Quasi nove milioni (più di quattro volte gli abitanti di Milano). A tanto ammonta il numero dei single in Italia. Un esercito di persone che vivono da sole e che cresce ogni giorno di più: secondo l'Istat, negli ultimi vent'anni le famiglie unipersonali sono aumentate di oltre 10 punti, dal 21,5% al 33%, fino a diventare un terzo del totale delle famiglie italiane. E non è tutto: secondo le statistiche, quasi il 70% delle persone che vivono senza legami stabili ha più di quarant'anni e circa il 55% più di cinquanta. Molti sono single di lungo corso: persone che dopo una certa età hanno deciso di “mettere la testa a posto”, ma non sanno da dove iniziare per trovare un partner con cui, magari, rifarsi una vita.

Oltre un terzo dei single, infatti, di solito, è reduce dalla fine di una relazione. Separati, divorziati, vedovi: tutte persone con un'età variabile fra i 35 e i 70 anni, per le quali rimettersi in gioco non è facile. Specie se hanno alle spalle storie complicate o dolorose. Il periodo che stiamo vivendo non aiuta: le restrizioni per la pandemia da coronavirus hanno ridotto praticamente a zero le occasioni di socializzazione. Se prima si poteva sperare di incontrare persone nuove, iscrivendosi a corsi di ballo e cucina o frequentando discoteche, pub, palestre e, banalmente, durante gli spostamenti sui mezzi pubblici per andare in ufficio, ora questa possibilità non c'è quasi più.

Per fortuna esistono i siti di dating. Sempre più persone, costrette a passare più tempo in casa, si muovono online per cercare nuove amicizie, occasioni di socializzazione, ma anche semplici avventure o sesso senza troppe complicazioni, tanto che nell'ultimo anno le app e i siti di incontri hanno registrato un boom. Ma è anche cambiato l'approccio degli utenti: oggi il 58% mira a appuntamenti più “veri”. Il 69% sostiene infatti di essere diventato più onesto con i potenziali partner e il 63% preferisce dedicare più tempo a conoscere l'altro. Dunque, si cercano storie serie o persone più vicine ai propri interessi, e la selezione inizia già nella scelta della piattaforma.

Non è un caso che siti selezionati da Osservatorio Single come Academic Singles abbiamo registrato un boom di iscrizioni. In due anni, nel nostro Paese, questo sito dedicato a chi cerca un partner con un livello socioculturale o socioeconomico pari o superiore al proprio, ha superato i 300mila iscritti. “Le persone si frequentano più spesso e più volentieri se fanno entrambe in qualche modo parte di un medesimo gruppo sociale – spiega Kevin Pineau, portavoce europeo della piattaforma – e più delle affinità caratteriali contano altri fattori: indossare una medesima divisa, anche solo professionale, frequentare gli stessi circoli, parlare lo stesso linguaggio”.

Ed è soprattutto dopo una certa età che si guarda il curriculum professionale, la carica sul bigliettino da visita, lo status sociale. Secondo una ricerca di Swg, lo fa il 64% dei single italiani. Da qui l'esigenza di poter selezionare all'origine le potenziali persone da frequentare. Per iscriversi su Academic Singles bisogna compilare un questionario in cui si descrivono i propri gusti e interessi culturali, la professione e il proprio grado di istruzione.

Così come vanno sul sicuro le persone che si registrano al sito Singles50. Il nome già dice tutto: è il sito di incontri per chi vuole darsi una seconda o una terza possibilità, e dove ci si registra senza la paura di dover “ringiovanire” o nascondere la propria età. Presente in oltre 35 Paesi, ha un totale di oltre 6 milioni di iscritti ed è diventato il punto di riferimento per chi è alla ricerca di un partner per la vita o semplicemente di qualcuno con cui stare bene ed essere sereni, anche solo per una vacanza o brevi momenti.