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Bitcoin e criptovalute

La piattaforma di criptovalute The Rock Trading blocca i fondi dei clienti: indaga la Procura di Milano

Una delle principali piattaforme di criptovalute italiana ormai da diversi giorni non risulta più in funzione per “difficoltà riscontrate nella gestione della liquidità”: bloccati transazioni e prelievi, fondi inaccessibili e utenti in preda all’ansia. Ora, per vederci più chiaro, si muove anche la Procura di Milano.
A cura di Francesca Del Boca
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Ormai è già passato alla storia come "il caso Rock Trading". La vicenda riguarda una delle principali piattaforme di criptovalute italiana, che ormai da diversi giorni non risulta più in funzione: bloccati transazioni e prelievi, fondi inaccessibili, investimenti fermi e utenti in preda all'ansia. Ora, per vederci più chiaro, si muove anche la Procura di Milano. Sul registro, le ipotesi di appropriazione indebita e truffa. 

E non è la prima volta. Già la Procura di Firenze, infatti, ha recentemente aperto un fascicolo con le ipotesi di reato di frode informatica, dopo la denuncia di alcuni investitori che avevano dichiarato di non riuscire più a monetizzare i propri bitcoin. Ma cosa sta succedendo?

"Difficoltà riscontrate nella gestione della liquidità"

Dal 17 febbraio l'exchange di criptovalute ha bloccato tutte le operazioni per i suoi circa 35mila utenti, compresa la liquidità. Seminando il panico proprio tra i tantissimi clienti, che spesso hanno versato sulla piattaforma anche decine o centinaia di migliaia di euro. "The Rock Trading comunica che si è reso necessario interrompere l’operatività della propria piattaforma a partire dalla data odierna, in ragione di difficoltà riscontrate nella gestione della liquidità”, la spiegazione apparsa sul sito.

Un nuovo caso Ftx, l’exchange di criptovalute guidato da Sam Bankman-Fried che è fallito portandosi via miliardi di dollari degli investitori? È ancora presto per dirlo. Le motivazioni della paralisi, infatti, potrebbero essere svariate: il recente cambio di istituto bancario d'appoggio, un problema ai server. Oppure, come temono tanti clienti, un buco in stile Ftx.

Le indagini della Finanza di Milano

Cercano di dare una risposta adesso i Finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Milano e del Nucleo Speciale di Polizia Valutaria, che per il momento hanno eseguito decreti di perquisizione, sequestro e acquisizione di documentazione nei confronti della società con sede a Milano e delle abitazioni dei due fondatori.

"La società, da qualche giorno, senza fornire adeguate giustificazioni, ha interrotto l’operatività della piattaforma, impedendo di fatto ai clienti la possibilità di accedere ai propri asset digitali", le parole direttamente dalla Procura.

"In seguito ad alcune notizie stampa e alle prime denunce dei clienti, sono state attivate immediatamente mirate verifiche che hanno fatto emergere, oltre al blocco dell’operatività, l’interruzione dei rapporti con l’istituto di credito nazionale che, fin dalla costituzione della società, aveva fornito alla piattaforma i rapporti di conto attraverso cui operare, nonché alcune violazioni attinenti alla corretta redazione del bilancio da parte della società".

"Il team di TRT sta lavorando coeso per gestire la crisi", aveva intanto assicurato nei giorni scorsi il co-fondatore Andrea Medri. "Devo delle scuse? Certamente sì. Comprendo le paure e i disagi che molti hanno, e tutto il mio lavoro è trovare soluzioni che ci portino fuori dalla tempesta".

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