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2 Gennaio 2026
16:43

Perché le tartarughe si interrano: quando succede e quali sono i vantaggi

Le tartarughe di terra sono abilissime scavatrici e si interrano per regolare la temperatura, proteggersi, creare “tane” e rifugi sicuri per il letargo e la deposizione delle uova.

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Le tartarughe si interrano per svariati motivi e lo fanno con successo da milioni di anni

Nonostante la loro lentezza e i movimenti fortemente limitati dal "guscio", le tartarughe sono abilissime scavatrici, soprattutto le testuggini, quelle che talvolta vengono chiamate "tartarughe di terra". A volte spariscono letteralmente sotto il terreno, oppure rimangono solo una parte del carapace che spunta dalla "tana".

Interrarsi è del resto una strategia antica ed estremamente efficace che le testuggini utilizzano per nascondersi, proteggersi, andare in letargo, deporre le uova e regolare la propria temperatura.

Le tartarughe di terra, infatti, sono animali ectotermi, cioè non producono calore corporeo come i mammiferi, ma dipendono dall'ambiente esterno per mantenere una temperatura adeguata. Scavare e rifugiarsi sotto il suolo è uno dei modi migliori per farlo.

Per quale motivo le tartarughe scavano la terra

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Le testuggini scavano soprattutto per ripararsi, andare in letargo e regolare la temperatura

I motivi per cui una tartaruga si interra sono tanti e spesso si sovrappongono tra loro. Il terreno offre innanzitutto un microclima più stabile rispetto all'aria e in estate, quando le temperature diventano troppo elevate, scavare permette alla tartaruga di trovare strati di terra più freschi ed evitare il surriscaldamento. Al contrario, nei periodi più freddi o durante la notte, il suolo trattiene meglio il calore accumulato durante il giorno e può essere utile per non disperdere troppo calore.

Interrarsi può aiutare anche a nascondersi dai predatori. Il carapace è una difesa formidabile e quasi impenetrabile, ma non farsi vedere troppo in giro rimane sempre una scelta saggia, soprattutto per gli individui più giovani, piccoli e quindi vulnerabili. La tana non è però solo un rifugio "di emergenza", ma anche un luogo sicuro dove riposare. Molte testuggini scavano buche poco profonde per isolarsi, passare la notte o le ore più tranquille della giornata.

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Le femmine cavano anche per deporre le uova nel terreno

Naturalmente, in inverno molte specie entrano in letargo, una fase di rallentamento del metabolismo che consente di superare i mesi freddi consumando pochissima energia. In estate, invece, in condizioni di caldo estremo e siccità, alcune tartarughe adottano un comportamento simile chiamato estivazione. In entrambi i casi, scavare e rifugiarsi nel terreno è essenziale per creare un ambiente stabile e protetto e sopravvivere a questi periodi più ostili.

Infine, le femmine scavano buche molto precise e profonde anche per deporre le uova. Il terreno protegge le uova, mantiene una temperatura adatta allo sviluppo degli embrioni e contribuisce a determinare il successo della schiusa e la sopravvivenza delle tartarughine.

Come fanno le tartarughe a scavare la tana nel terreno

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Le testuggini o tartarughe di terra sono abili scavatrici e hanno zampe come pale perfette per questo scopo

Le tartarughe di terra, come già anticipato, sono perfettamente adattate allo scavo, anche se a prima vista possono sembrare lente e impacciate. Le zampe anteriori sono robuste, muscolose, curve e dotate di unghie forti e spesse. Queste zampe funzionano proprio come delle piccole pale: la tartaruga spinge via la terra con movimenti alternati, raschiando e accumulando il suolo ai lati o dietro il corpo.

Le zampe posteriori, più dritte e tozze ma comunque forti potenti, servono soprattutto a compattare la terra e a spingerla fuori dalla buca. Durante lo scavo, la tartaruga può quindi coordinare i movimenti di tutte e quattro le zampe, avanzando lentamente, ma con grande efficacia.

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Le zampe posteriori, più dritte e tozze ma comunque forti potenti, servono soprattutto a compattare la terra e a spingerla fuori dalla buca

Il carapace, alto e leggermente bombato, aiuta inoltre a sostenere la pressione e il peso del terreno soprastante, mentre la forma "tondeggiante" del corpo consente al rettile di infilarsi progressivamente nel suolo senza farsi male.

A seconda della specie e dello scopo, le tane possono essere naturalmente molto diverse: da semplici fossette superficiali fino a rifugi molto più profondi, lunghi anche decine di centimetri. In ogni caso, non si tratta mai di un gesto casuale, ma di un comportamento antico affinato da milioni di anni di evoluzione e che ha contribuito a far sopravvivere fino a noi questi antichi e affascinanti rettili.

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