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12 Febbraio 2026
12:00

Un lupo torna a Los Angeles dopo 100 anni: il viaggio e la storia di una femmina dal mantello nero

Un lupo dal mantello nero ha raggiunto la contea di Los Angeles per la prima volta dopo oltre un secolo: è la prova che la specie sta riconquistando i territori perduti per colpa della caccia senza regole.

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La femmina nera conosciuta come BEY03F, il primo lupo avvistato nella contea di Los Angeles dopo oltre 100 anni. Foto di California Department of Fish and Wildlife

Per la prima volta da oltre un secolo, un lupo è stato avvistato nella contea di Los Angeles. È accaduto all'alba del 7 febbraio, quando una femmina di tre anni dal mantello nero, conosciuta con la sigla BEY03F, ha varcato i confini della metropoli californiana. Un evento che, per gli studiosi, ha un valore storico, non solo il tempo trascorso dall’ultimo avvistamento.

"È il record verificato più meridionale di un lupo grigio in epoca moderna", ha infatti spiegato Axel Hunnicutt, coordinatore per lo studio e il monitoraggio del lupo grigio del California Department of Fish and Wildlife, l'agenzia statale che si occupa di fauna selvatica. In altre parole, non era mai stato documentato un lupo così a sud negli Stati Uniti occidentali negli ultimi cento anni.

Il viaggio del lupo lungo quasi tutta la Sierra Nevada

La femmina conosciuta col codice BEY03F è nata nel 2023 nella contea di Plumas, all'interno di un branco chiamato Beyem Seyo. Da allora ha attraversato quasi per intero la catena montuosa della Sierra Nevada, percorrendo centinaia di chilometri. Un comportamento che, per i lupi, è tutt'altro che anomalo. Quando un giovane lupo lascia il branco in cui è nato per cercare un territorio e un partner con cui riprodursi e formare un branco nuovo, si parla infatti di dispersione.

È un passaggio obbligato e fondamentale nella vita di ogni lupo, poiché evita l'accoppiamento tra consanguinei e favorisce l'espansione della specie attraverso la colonizzazione di nuove aree. Secondo Hunnicutt, è probabile che BEY03F fosse proprio alla ricerca di un compagno con cui fondare un nuovo branco.

Le autorità sono riuscite a seguirne i suoi spostamenti grazie a un collare GPS applicato nel maggio 2025, mentre l'animale attraversava la contea di Tulare. Nonostante l'avvistamento, non sono però arrivate ulteriori segnalazioni, probabilmente perché la femmina si subito rimessa in marcia. Martedì scorso, infatti, risultava già in movimento verso Nord, probabilmente scoraggiata dalla presenza dell'Interstate 5, una delle principali autostrade della California.

La scomparsa e il ritorno del lupo a Los Angeles

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Il lupo era stato sterminato da buona parte degli Stati Uniti, ma grazie ai progetti di reintroduzione avviati negli anni 90 la specie è tornata e sta ora riconquistando gli spazi perduti

Come detto, il lupo grigio mancava da queste parti da oltre 100 anni e questo ritorno ha quindi un forte valore simbolico. Un tempo, negli Stati Uniti vivevano migliaia di lupi grigi, ma tra fine 800 e inizio 900, campagne di caccia sistematiche e programmi di controllo dei predatori portarono alla loro scomparsa in gran parte degli USA. In California, l'ultimo lupo di cui si hanno notizie venne abbattuto nel 1924.

La svolta arrivò nel 1973, con l'approvazione dell'Endangered Species Act, la legge federale che tutela le specie a rischio di estinzione. Negli anni 90, alcuni lupi furono così reintrodotti nel Parco nazionale di Yellowstone e nell'Idaho centrale e da quelle popolazioni discendono gli che oggi stanno lentamente ricolonizzando gli Stati occidentali.

Il primo lupo è tornato in California nel 2011 e da allora la popolazione è cresciuta gradualmente: nel 2024 erano almeno 70 nello Stato, rispetto ai 44 dell'anno precedente. Un aumento rapido favorito proprio alla dispersione dei giovani e alla formazione di nuovi branchi. Per gli ambientalisti, l'arrivo di BEY03F nella contea di Los Angeles rappresenta quindi una vittoria per la conservazione della fauna. È la dimostrazione che, quando viene protetta, una specie può riconquistare spazi perduti da decenni.

Il futuro del lupo negli USA è di nuovo incerto

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L’amministrazione Trump ha scelto di non adottare un piano nazionale di recupero e tutela del lupo grigio

Allargando un po' lo sguardo, tuttavia, la situazione del lupo negli Stati Uniti rimane molto complessa. Il 10 febbraio il Center for Biological Diversity – un'organizzazione non-profit che si occupa della tutela delle specie minacciate – ha presentato una causa contro l'amministrazione Trump per la mancata elaborazione di un piano nazionale di recupero del lupo grigio. Nel 2024 il Fish and Wildlife Service aveva annunciato l'intenzione di svilupparlo, ma nel 2025 ha poi dichiarato che non avrebbe più aggiornato il piano, ritenendo che l'inserimento del lupo nell’elenco delle specie protette non fosse più appropriato.

Il dibattito resta quindi acceso: da un lato c'è chi ritiene che la specie abbia ormai raggiunto numeri sufficienti; dall'altro, molti biologi sottolineano che la distribuzione attuale è ancora molto frammentata e che le minacce – bracconaggio, conflitti con l'allevamento, investimenti stradali – restano concrete. Una situazione non troppo diversa da quella che stiamo vivendo qui in Italia e in Europa.

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