
Se il tuo cane ha le orecchie lunghe e pendenti c'è una ragione specifica: la variabilità di un gene che si chiama MSRB3. La scoperta è frutto di una ricerca pubblicata su Nature a cura di un team di veterinari delle Università della Georgia e del Minnesota che si sono occupati di analizzare il DNA di 272 cani appartenenti a 76 razze diverse in base proprio la forma delle orecchie, verificando che quelli che ce l'hanno pendenti e lunghe hanno appunto una variazione genetica che li caratterizza morfologicamente in questo senso. MSRB3 è un gene presente anche negli esseri umani che nella nostra specie ha un ruolo molto importante per l'udito.
I ricercatori hanno presentato il loro lavoro durante un evento che si svolge a San Diego molto importante per la comunità scientifica che si occupa proprio di genetica, la "Plant and Animal Genome Conference". Durante la presentazione una delle co autrici, la dottoressa Anna Ramey, che lo studio è nato grazie al suo Cocker Spaniel, Cobain, che l'ha ispirata nel porsi la domanda sul perché questa tipologia di cani ha appunto le orecchie lunghe e pendenti mentre altri non ce l'hanno.
In un'intervista pubblicata sul sito dell'Università della Georgia Leigh Anne Clark, co autrice dello studio, ha chiarito: "Nel nostro studio abbiamo utilizzato solo cani con le orecchie cadenti che non avrebbero dovuto avere differenze in quella posizione del genoma ma 1uello che abbiamo scoperto è che c'è una combinazione di alleli, o diverse sequenze di DNA, in questo locus che determina se un cane ha orecchie erette come un Husky o orecchie cadenti come un Cocker Spaniel. C'è poi un allele aggiuntivo, oltre a quella combinazione, che determina se l'orecchio sarà corto o lungo".

Sono principalmente i cani da caccia a presentare questa forma delle orecchie e ciò corrisponde soprattutto alla selezione operata dagli esseri umani per garantire la migliore riuscita da parte degli animali nel collaborare alla ricerca delle prede. Le orecchie dei Basset Hound, ad esempio, ovvero di una delle razze considerate tra le migliori anche per la ricerca di tracce di sangue, sono molto lunghe e la loro forma è data dal fatto che quando il cane mette il muso a terra per sentire un odore, si inclinano formando una sorta di cono d’aria che permette di amplificare la percezione olfattiva.
E' però la prima volta in assoluto che uno studio si concentra sull'identificare la variabile genetica che appunto fa sì che sia indagato il "responsabile" delle forme delle orecchie e gli esperti per arrivare alle loro conclusioni hanno anche comparato le analisi genomiche effettuate non solo sui cani ma anche su alcuni "parenti" come i coyote e i lupi.