UN PROGETTO DI
18 Gennaio 2026
9:51

Torna il circo con gli animali a Napoli: la legge c’è ma non viene attuata, i cittadini scendono in strada

Manifestazione di bambini e famiglie contro l'attendamento del circo Togni a Napoli. Il 18 gennaio ancora una volta si chiede che venga attuata la legge delega che dal 2021 vieta la presenza di animali negli spettacoli.

Immagine

Succede oggi, domenica 18 gennaio, a Napoli ma accade puntualmente in tutte le città in cui i Comuni ancora consentono la presenza di circhi con animali. I cittadini scendono in strada per protestare, e sempre di più insieme agli adulti ci sono i bambini che fanno parte di famiglie che hanno un'altra idea di divertimento per i loro figli, piuttosto che portarli a vedere gli animali utilizzati per gli spettacoli.

"L'appuntamento è dalle 16 e 30 in Viale Giochi del Mediterraneo, dove manifesteremo per l'attendamento del Circo Togni – spiega Patrizia Colone, educatrice cinofila da anni in prima fila contro lo sfruttamento degli animali – Ancora una volta ci saranno delegazioni di piccoli studenti di alcune scuole napoletane insieme ai loro genitori, perchè partire dalla sensibilizzazione dei più piccoli è fondamentale proprio in casi come questi, dove gli spettacoli sono ancora associati a momenti di divertimento per le famiglie".

La questione che pone Colone è quella di sottolineare ancora l'esigenza di un cambiamento culturale che ancora persiste, sebbene la sensibilità media dell'opinione pubblica è certamente aumentata negli ultimi anni e anche e soprattutto considerando che il legislatore è già intervenuto sulla questione. Ma il punto è che la legge delega n. 106 del 2022 non è mai stata attuata, rinviata per la terza volta anche dall'attuale Governo, con una decisione dell'attuale ministro della Cultura Giuli che ha rimandato al 31 dicembre di quest'anno. Quando e se mai poi davvero si procederà, ci vorranno comunque anni perché davvero non si vedano più animali detenuti nei circhi, considerando che lo stop previsto è graduale per consentire ai lavoratori del comparto di "trasformarsi".

Eppure sono diverse le esperienze già attive e che hanno trovato il favore del pubblico con, ad esempio, l'utilizzo di animali virtuali come fa da anni il Circo Atmosphere, il cui responsabile  Francesco Vassallo, proveniente da una storica famiglia di circensi, ha reso noto come erano arrivati a questa conclusione: "Dopo ricerche, attente riflessioni e la consulenza di esperti abbiamo trovato un giusto equilibrio nel realizzare uno spettacolo che abbini la tradizione alla modernità". Cosa che il pubblico ha gradito e che anche altre realtà a livello internazionale hanno da tempo messo in atto, come il famoso Roncalli Circus che nel tour 2023, tra Austria e Germania, ha contato più di 500 mila spettatori.

"Saremo davanti al circo proponendo agli spettatori e alle persone che passano di lì dei volantini in cui spieghiamo le ragioni per cui non si può più accettare lo sfruttamento degli animali e mostreremo attraverso dei monitor cosa accade dietro le quinte, ovvero situazioni di vero e proprio maltrattamento o comunque lo stato in cui versano specie selvatiche detenute in cattività – conclude Colone – Puntiamo ancora una volta a divulgare ciò che accade, non demorderemo fin quando tutto questo continerà".

L'appuntamento a Napoli segna ancora un altro momento di consapevolezza da parte di alcuni cittadini per promuovere l'acquisizione di maggiore sensibilità da trasferire soprattutto, come accennavamo, ai più piccoli. Perché il paradosso moderno degli spettacoli circensi è che potrebbero essere davvero e ancora dei momenti di spensieratezza per tutta la famiglia ma senza più che ciò rappresenti un danno per le altre specie viventi. Del resto la società è cambiata e gli italiani hanno chiaramente espresso la loro contrarietà a questo genere di spettacoli: il rapporto SIAE del 2024 ha evidenziato come il pubblico dei circhi è diminuito sempre di più. Lo ha evidenziato la Lav sottolineando che "il settore del Circo in Italia si trova nel 2024 a un punto di svolta, attraversato da tensioni opposte tra rallentamento dei numeri per le esibizioni tradizionali e la forte spinta verso nuovi modelli artistici con il successo del Circo contemporaneo senza uso di animali: gli spettacoli circensi nel 2024, pari a 16019 esibizioni, hanno avuto un calo dell’1,1% rispetto al 2023, con una riduzione degli spettatori pari al 5.4%".

Sfondo autopromo
Segui Kodami sui canali social
api url views