La Lombardia chiude questo primo anno di pandemia con il 34 per cento di morti in più rispetto al 2019 aggiudicandosi il triste primato rispetto alle altre regioni d'Italia. Qui alla fine del 2020 si contano oltre 135mila decessi contro i 101mila dell'anno precedente, come riporta la ricerca del Centro Studi Nebo rielaborando i dati della protezione civile relativi ai decessi per Covid-19 e quelli sulla mortalità generale pubblicati lo scorso 30 dicembre dall'Istat. Subito dopo la regione di Milano c'è la Valle d'Aosta con +30 per cento di decessi, il Piemonte e il Trentino Alto Adige con +24 per cento e scende al di sotto del 20 per cento fino a valori inferiori al 5 per cento in Sicilia, Calabria e Basilicata.

La mortalità 2020 stimata senza morti Covid inferiore a quella del 2019

Se si valuta invece l'intera Italia, il numero di morti stimato dal Centro Studi Nebo per il 2020 è 744mila, a fronte dei quasi 645mila dell’anno precedente: con un tasso standardizzato di mortalità pari a 9,5 per 100mila abitanti (contro l’8,4 del 2019) di cui circa il 17 per cento riguarda le morti Covid-19. Secondo gli esperti del centro studi infatti, lo scostamento rispetto al 2019 è solo parzialmente giustificato dai 74mila decessi per Coronavirus dichiarati nel corso dell’anno. Tanto che la mortalità del 2020 in assenza di pandemia sarebbe stata stimata a una cifra inferiore rispetto all'anno precedente.

L'area più colpita quella del Nord Ovest

Certo che ogni regione è un caso a sé: l'area più colpita resta quella della Lombardia e del Veneto, seguita dalla zona di Nord-Est e poi via via le regioni del Centro e del Sud Italia. L'area di Nord-Ovest infatti, basandoci sui tassi standardizzati di mortalità per 100mila abitanti, con una supermortalità Covid con valori nel 2020 che oscillano tra il 9,5 e l'11 a fronte dell’analogo indicatore 2019 compreso tra 8 e 9. Mentre la zona del Nord Italia più a Est fa registrare un aumento nei tassi di 1-1,5 punti da un anno all’altro.