
In alcune zone degli Stati Uniti sta andando a ruba un miele molto scuro, quasi nero, dall'aspetto più simile alla melassa che al classico miele dorato. Si chiama Doom Bloom ed è recentemente diventato un piccolo fenomeno gastronomico. Il motivo del successo, però, non è solo il gusto: questo particolare miele nasce infatti dagli "escrementi" di una specie di insetto aliena arrivata dall'Asia e che negli ultimi anni sta distruggendo numerose colture negli USA: l'ormai famigerata lanterna maculata, nome scientifico Lycorma delicatula.
Detta così può sembrare solo una provocazione, ma in effetti questo particolare miele viene prodotto a partire dalla melata secreta dalle lanterne, una sostanza zuccherina di scarto espulsa dall'insetto dopo essersi nutrito della linfa delle piante. Un'idea che fa storcere il naso a molti, ma che sta rapidamente conquistando chef, apicoltori e ricercatori. Ma per capire meglio come sia possibile, bisogna partire proprio dall'insetto protagonista di questa storia.

La lanterna maculata fa parte dello stesso gruppo di insetti delle cimici. Si nutre succhiando la linfa delle piante grazie a un apparato boccale, il rostro, che è una sorta di "ago". La linfa che scorre nelle piante è ricca di acqua e zuccheri, ma poverissima di azoto, un nutriente essenziale per l'insetto. Per ottenerne abbastanza, la lanterna è quindi costretta a ingerire enormi quantità di linfa e a espellerne quasi tutta sotto forma di una sostanza appiccicosa e zuccherina, appunto la melata.
Questa melata è simile a quella prodotta dagli afidi e finisce per ricoprire tronchi, foglie e arbusti. Per noi è solo una sostanza appiccicosa e fastidiosa, ma per le api è una risorsa molto preziosa. A fine estate, infatti, molte piante smettono di fiorire e le api, in assenza di nettare, raccolgono la melata. Una volta portata nell'alveare, la lavorano esattamente come fanno col nettare dei fiori, trasformandola così in miele. Tuttavia, questo particolare miele è molto diverso da quello che tutti conosciamo.
Venendo "filtrato" due volte, prima dalla lanterna maculata e poi dalle api, risulta molto più scuro, denso e ricco di zuccheri. Il sapore viene descritto come meno dolce, più intenso, con note affumicate, terrose, a volte leggermente salate, che ricordano il caffè, la melassa o l'odore di un bosco umido. Negli ultimi anni, però, l'interesse crescente non è solo gastronomico. Alcuni studi preliminari, condotti da diverse università statunitensi, suggeriscono che questo miele abbia un forte potere antibatterico.

Gli apicoltori, invece, quando inizialmente si sono resi conto che stavano producendo un miele derivato dagli "escrementi" di un insetto invasivo e dannoso, temevano che non sarebbero mai riusciti a venderlo. Eppure, il nome curioso, l'attenzione mediatica e il sapore particolare, unito alle possibili proprietà antibatteriche, lo hanno invece reso una curiosità molto richiesta. Resta però un problema molto più ampio: la lanterna maculata continua a espandersi e a causare gravi danni a vigneti, frutteti, parchi e foreste.
Il miele che viene prodotto da una delle specie più invasive e dannose negli Stati Uniti, quindi, è sicuramente un risvolto inatteso e una risorsa inaspettata, ma il problema dell'invasione resta. Le specie aliene invasive sono uno dei maggiori problemi ambientali di oggi, non solo per il loro impatto sugli ecosistemi e la biodiversità, ma anche per quello economico legato ai danni e alle perdite di raccolti e colture. Un miele dal colore scuro e dai sentori affumicati, non basterà a ridurre questo gigantesco problema globale.