
Alcuni cani hanno le orecchie dritte, triangolari e ben erette, altri invece le portano morbide e pendenti lungo i lati della testa. Non è solo una questione estetica o casuale: la forma dell'orecchio di una razza dipende dalla storia evolutiva e dalla selezione fatta da noi esseri umani nel corso dei secoli.
Le orecchie a punta sono quelle più "naturali" e tipiche soprattutto dei cani di tipo primitivo e nordico, come gli Spitz, o di molte razze da pastore. In questi gruppi l'orecchio dritto è una caratteristica "ancestrale" ereditata dai lupi, l'antenato selvatico dei cani. Nei cani con orecchie pendenti, invece, la cartilagine è più morbida e il padiglione ricade verso il basso. Questa caratteristica, nata da una mutazione casuale, è stata poi selezionata dagli esseri umani: in molte razze da caccia, per esempio, le orecchie lunghe e cadenti sono state privilegiate e selezionate per motivi funzionali.

C'è poi un caso particolare che merita di essere chiarito. Alcune razze, come il Dobermann, vengono ancora spesso rappresentate con orecchie dritte e appuntite. In realtà, la loro conformazione naturale prevede orecchie lunghe e pendenti. Quelle erette sono il risultato del taglio delle orecchie, una vera e propria mutilazione per fini puramente estetici chiamata conchectomia. Si tratta di una pratica oggi vietata in Italia e in molti paesi europei, ma purtroppo ancora consentita altrove.
Vediamo ora più nel dettaglio cinque razze dalle orecchie a punta più rappresentative dei vari gruppi.
Il Pastore Tedesco

È una delle razze più apprezzate e diffuse al mondo. Il Pastore Tedesco appartiene al gruppo dei cani da pastore ed è stato inizialmente selezionato per la conduzione e la protezione delle greggi. Le sue orecchie sono grandi, triangolari e portate ben dritte quando il cane è attento. Questa conformazione favorisce una percezione dei suoni molto fine. È un cane intelligente, collaborativo e molto versatile, oggi impiegato anche al fianco delle Forze dell'Ordine.
Il Siberian Husky

Appartenente al gruppo dei cani nordici da slitta, il Siberian Husky è originario degli Stati Uniti, ma è stato inizialmente selezionato e allevato dal popolo dei Ciukci per trainare carichi su lunghe distanze. Le sue orecchie sono di media grandezza, triangolari e ben erette, adattate a un clima rigido. Nei cani nordici, l'orecchio più piccolo riduce la dispersione di calore e limita il rischio di congelamento. Il Siberian Husky è un cane resistente, energico e con un forte spirito di gruppo, caratteristiche legate al suo passato di cane da muta in ambienti estremi.
Lo Shiba Inu

Tra le razze più antiche del Giappone, lo Shiba Inu è un piccolo cane di tipo Spitz. Le sue orecchie sono corte, spesse e triangolari, sempre ben dritte e leggermente inclinate in avanti. Questo aspetto, unito alla coda arricciata sul dorso, è tipico dei cani cosiddetti "primitivi". Lo Shiba è vigile, indipendente e sempre attento all'ambiente circostante. L'orecchio eretto, in questo caso, è parte di un insieme di tratti morfologici che si sono conservati nel tempo perché funzionali alla sopravvivenza in ambienti boschivi e montani.
Il Welsh Corgi Pembroke

Nonostante le zampe cortissime, il Welsh Corgi Pembroke è a tutti gli effetti un cane da pastore. Le sue orecchie grandi e dritte, con punta arrotondata, contribuiscono inoltre alla sua espressione vivace e simpatica, tanto apprezzata oggi. Originario del Galles, veniva utilizzato per condurre il bestiame, soprattutto bovini. Le orecchie erette, in questo contesto, aiutano il cane a percepire rapidamente i movimenti degli animali e i richiami del pastore. È un cane attivo, intelligente e molto legato alla sua famiglia.
L'Akita Inu

L'Akita Inu è un altro cane giapponese di tipo Spitz, ma di taglia grande e struttura robusta. Le sue orecchie sono relativamente piccole rispetto alla testa, spesse e portate ben dritte, spesso inclinate in avanti. Questo dettaglio conferisce al cane un'espressione fiera e composta. Storicamente impiegato per la caccia a prede di grandi dimensioni, l'Akita è noto per la sua lealtà (Hachiko era un Akita) e per il carattere riservato e indipendente. Anche in questo caso, l'orecchio eretto è un tratto antico, condiviso con molte razze nordiche e primitive.