
La guerra in Medio Oriente, da quando c’è stato l’intervento di Stati Uniti e Israele contro l’Iran, ha coinvolto diversi paesi in cui persone e animali si sono ritrovate sotto gli attacchi di droni e missili. Della notizia di continui abbandoni di cani e gatti negli Emirati Arabi si sono occupati tutti i media, andando poco ad approfondire però il dato di fatto che l’abbandono anche lì è una piaga frequente. Il punto, invece, è che molte persone non hanno lasciato i paesi in cui vivevano proprio per la difficoltà di allontanarsi insieme ai loro compagni a quattro zampe. Ora, grazie a un ponte aereo tra Abu Dhabi e Atene, molte persone e i loro animali sono riusciti ad allontanarsi dalle zone del conflitto.
A bordo di un volo dell’Aegean, la compagnia aerea di bandiera della Grecia, il Governo ha consentito a 45 animali domestici e 101 persone di mettersi in salvo insieme, come del resto dovrebbe essere normale considerando il cane o il gatto un effettivo membro della famiglia.
L’eccezionalità dell’evento, però, mette in luce quanto sia complesso e poco diffuso realmente questo concetto, soprattutto da parte delle istituzioni. Basti pensare, del resto, che in Italia è notizia recentissima il fatto che in Italia da pochissimo è stato emanato un decreto che prevede che la Protezione Civile si dovrà occupare a livello nazionale anche degli animali nelle situazioni di calamità.
In Grecia, per fortuna, è stato appunto lo stesso Governo a intervenire per venire incontro ai numerosi cittadini che chiedevano una via di fuga insieme ai loro cani e gatti e l’appello è stato ampiamente accolto. Nikos Chrysakis, Segretario Speciale per la Protezione degli Animali da Compagnia del Ministero dell'Interno greco ha infatti dichiarato che "i nostri animali domestici non sono bagagli, sono parte delle nostre famiglie", aggiungendo però, cosa ben più importante, che i ministeri dell'Interno e degli Esteri hanno lavorato insieme per giorni "per ottenere questo risultato positivo, affinché animali e persone possano tornare a casa sani e salvi".
L’AP ha pubblicato la notizia del ponte aereo in un articolo in cui sono riportate le testimonianze delle persone che hanno preso il volo insieme ai loro animali. “Il mio gatto è parte della mia famiglia – ha detto ad esempio una passeggera – Non avevo alcuna intenzione di lasciarlo indietro ma non ero riuscita a trovare nessun volo che accettasse animali in cabina o nella stiva”.