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Chi era Fabio Ferrari, il runner trovato morto dopo esser precipitato per 100 metri in montagna

Fabio Ferrari era un ingegnere di professione ma la sua più grande passione era la corsa: domenica era uscito per uno dei suoi allenamenti di tre ore in montagna.
A cura di Giorgia Venturini
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Fabio Ferrari (foto da Facebook)
Fabio Ferrari (foto da Facebook)

Fabio Ferrari è stato trovato morto in un canalone dove è scivolato per circa 100 metri durante uno dei suoi allenamenti di corsa. Lo si cercava dal pomeriggio di domenica 28 gennaio: il corpo del 55enne è stato individuato da uno dei gruppi di ricerca composto dai carabinieri forestali, Soccorso alpino, Vigili del fuoco, Guardia di finanza e volontari della Protezione civile. Lo hanno visto per l'ultima volta alcuni escursionisti che lo hanno incrociato lungo il sentiero appena sotto il Monte Muffetto, in provincia di Brescia.

Chi era Fabio Ferrari, l'escursionista trovato morto

Fabio Ferrari era un ingegnere di professione ma la sua più grande passione era la corsa. Era tra gli iscritti dell'associazione Atletica Franciacorta OxyburnE come accadeva spesso usciva di casa per andare a fare gli allenamenti, lo stesso aveva fatto domenica: aveva parcheggiato la sua macchina intorno alle 10.30 del 28 gennaio in via Graticelle, a Bovegno (Brescia), e aveva iniziato la sua corsa di tre ore.

Aveva sentito la fidanzata un'ultima volta tramite whastapp alle 10.40 poi ha spento il cellulare. "Era una sua abitudine durante gli allenamenti mettere offline lo smartphone", aveva precisato il presidente dell'Atletica Franciacorta Oxyburn. Il suo corpo è stato trovato due giorni dopo: il magistrato di turno ha già disposto la consegna alla famiglia della salma in attesa dei funerali.

Cosa è successo al runner Fabio Ferrari

Stando alla ricostruzione dei fatti il 55enne sarebbe scivolato proprio quando era impegnato nel suo allenamento: stava percorrendo un sentiero e forse potrebbe stato sorpreso da una lastra di ghiaccio formatasi sul terreno a causa delle basse temperature di questi giorni. Sarebbe precipitato per circa 100 metri in un canalone mentre percorreva una cresta in località Baita Prada. A dare l'allarme è stata la fidanzata che non vedendolo più rientrare si è preoccupata.

Lo stavano cercando anche i suoi amici dell'associazione di atletica che avevano scritto così in un appello social lunedì 29 gennaio: "Ragazzi da ieri (domenica) Fabio non rientra a casa e non si hanno più sue notizie! E’ partito per una uscita di corsa da graticella frazione di Bovegno , qualcuno lo ha per caso sentito, incontrato o avuto modo di sapere il suo giro ? Ogni informazione è importante!". Poi la notizia del ritrovamento del corpo.

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