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Quando si tratta di cosa dare da mangiare al gatto, non conta solo la scelta dei pasti, ma anche la frequenza e la distanza tra di essi. Il gatto è un animale crepuscolare e per rispettare le abitudini ancestrali è bene concentrare i pasti alla mattina e alla sera. Il numero minimo è quattro, ma si può arrivare a cinque, sei, o anche sette. Vediamo come suddividerli nel modo giusto.
Di quanti pasti al giorno ha bisogno un gatto adulto
In natura, il gatto caccia piccoli animali, come uccelli o roditori, il suo organismo si è quindi evoluto per fare tanti piccoli pasti, anche 15 o 17 al giorno. In casa è difficile che si possa mantenere un numero così alto, il risultato sarebbe un micio obeso, ma dovrebbe comunque essere garantito un numero congruo di pasti.
L'approccio ideale è lasciare una certa quantità di crocchette sempre a disposizione, in modo che il gatto possa mangiare a piacimento autoregolandosi, e aggiungere poi del cibo umido in determinati momenti del mattina e della sera. Questo perché il numero di pasti del gatto dovrebbe andare da un minimo di quattro o cinque, fino a sette al giorno.
Quante volte al giorno deve mangiare un gattino piccolo
Diverso è il discorso dei gattini: nei mici fino a sei mesi l'alimentazione deve essere gestita in maniera diversa. Il gattino è abituato a prendere il latte dalla madre più volte al giorno – attenzione mai somministrare latte vaccino – a volte con una frequenza di ogni due o tre ore, nelle prime settimane.
A circa due o tre settimane, quando inizia lo svezzamento, è fondamentale abituare gradualmente i gattini con cibi appositamente formulati, oppure preparati in accordo con un veterinario esperto in nutrizione, questo perché i nutrienti devono essere adeguati allo sviluppo del micio. I gattini hanno bisogno di nutrienti specifici per crescere correttamente e sviluppare il sistema immunitario, cosa che avviene nei primi 6 mesi di vita. Durante questo periodo, il cibo deve essere somministrato spesso, almeno cinque o sei volte al giorno.
Esiste un orario ideale per i pasti del gatto?
Essendo un animale crepuscolare, il gatto è più attivo all'alba e al tramonto. Per questo, la sua dieta dovrebbe essere adattata a questi momenti di maggiore attività. Lasciare a disposizione del micio del cibo secco durante la giornata, e poi offrirgli al mattino e alla sera del cibo umido, rispetta la sua l'inclinazione naturale a nutrirsi in questi momenti della giornata, rendendolo più calmo e soddisfatto durante la notte.
Perché alcuni gatti mangiano di notte
Se il gatto è particolarmente attivo durante la notte, quando magari miagola insistentemente, probabilmente è perché durante la sera il suo bisogno non è stato appagato sufficientemente, e questo gli porta un senso di frustrazione e disagio.
L'alimentazione libera attraverso le crocchette e l'integrazione serale con il cibo umido può fornire una soluzione, incoraggiando il micio all'autoregolazione. Nel suo caso infatti gli orari fissi potrebbero essere addirittura deleteri se non si tiene conto dell'importanza dei pasti serali.