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È stato abbandonato da piccolo e ora dà consigli ai figli senza padri su YT: la storia di Rob Kenney

Rob Kenney è un cinquantaseienne di Seattle che ha trasformato l’assenza di suo papà in adolescenza in un gesto di altruismo verso gli altri. Su YouTube al canale “Dad how do I?” spiega in maniera semplice e amorevole ai giovani utenti come farsi la barba, cambiare le ruote alla macchina e fare il nodo alla cravatta, scatenando le reazioni positive di tutti coloro che non possono chiedere queste informazioni ai loro papà.
A cura di Sophia Crotti
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How do I?
Credits: Canale Youtube "Dad, how do I?"

Ci sono alcune cose che solo i genitori possono insegnare, e questo Rob Kenney, un 56enne di Seattle, lo sa bene. L'uomo ha vissuto in adolescenza l’abbandono da parte del padre, che lo ha lasciato solo insieme al fratello, ad appena 14 anni. Crescendo Kenney si è trovato spesso a domandarsi “Dad, how do I?”, ossia “Papà, ma come faccio?” di fronte ai piccoli ostacoli della vita adulta, che senza una guida sembrano insormontabili. Da qui l'idea di creare dei contenuti su YouTube, girati con una telecamera amatoriale in cui l'uomo risponde a semplici domande degli utenti, o in cui si offre di insegnare in maniera semplice ai followers come allacciarsi una cravatta, farsi la barba o saldare una mensola al muro.

Il suo primo contenuto su YouTube ha raggiunto inizialmente appena 30 persone, spiega Rob nel suo video di presentazione sul canale, oggi è inondato di notifiche e messaggi provenienti dai suoi quasi 5 milioni di seguaci sparsi per il mondo, guadagnandosi così la nome di "papà del web".

Il passato difficile

Intervistato nel 2020 da Today.com, Rob ha raccontato alcuni dettagli sulla sua famiglia, spiegando di aver vissuto non pochi traumi insieme al fratello. Mentre la loro mamma combatteva una lunga guerra contro una forte dipendenza dall’alcol, lui è stato affidato al padre che, stanco degli anni difficili trascorsi, quando Rob aveva appena 14 anni ha deciso di andarsene via di casa. Per due anni e mezzo ha vissuto insieme a suo fratello maggiore e alla sua compagna in una rulotte, in attesa che il futuro gli sorridesse.

Rob Kenny

Non sono riuscito a perdonare mio padre per molto tempo, ma quando l’ho fatto mi sono sentito libero” ha spiegato Rob Kenney intervistato dai microfoni di KOMONews. Da questo perdono è nata in lui l’idea di rispondere in maniera semplice e amorevole a tutte quelle domande che nel passato non aveva potuto fare al suo papà: «I miei contenuti sono per chiunque si domandi come fare qualcosa e desideri una risposta semplice e amorevole».

I contenuti dei video di "Dad How do I?"

Nel primo video girato su YouTube, Rob Kenney spiega passo passo come fare un perfetto nodo alla Windsor alla cravatta, in quello successivo come radersi il volto, in quello dopo ancora come cambiare il rubinetto e come prepararsi un french toast o cambiare la ruota della propria macchina. Da contenuti pratici Kenney è poi passato a dei video motivazionali, in cui parla ai followers come fossero i suoi due figli: «Sai, essere papà significa molto di più che semplicemente aggiustare le cose» dice nel video in cui invita i ragazzi a non abbattersi davanti agli ostacoli della vita, perché lui è orgoglioso di loro.

Rob-Kenny
Credits: Canale Youtube "Dad, how do I?"

Ad oggi sul suo canale si trovano diverse sezioni di contenuti, da "gli utensili di papà" a "in cucina con papà" fino ai video che si trovano nella sezione "story time" in cui Rob consiglia delle letture per i figli. Tutto questo Kenney, ripete continuamente nei suoi video, lo fa senza competenza specifica alcuna, ma non se ne preoccupa troppo: «Ho imparato che alla gente non importa quanto tu sia bravo in qualcosa, ma quanto tu ci tenga a loro» spiega nel suo video di presentazione su YouTube.

I commenti degli utenti

Ad aver spinto Rob ad andare avanti con i suoi video divulgativi sono stati i commenti degli utenti e le loro interazioni con lui, ha spiegato a Today.com. Mamme single, figli senza genitori o senza padri lo ringraziavano e gli chiedevano contenuti sempre più specifici. «Al primo commento non potevo crederci, ho singhiozzato per la gioia di poter aiutare qualcuno, e ho capito che chiunque può essere padre, se si comporta in maniera amorevole, come fosse un padre» ha detto a Today.com.

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