
Il primo tentativo dell'Indonesia di creare una nuova popolazione di rinoceronte di Giava si è concluso nel peggiore dei modi. Musofa, una femmina adulta di questa specie ormai rarissima, è morta poche settimane dopo essere stata trasferita in una nuova area protetta. La sua morte, avvenuta in circostanze ancora poco chiare, rappresenta un duro colpo per la sopravvivenza di uno dei mammiferi più minacciati del pianeta.
Il progetto, coordinato dal governo indonesiano con il supporto di organizzazioni internazionali come WWF e International Rhino Foundation, aveva un obiettivo rischioso, ma necessario: ridurre il rischio di estinzione trasferendo alcuni rinoceronti per fondare una nuova popolazione isolata e protetta. Oggi ne sopravvivono infatti meno di 80 individui in natura, tutti concentrati in un'unica area, il Parco Nazionale di Ujung Kulon, all'estremità sud-occidentale dell'isola di Giava.
Perché spostare un rinoceronte è così importante (e così rischioso)

Trasferire animali selvatici da un luogo all'altro una strategia estrema per chi si occupa di conservazione, usata solo quando una specie è davvero in grave pericolo. Nel caso del rinoceronte di Giava (Rhinoceros sondaicus), il problema principale è che l'intera popolazione mondiale vive nello stesso posto. Questo significa che un solo evento improvviso, come una malattia, un'eruzione vulcanica o uno tsunami, potrebbe spazzare via l'intera specie in un attimo.
Creare una seconda popolazione, separata geograficamente e protetta, servirebbe come una sorta di "assicurazione biologica". Se qualcosa andasse storto in un'area, i rinoceronti avrebbero comunque una seconda possibilità di sopravvivenza altrove. Tuttavia, catturare, rimuovere e spostare animali così "preziosi" da una popolazione già di per sé piccolissima è un'operazione incredibilmente rischiosa, sia per i rischi legati alla cattura, alla sedazione e allo stress, che per il buon esito dell'inserimento in una area completamente sconosciuta.
Cosa è successo a Musofa

Gli esperti hanno comunque scelto di rischiare e così, lo scorso novembre, Musofa è stata catturata a Ujung Kulon e trasferita in una nuova area appositamente preparata, con l'obiettivo di offrirle un habitat adatto e sicuro per fondare una nuova popolazione. Era la prima volta che l'Indonesia tentava un'operazione del genere con questa specie. Purtroppo, pochi giorni dopo l'arrivo in una struttura protetta, la femmina è morta.
Secondo alcune ricostruzioni riportate anche da Mongabay, l'animale avrebbe riportato lesioni interne, probabilmente legate alle operazioni di cattura e spostamento. Tuttavia, i risultati della necropsia effettuata dai veterinari dell'IPB University e gli esperti del Parco Nazionale di Ujung Kulon, la femmina sarebbe morta a causa di una serie di malattie croniche congenite non meglio chiarite e per una grave infezione parassitaria.
Il Parco, attraverso un comunicato, ha assicurato che la cattura e il trasferimento sono stati effettuati seguente tutti i protocolli e le più rigorose norme di sicurezza e che la morte non è quindi legata al trasferimento. Tuttavia, per alcuni esperti i dubbi restano, nonostante le autorità indonesiane abbiano comunque annunciato un'indagine completa e una possibile revisione di tutte le procedure utilizzate, proprio per evitare che simili tragedie possano ripetersi in futuro.
Una specie salvata dall'estinzione, ma ancora fragilissima

Il rinoceronte di Giava è una delle cinque specie di rinoceronti ancora viventi. Insieme a quello di Sumatra (Dicerorhinus sumatrensis), è però la specie che più di tutte rischia l’estinzione nel breve periodo. È infatti classificato come "In pericolo critico" nella Lista Rossa dell'Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN), la categoria di minaccia immediatamente precedente all'estinzione.
Bracconaggio, perdita di habitat, malattie e una variabilità genetica pesantemente impoverita dal numero bassissimo di individui rimasti, sono le minacce principali che gravano sulla sopravvivenza di questa specie. In passato, la popolazione era riuscita a lentamente riprendersi grazie alle misure di tutela più stringenti, tuttavia una nuova ondata di bracconaggio scoperta recentemente dalle autorità indonesiane ha portato all'uccisione di circa un terzo dei rinoceronti che erano rimasti in vita.
Decenni di protezione rigorosa a Ujung Kulon hanno evitato il peggio, ma hanno anche lasciato la specie in una situazione estremamente fragile. Con una popolazione così piccola, concentrata in un solo luogo e nessuno individuo in cattività, l'estinzione rimane quindi a un passo. È per questo che, nonostante la morte di Musofa, i conservazionisti sottolineano che creare una seconda popolazione rimane una priorità assoluta: per il rinoceronte di Giava, il tempo e le alternative stanno rapidamente finendo.