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Incidente mini-bus a Capri, un morto e feriti
26 Luglio 2021
12:51

Capri, i sindaci contro l’azienda del bus: “Dopo incidente molti mezzi spariti dalla circolazione”

L’Atc, l’azienda che gestisce il trasporto pubblico a Capri, dopo l’incidente dello scorso 22 luglio ha ritirato dalla circolazione numerosi mezzi dell’autoparco. I sindaci dell’Isola Azzurra, in una nota congiunta, si sono rivolti alla Città Metropolitana lamentando i disagi alla mobilità conseguenti all’utilizzo di un numero esiguo di bus.
A cura di Nico Falco
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Foto "il mio viaggio a Napoli", Fb
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Incidente mini-bus a Capri, un morto e feriti

Dopo l'incidente dello scorso 22 luglio l'Atc, l'azienda che gestisce il trasporto pubblico sull'isola di Capri, ha ritirato in deposito diversi mezzi e questo rischia di avere pesanti ripercussioni sul sistema trasporti, sia per i cittadini sia per i turisti che in questo periodo sono presenti sull'Isola Azzura. A sostenerlo, con una nota congiunta indirizzata alla Città Metropolitana, sono il sindaco di Capri, Marino Lembo, e il suo omologo di Anacapri, Alessandro Scoppa.

I primi cittadini esprimono serie "preoccupazioni riguardo la viabilità e il servizio pubblico di trasporto nell'intera isola" perché, si legge nella nota, dopo l'incidente l'Atc "ha lasciato in circolazione pochissimi bus rispetto al proprio parco automezzi". La decisione dell'azienda, che era stata raccontata da Fanpage.it nei giorni scorsi, secondo i sindaci non sarebbe stata né comunicata né concordata con le amministrazioni locali. Quindi, l'attacco all'azienda, definita "inadeguata rispetto all'importanza di un servizio così vitale per la nostra isola".

Scoppa e Lembo si rivolgono alla Città Metropolitana, che è l'ente concessionario del servizio, "anche in difesa dell'alto interesse dell'isola e dei suoi concittadini, che non meritano che tale indispensabile servizio sia ancora affidato ad una società che non rispetta in alcun modo lo standard di qualità della nostra isola".

L'incidente è avvenuto la mattina dello scorso 22 luglio, un minibus ha sfondato la ringhiera di via Marina Grande ed è precipitato sulle strutture del sottostante lido Le Ondine. Nello schianto è morto il conducente, il 33enne napoletano Emanuele Melillo, e sono rimaste ferite 23 persone. In queste ore proseguono gli interventi di messa in sicurezza; via Marina Grande è stata parzialmente riaperta, attualmente il transito è possibile con senso unico alternato ed è limitato a mezzi pubblici, di emergenza e forze dell'ordine. Sull'accaduto la Procura di Napoli ha avviato una inchiesta per disastro colposo; è stata disposta l'autopsia sul corpo del giovane autista (effettuata il 24 luglio) e sono partite le perizie sul minibus e sulla ringhiera di contenimento.

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