
Il cane viene spesso associato a modi di dire negativi in quasi tutte le culture umane. Uno dei "detti" più noti in campo cinematografico, quando si vuole sminuire la performance di un attore, è che "recita come un cane". Magari fosse stato così per tutti i nomi noti del cinema Usa che si sono visti sconfitti da Indy, un cane in cane ed ossa, che ha ricevuto il premio come miglior attore protagonista nella categoria horror/thriller agli Astra Film Awards di Los Angeles per l'interpretazione nel film horror "Good Boy".
Le doti attoriali di Indy su Kodami le avevamo messe in luce e in discussione in tempi non sospetti, quando ancora il film doveva uscire nelle sale Usa, mettendo in evidenza che era una pellicola singolare perché girata dalla prospettiva del cane e in cui il regista Ben Leonberg, persona di riferimento dell'animale nella vita reale, ha giocato sulla curiosità delle persone che cercano anche online domande come "un cane vede i fantasmi?". Ci eravamo in quel caso concentrati però più che sull'interpretazione dell'animale sul fatto che al di là della finzione cinematografica la vera domanda da porsi dovrebbe riguardare l'approfondimento del comportamento del "miglior amico dell'uomo" e non certo andare dietro a teorie bislacche che non hanno nulla di scientifico.
Ma quando "Good Boy" è arrivato nelle sale, il pubblico è rimasto sconcertato da quel Nova Scotia Duck Tolling Retriever che riesce a reggere tutta la durata del film lasciando le persone attaccate al grande schermo. E la stessa cosa hanno pensato gli esperti del settore, tanto che ora Indy ha ricevuto il premio confrontandosi con l'interpretazione di attori come Alison Brie per "Together", Ethan Hawke per "Black Phone 2" , Sally Hawkins per "Bring Her Back" , Sophie Thatcher per "Companion" e Alfie Williams per "28 Years Later". Sbaragliandoli tutti e ottenendo, appunto, il premio come "miglior attore protagonista".
Gli Astra Film Awards sono considerati particolarmente rilevanti nello show business perché ottenere un premio è un primo step per sperare poi di vincere ai Golden Globes e poi agli Oscar. La vittoria del cane ha lasciato di stucco gli attori presenti in sala e creato anche polemica, tanto che molti media americani ne stanno parlando.
Il regista non era presente alla cerimonia e, chiaramente, nemmeno Indy. Ha inviato un video messaggio di ringraziamento, facendo un discorso accanto al cane con tanto di papillon: "A nome di Indy, siamo così grati ed entusiasti di essere stati premiati per il suo lavoro in un film in cui non capisce appieno di aver recitato".
Questa frase è la più importante, in fondo, da riportare in tutta questa storia che è surreale e così poco interessante… dal punto di vista di un cane. In un altro articolo su Kodami, infatti, avevamo raccontato anche di una provocazione proprio della casa di produzione del film, la IFC , che aveva chiesto specificamente che gli animali attori abbiano una categoria agli Oscar. Ora si può dire che sia stata foriera di quanto accaduto poi agli Astra e la richiesta era arrivata come se fosse stata scritta da Indy che in una lettera aperta all'Academy aveva appunto chiesto la nomination e il riconoscimento per gli artisti a quattro zampe.
Al di là del chiaro gioco di marketing che, come dimostrato, fa presa tanto sul pubblico che sugli esperti del settore, la vittoria di Indy a noi che amiamo i cani ma che li rispettiamo anche dovrebbe dirci solo una cosa: i modi di dire sulla inferiorità degli altri esseri viventi lasciano il tempo che trovano. L'unico dato positivo di questa vicenda, infatti, è che recitare come un cane lo può fare decisamente solo un cane e dal nostro punto di vista pare che riesca a farlo anche bene. Ma ancora una volta tutte queste considerazioni sono solo e del tutto "umane" e al posto di indignarci per un premio vinto da un cane dovremmo iniziare a pensare di più a quanto gli animali riescano ad essere decisamente altro da noi, fregandosene altamente dei riconoscimenti come del resto lo stesso umano di Indie ha candidamente ammesso parlando al suo posto nel video di "non" ringraziamento da parte del cane.