
Cambiare l’alimentazione del cane è una necessità che dipende dalla fase di vita in cui si trova l'animale a seconda dell'età e dello stato di salute. A prescindere dal motivo, questo passaggio va fatto con attenzione: un cambiamento troppo repentino rischia di creare più problemi che benefici.
Quando cambiare l'alimentazione del cane e per quale motivo
Cambiare o no la dieta del cane dipende prima di tutto dall’età. Un cucciolo ha esigenze nutrizionali diverse rispetto a un cane adulto, così come un soggetto anziano necessita spesso di un apporto calorico e proteico più controllato e di cibi formulati appositamente. Anche i banali cambiamenti nello stile di vita, come l'aumento o la diminuzione dell’attività fisica possono rendere necessario fare aggiusti relativi alla dieta
In altri casi, il cambio si lega a ragioni di salute come difficoltà digestive, intolleranze o particolari esigenze nutrizionali. Ad esempio, un cane anziano potrebbe avere problemi ai denti e conseguenti difficoltà di masticazione, quindi la sua dieta dovrà cambiare introducendo cibi più morbidi e digeribili. Un cane adulto dovrà
Come cambiare l'alimentazione del cane
Il passaggio da un alimento all’altro non deve mai essere improvviso: è bene introdurre l'alimento un poco per volta e osservare le reazioni. Se il nostro amico a quattro zampe mostra di stare bene, allora si può proseguire, altrimenti è bene fermarsi immediatamente.
Il metodo più efficace per introdurre con successo un nuovo alimento è quello di mescolarlo al cibo abituale, aumentando poco alla volta la quantità della nuova dieta. Questo approccio permette sia di valutare la risposta del cane, sia al suo organismo di adeguarsi senza stress. La parola d'ordine è: gradualità.
Quanto ci mette il cane ad abituarsi alla nuova dieta
I tempi di adattamento possono variare da cane a cane. In generale, il periodo necessario per abituarsi a una nuova alimentazione va da due settimane a un mese. Alcuni soggetti mostrano una buona capacità di adattamento già dopo pochi giorni, mentre altri hanno bisogno di più tempo.
Fattori come l’età, la sensibilità intestinale e il tipo di alimento introdotto incidono sulla velocità del processo. Ogni individuo è unico e a prescindere dalle stime generali la cosa più importante è valutare la risposta dell'individuo.
Le possibili reazione del cane al cambio di alimentazione
Durante il cambio di alimentazione possono comparire alcune reazioni, nella maggior parte dei casi lievi e temporanee. Feci più morbide, variazioni nell’appetito o una maggiore produzione di gas sono segnali che l’organismo sta cercando un nuovo equilibrio. Se questi sintomi persistono o si intensificano, è opportuno rallentare il passaggio o chiedere un parere professionale.
Osservare il comportamento del cane e il suo stato generale ci aiuta a capire se la nuova dieta è adatta, oppure rischiamo di creare un disagio, spesso non necessario.