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29 Gennaio 2026
14:02

Perché i lupi vivono in branco: quanto è importante la socialità e che ruolo ha nella vita dei lupi

I lupi sono predatori sociali e vivono in branco, l'unità familiare di solito composta da una coppia riproduttiva e dai loro figli di una o più generazioni. Vivere in gruppo, oltre ad aumentare le chance possibilità di sopravvivenza, ha permesso a questi predatori di adattarsi e avere successo numerosi contesti ambientali differenti.

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Il branco è l’unità familiare di base della società dei lupi

I lupi sono predatori sociali e vivono in branco, che rappresenta l'unità familiare di base della loro società. A differenza di quanto ancora si pensa, però, il branco non è un gruppo casuale di individui che si riuniscono per cacciare, ma una struttura fondata su legami di parentela. Generalmente è formato infatti da una coppia riproduttiva monogama e dai loro figli, appartenenti a una o più generazioni.

Con il tempo, i giovani crescono, diventano adulti e lasciano gradualmente il gruppo in cui sono nati per cercare un territorio, trovare un partner e fondare così un branco tutto loro. La struttura del branco, però, non è sempre così rigida né identica ovunque. Le dinamiche sociali dei lupi cambiano molto in base alla popolazione, alla densità e, soprattutto, alla disponibilità di prede.

In Italia, per esempio, un branco è composto mediamente da 4-6 individui, ma questo numero può variare anche di molto. Non solo, anche all'interno di un branco le regole e le relazioni non sono sempre così rigide. Può infatti capitare che ci siano più femmine riproduttive e più cucciolate, un fenomeno ancora poco conosciuto ma che negli ultimi anni sta emergendo sempre più spesso grazie a nuovi studi.

Come funzionano i branchi di lupi

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In Italia, mediamente, un branco di lupi è composto da 4–6 individui

Normalmente, un branco di lupi è composto da una coppia riproduttiva e dai loro figli. Questi ultimi restano con i genitori per uno o più anni, imparando tutto ciò che serve per sopravvivere: come cacciare, come muoversi sul territorio, come comunicare con gli altri lupi e come riconoscere i segnali di pericolo. In base alla disponibilità di prede presenti nel territorio, nel branco possono restare anche più generazioni di fratelli, che portano così a far crescere in maniera considerevole il numero di individui che vivono e si spostano insieme.

Una femmina di lupo partorisce mediamente da 3 a 6 cuccioli all'anno, che quando si sommano per una o due generazioni possono facilmente far crescere il numero totale di individui anche fino a 15 o più lupi. Succede più spesso dove la disponibilità di prede è molto alta, per esempio negli Stati Uniti e in Canada, alcuni dei pochi posti al mondo dove è possibile vedere branchi di lupi così numerosi.

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Un branco di lupi è solitamente formato da una coppia riproduttiva e dai loro figli di una o più generazioni

Tuttavia, una volta raggiunta la maturità sessuale, prima o poi la maggior parte dei lupi lascia il gruppo di nascita. Questa fase prende il nome di dispersione ed è un momento cruciale nella vita di un lupo: serve a evitare l'accoppiamento tra individui imparentati e permette alla specie di espandersi colonizzando nuovi territori. Inoltre, anche se di base in un branco c'è solo una coppia riproduttiva, gli eventi di riproduzione multipla all'interno dello stesso branco non sono così rari e sporadici come si pensava in passato.

Anche grazie alla ripresa delle popolazioni in tutto il mondo, negli ultimi anni si osservano infatti sempre più spesso più femmine che si riproducono all'interno dello stesso branco. Casi di "multi-breeding" sono stati osservati da tempo in Nord America e, recentemente, anche qui in Europa, in particolare in Bielorussia. Su tratta di un fenomeno ancora poco conosciuto che sembra però legato alla bassa densità di lupi, ma che dimostra quanto questa specie sia flessibile e adattabile alle diverse condizioni ambientali.

Il branco ha davvero delle "regole"? La gerarchia dei lupi

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Le interazioni aggressive e i comportamenti di dominanza avvengono soprattutto in cattività e sono stati erroneamente interpretati per anni come tipici della specie

Ogni branco ha naturalmente delle regole, ma non sono quelle del "capobranco" o del "lupo alfa" che per anni hanno dominato l'immaginario collettivo e non solo. Oggi sappiamo infatti che queste idee derivano soprattutto da osservazioni fuorvianti condotte in cattività, dove lupi non imparentati erano costretti a convivere in spazi ristretti e in condizioni artificiali. In quelle condizioni si osservavano frequenti conflitti, comportamenti di dominanza e sottomissione che sono stati poi interpretati per anni come tipici della specie.

In natura, però, le dinamiche tra i vari individui sono molto diverse. Un branco funziona essenzialmente come una famiglia: c'è una coppia riproduttiva e ci sono i figli, che crescendo lasciano il gruppo e vengono gradualmente "sostituiti" dai fratelli delle generazioni successive. Non esiste una gerarchia rigida basata sulla forza fisica o sull'aggressività, ma un'organizzazione fondata sui legami di parentela, sull'esperienza e sulla cooperazione. I conflitti sono rari e, quando avvengono, vengono generalmente risolti con segnali di comunicazione piuttosto che con scontri fisici.

Perché i lupi camminano in fila quando sono con il branco

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Un branco di lupi si muove in fila indiana tra i paesaggi innevati del Parco di Yellowstone, negli Stati Uniti

Uno dei comportamenti più noti dei lupi – ma anche quello più spesso al centro di numerose bufale – è quello di muoversi in fila indiana. Spesso si pensa che questa disposizione rifletta una rigida gerarchia, con l'individuo "alfa" davanti (o dietro, a seconda della bufala) e gli altri disposti in base al loro rango, all'età o allo stato di salute. In realtà, i movimenti collettivi degli animali, inclusi quelli dei lupi, funzionano in modo molto diverso.

Nella maggior parte dei casi, non esiste infatti un processo decisionale centralizzato. I movimenti emergono dal basso, come risultato di interazioni ripetute tra i singoli individui. Queste interazioni possono essere dirette, come segnali visivi, odori, vocalizzazioni o contatto fisico, oppure indirette, come l'uso di sentieri e piste già tracciate. Ogni lupo adatta la propria velocità e la propria posizione a quelle degli individui vicini, e da questa somma di decisioni individuali nasce una coordinazione molto efficace.

È vero che spesso è la coppia riproduttiva a iniziare gli spostamenti o a guidare il branco, come mostrato da uno studio condotto a Yellowstone. Questo avviene però soprattutto perché si tratta degli individui più esperti e, spesso, degli unici adulti, oltre che dei genitori di tutti gli altri. La disposizione in fila indiana, però, non dipende dal rango, ma è semplicemente il modo più efficiente per muoversi su lunghe distanze, soprattutto in ambienti difficili o sulla neve, dove seguire le orme di chi precede permette di risparmiare energia.

Esistono lupi che agiscono anche da soli?

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Un lupo solitario è generalmente un individuo in dispersione e alla ricerca di un partner con cui fondare un proprio branco

Se il branco rappresenta l'unità familiare di base del lupo, è altrettanto vero che i singoli individui possono agire anche da soli, anzi. Normalmente, infatti, tutti i lupi affrontano un periodo più o meno lungo di solitudine, quello della dispersione. Una volta raggiunta la maturità sessuale, i giovani prima o poi lasciano il branco in cui sono nati e si allontanano alla ricerca di un partner e di un territorio non occupato da altri lupi.

Questa fase può durare mesi o addirittura anni in base alla densità e alla disponibilità di altri lupi ed è uno dei momenti più delicati e rischiosi della vita di un lupo. Gli individui solitari devono cacciare da soli, evitare territori già occupati e muoversi su grandi distanze, spesso attraversando ambienti ostili dominati dalle attività umane. La solitudine, quindi, non è esattamente una scelta, ma una necessità legata a una particolare fase della vita di un lupo.

Quando poi due lupi solitari e in dispersione riescono a incontrarsi e a stabilirsi in un territorio non occupato da altri lupi, possono formare una coppia stabile e dare origine a un nuovo branco tutto loro. È così che la socialità dei lupi si rinnova continuamente branco dopo branco, mantenendo viva una delle strutture sociali più complesse e affascinanti dell'intero regno animale.

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