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Pirellone, nati i primi falchetti di Giò e Giulia: i falchi pellegrini nidificano a Milano dal 2014

Al Pirellone sono nati i primi pulli di Giò e Giulia, la storica coppia di falchi pellegrini che dal 2014 nidifica a Milano. La schiusa seguita in diretta grazie alle webcam.

7 Aprile 2026
11:42
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Giulia e uno dei due pulli appena schiusi

Una sorpresa di Pasquetta, di quelle che ormai al Pirellone di Milano sono diventate quasi una tradizione. Lunedì 6 aprile, intorno alle 9:50 del mattino, è nato il primo pullo del 2026 di Giò e Giulia, la coppia di falchi pellegrini che da anni nidifica sulla terrazza del grattacielo milanese. Qualche ora dopo, intorno alle 19:00, è arrivato anche il secondo. Nel nido restano ancora altre due uova, che dovrebbero schiudersi nelle prossime ore.

La nascita dei piccoli – in gergo tecnico "pulli" – segna l'inizio di una fase delicata, ma molto affascinante per la famiglia di rapaci. Dopo circa un mese di incubazione, durante il quale soprattutto la femmina cova le uova mantenendole alla giusta temperatura, i piccoli rompono il guscio grazie a una piccola struttura sul becco chiamata "dente dell'uovo", che poi scompare crescendo. Nei primi giorni di vita sono completamente dipendenti dai genitori, che li nutrono con piccole porzioni di carne.

Non si tratta solo di una curiosità naturalistica. Dal 2014, infatti, Giò e Giulia tornano ogni anno nello stesso punto, a oltre 125 metri di altezza, monitorato grazie a due webcam che trasmettono in diretta tutta la fase della nidificazione. Negli anni, i due falchi e i loro pulli sono diventati un vero e proprio spettacolo atteso e seguito da migliaia di persone.

Giò e Giulia, una storia lunga più di dieci anni

La presenza dei falchi pellegrini (Falco peregrinus) al Pirellone è ormai un punto fermo per la città di Milano. Questa specie, famosa per essere l'animale più veloce del pianeta in picchiata (può superare i 300 km/h), ha imparato ad adattarsi anche agli ambienti urbani. Le grandi città, con i loro grattacieli, imitano in qualche modo le pareti rocciose naturali dove questi rapaci nidificano e anche le metropoli più affollate – come Napoli ,Roma e appunto Milano – ospitano ormai diverse coppie riproduttive.

Giò e Giulia sono arrivati in città oltre dieci anni fa e, da allora, hanno costruito una storia che ha avvicinato migliaia persone alla natura. Ogni stagione riproduttiva segue più o meno lo stesso schema: tra la fine dell’inverno e l'inizio della primavera la femmina depone da 2 a 4 uova, che vengono incubate per circa 30-35 giorni. Dopo la schiusa, i piccoli crescono rapidamente e in circa sei settimane sono pronti per il primo volo.

Negli anni, la coppia ha allevato diversi falchetti, molti dei quali sono stati poi monitorati e identificati grazie agli anelli applicati dai ricercatori alle loro zampe, un sistema utilizzato dagli ornitologi per studiare gli spostamenti degli uccelli. Questo permette di capire, per esempio, dove si disperdono i giovani una volta diventati indipendenti.

Rapaci urbani, ma sempre selvatici

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Il falco pellegrino si è ormai adattato perfettamente alla vita urbana

Nonostante la loro presenza ormai stabile nelle città, è importante ricordare che i falchi pellegrini restano animali selvatici. Si nutrono principalmente di altri uccelli, come piccioni e storni, che catturano in volo grazie a una vista eccezionale, alla loro proverbiale velocità e a una precisione impressionante.

La loro capacità di adattarsi agli ambienti urbani è però anche una buona notizia dal punto di vista conservazionistico. In passato, questa specie ha rischiato seriamente l’estinzione in molte parti del mondo a causa dell'uso massiccio di pesticidi come il DDT, che indebolivano i gusci delle uova. Oggi, grazie a una maggiore tutela e alla riduzione di queste sostanze, il falco pellegrino è tornato a occupare molti dei suoi habitat, compresi quelli urbani.

La nascita dei primi due pulli osservata in diretta da tutti i "fan" di Giò e Giulia dà il via una nuova fase per la famiglia di pellegrini più famosa d'Italia. In attesa delle schiusa delle altre due uova rimaste nel nido, ora le attenzioni di tutti sono concentrate sui nuovi falchetti, che dovranno crescere sani e forti per raccogliere l'eredità dei loro genitori e aggiungersi all'ormai lunga dinastia dei falchi pellegrini del Pirellone.

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