Scegliere il percorso di studi da intraprendere non è mai facile. Ma, soprattutto in questa epoca, in cui il mondo del lavoro è in continua evoluzione e cambia molto rapidamente, grazie soprattutto alle nuove scoperte tecnologiche e alla rivoluzione della Rete, l’impresa può risultare davvero ardua. Basti pensare che, secondo uno studio del World Economic Forum del 2018, il 65% dei bambini che oggi vanno a scuola, una volta diplomati o laureati, svolgeranno dei lavori che ancora non esistono e che si possono provare solo ad ipotizzare. Ecco, allora, almeno 5 professioni del futuro e i consigli sugli studi da intraprendere per trovare occupazione senza problemi.

Esperti di energia a tutela del Pianeta

Tra i problemi che le nuove generazioni si trovano ad affrontare con urgenza c’è l’inquinamento e il riscaldamento globale. L’obiettivo di governi e aziende degli ultimi anni è pertanto quello di creare un’economia a basse emissioni e più verde. Per fare ciò, sono richieste figure altamente specializzate in grado di minimizzare ogni forma di spreco e inquinamento, ridurre l’impatto ambientale delle imprese migliorandone l’efficienza energetica, e utilizzare al meglio le materie prime. Secondo dati recenti, soltanto in Italia nel 2017 le assunzioni riguardanti i cosiddetti green jobs sono state oltre 320mila. In tutto il mondo ne sono più di 10 milioni, e il trend è in continua crescita. Dati impressionanti, che ben rispecchiano le nuove esigenze del mercato. L’offerta formativa per approfondire l’industria dell’energia e le sue connessioni con l’aspetto ambientale è vasta.

Eni, in particolare, organizza tre Master sulle competenze del settore energetico: il nuovo Master in Energy Innovation in partnership con il Politecnico di Milano, quello in Energy Engineering and Operations, in collaborazione con il Politecnico di Torino, giunto alla 16esima edizione, e infine lo storico Master della Scuola Mattei in Management ed Economica dell’Energia e dell’Ambiente (MEDEA). Tutti erogati in lingua inglese, sono rivolti prevalentemente ai laureati in discipline tecnico scientifiche con l’obiettivo di fornire a tutti gli interessati le competenze necessarie per operare in questo settore e affrontare al meglio le sfide del mondo dell’energia di domani, con l’approfondimento di temi come l’economia circolare, la decarbonizzazione e le energie pulite, la tutela dell’ambiente e le nuove tecnologie digital.

Se l’agricoltura diventa verticale

Quello dell’agricoltore è uno dei mestieri più antichi del mondo. Eppure, nonostante la sua storia millenaria, sta cambiando rapidamente per rispondere alle esigenze della società moderna. È così nata la figura dell’agricoltore verticale, in grado di curare la produzione di prodotti agricoli in contesti metropolitani attraverso colture ed allevamenti indoor e sviluppati in altezza, che oltre a preservare le risorse e abbattere il consumo di suolo, rappresentano la soluzione alle condizioni climatiche estreme e la risposta globale alla scarsità di cibo. In Italia le vertical farms non sono ancora molto diffuse, ma rappresentano di certo il futuro del settore.

Data scientist e consulenti di coding

Se si parla di mestieri del futuro, non si può non menzionare gli esperti di dati. Si tratta di figure diventate indispensabili nella società moderna, che è fortemente informatizzata e in cui vengono creati e immagazzinati milioni di dati al secondo. Entro il 2020 si calcola che saranno richiesti in tutto il mondo circa 900mila programmatori. Eppure, secondo un rapporto promosso dal Miur, pur non mancando i corsi di specializzazione o master, scarseggiano ancora i corsi di laurea nelle università pubbliche. Più facile, invece, la vita di coloro che decidono di specializzarsi in linguaggi di programmazione, o coding, e che si occupano di adattare codici e algoritmi ai bisogni delle persone e delle aziende che vogliono essere al passo coi tempi: ormai già dalle scuole primarie si comincia a familiarizzare col pensiero computazionale.

Professioni digitali legate ai social network

Vivere e comunicare oggi significa condividere e creare una reputazione sui social network. Facebook, Twitter e altre piattaforme simili sono entrate a gamba tesa nel nostro quotidiano, rivoluzionando radicalmente il modo di relazionarci alla realtà. Di conseguenza, proliferano le offerte di lavoro per coloro che si specializzano in questo campo: dal social media specialist al community manager, dal social media analyst al Search Engine Optimization specialist, c’è l’imbarazzo della scelta. Di corsi universitari e master ce ne sono a bizzeffe, basta scegliere quelli più adatti alle proprie inclinazioni.

Broker del tempo

Ad oggi sono molti coloro che sognano di diventare broker finanziari, una figura intermediaria tra il cliente e i mercati nei quali vengono offerti i prodotti finanziari. Entro il 2030, però, gli esperti di economia e finanza potrebbero non dover più lavorare con i soldi delle persone, quanto con il loro tempo. I broker del tempo saranno, così, nei prossimi dieci anni tra le professioni più richieste dal mercato, in grado di valorizzare il nostro tempo in attività socialmente utili, che possono dare a loro volta la possibilità di guadagnare dei crediti per acquistare beni di consumo da altri membri della comunità.