utente clicca, deposita, gioca e c’è chi guadagna dal suo gioco. Chi? Innanzitutto il casinò che guadagna dalle giocate, poi gli affiliati, che possono guadagnare portando nuovi giocatori, gli streamer possono essere pagati per creare contenuti e le piattaforme guadagnano dall'economia che si crea intorno ai creator. Ma a che prezzo?
File 06 | Intervista alla psicologa Claudia Mortali
Per capire i rischi dei crypto casinò ho chiamato Claudia Mortali prima ricercatrice del Centro Nazionale Dipendenze e Doping dell’Istituto Superiore di Sanità. "In generale, abbiamo assistito negli ultimi decenni a questo grande cambiamento portato dall’online e dallo smartphone. Già l’online ci aveva mostrato, in tempi ancora veramente prematuri, come aumentasse molto il rischio non solo di dipendenza, ma, nel caso del gioco d’azzardo, anche di danni collaterali che non riguardano esclusivamente l’aspetto clinico della dipendenza. Quando si è passati dai telefonini allo smartphone e, quindi, a tutte le piattaforme utilizzabili dallo smartphone, lì c’è stato un salto ancora maggiore di problematicità, che abbiamo riscontrato anche nella salute pubblica, perché una delle criticità più importanti è proprio l’accesso. L’utilizzo di criptovalute aumenta una serie di criticità. Prima di tutto c'è un un distacco dalla realtà e dalla capacità di valutare l’effettiva spesa e poi rendono i pagamenti molto più rapidi e anche più difficili da controllare." Non solo. "Alcune di queste piattaforme che autorizzano il pagamento in criptovalute non sono piattaforme autorizzate. C’è quindi anche un minore controllo rispetto alle concessioni che hanno i monopoli. Ci sono sempre più piattaforme che possono operare anche se sono illegali in alcuni Paesi e quindi uno può giocare, per esempio, sfruttando una VPN. Quindi diventa tutto più accessibile."
Morali mi ha anche spiegato che è stata condotta un'indagine per capire come viene percepito il gioco d'azzardo tra i minorenni, con un campione di ragazzi che vanno dagli 11 ai 17 anni. "Ci siamo resi conto che c’è una normalizzazione molto pericolosa che parte dalle scommesse, perché ormai si comincia già da molto piccoli. Basta seguire una partita di calcio o una qualsiasi trasmissione sportiva per vedere le pubblicità che compaiono. Tra l’altro, la pubblicità del gioco d’azzardo è vietata, quindi c’è questo escamotage per cui le piattaforme offrono anche gaming e vengono pubblicizzate come piattaforme di gaming, di criptovalute o altro, ma poi, quando entri, ti danno anche l’opportunità di giocare d’azzardo. E questo vale anche per quelle regolari. Ormai, se uno segue lo sport, non c’è sport in cui non compaiano situazioni che permettono di entrare in contatto con il gioco, in particolare con le scommesse. E poi, da lì, chiaramente si apre tutto il mondo del gioco d’azzardo".
La dipendenza da gioco d’azzardo è associata a problemi di salute mentale, soprattutto ansia, sia generalizzata sia sociale, e depressione. "Bisogna proteggere i minori e creare le condizioni perché siano meno esposti agli ambienti che rendono l’azzardo familiare, normale e facilmente accessibile. Ora abbiamo degli ambienti che creano le fragilità. Il problema sta sicuramente esplodendo, e un aspetto importante è anche la velocità con cui l’offerta cambia continuamente, che impedisce a noi, nel mondo della prevenzione e della cura, di stare al passo con questi cambiamenti. Quanto noi potremo governare questi ambienti deciderà, forse, la possibilità futura di essere sani."
File 07 | L'industria
Negli ultimi anni il fenomeno è cresciuto rapidamente muovendosi in una zona grigia. I Crypto Casinò operano come entità offshore, permettono ai giocatori di usare criptovalute al posto dei tradizionali sistemi di pagamento e sfruttando le lacune normative per proliferare. Molti siti non richiedono nemmeno la verifica dell’età, e anche dove il gioco è vietato basta usare una VPN e un’identità falsa per iniziare a puntare. Oggi l’industria vale miliardi, secondo il New York Times e nel 2026 il Dipartimento per le politiche contro le dipendenze ha riferito che il 17,3% degli 11–13enni del campione rappresentativo di oltre 18.000 studenti presentava almeno uno dei comportamenti a rischio analizzati tra social, gaming e gioco d'azzardo.
Eppure le pubblicità compaiono ovunque, e accedere è facilissimo. E se ogni giorno vedo uno streamer vincere, festeggiare, mostrare macchine, viaggi e lusso, il gioco può smettere di sembrare gioco d'azzardo. Può diventare intrattenimento, aspirazione, contenuto. E il ragazzo non deve necessariamente cercare un casinò per incontrarlo. Può entrare in una community, cliccare un link, ricevere un bonus e fare la prima puntata. Ed è forse questo il punto più importante. Il gioco non comincia necessariamente quando depositi i soldi. Può cominciare molto prima.