UN PROGETTO DI
18 Maggio 2026
13:00

Non sono solo pulci e zecche: il mondo dei parassiti invisibili

Oltre a pulci e zecche, i gatti rischiano di essere infestati da parassiti interni. Consultare il Medico Veterinario è fondamentale per proteggere la loro salute.

Immagine

Quando pensiamo ai parassiti dei gatti immaginiamo quasi sempre qualcosa di visibile, come ad esempio le pulci, gli acari o le temutissime zecche. Questa convinzione però può trarci in inganno e farci sottovalutare alcuni rischi, ovvero quelli dati dai parassiti interni: minacce invisibili per la salute dei nostri animali.

I parassiti nascosti

Nascosti nel loro organismo, infatti, possono proliferare anche senza segnali evidenti. Questo può accadere anche agli animali che non escono mai di casa, così come ai gattini, che sono i soggetti più vulnerabili.  Il fatto che questi parassiti non si trovino sulla superficie del corpo li rende più difficili da individuare: proprio perché vivono all’interno dell’organismo, possono passare inosservati più a lungo.

Ne esistono diverse tipologie e possono interessare organi come l’intestino, ma anche il cuore o i polmoni. Tra le parassitosi più comuni vi sono i vermi intestinali.

I vermi intestinali e le vie di trasmissione

I parassiti intestinali si distinguono principalmente in vermi tondi – nematodi – e vermi piatti – cestodi – e possono essere presenti nell’organismo del nostro compagno di avventure fin dalle prime fasi di vita. Si tratta di una delle parassitosi più diffuse nei gatti, come evidenziato anche dalle linee guida europee ESCCAP – European Scientific Counsel Companion Animal Parasites.

In alcuni casi, ai gattini vengono trasmessi attraverso la madre, in momenti cruciali della vita neonatale, come quello dell’allattamento. Questa, però, non è l’unica possibile via di trasmissione. Le uova dei parassiti, infatti, possono trovarsi anche nell’ambiente, dopo essere state eliminate con le feci di altri animali nei luoghi che frequentiamo abitualmente: il parco, le aree cani o, più semplicemente, sul marciapiede. Arrivano così nelle nostre case, magari nascoste sotto le suole delle scarpe, o trasportate da altri animali conviventi.

È importante ricordare che anche un gattino che vive esclusivamente in casa, quindi, può entrare in contatto con i parassiti. Per i gatti con accesso all’esterno, inoltre, il rischio può derivare anche dall’ingestione di piccole prede come roditori, lucertole o uccellini.

Anche alcuni parassiti esterni possono favorire la trasmissione di quelli interni. Le pulci, ad esempio, possono trasportare le larve di tenia (un parassita interno della categoria dei cestodi) e il gatto, leccandosi durante la pulizia del pelo, potrebbe ingerire accidentalmente una pulce infestata.

Come scoprire se il nostro gatto ha i vermi intestinali

La presenza di vermi intestinali può manifestarsi in diversi modi, come ad esempio attraverso un’insolita letargia, perdita di peso, opacità del pelo o disturbi gastrointestinali come diarrea o vomito. Nei gattini, in alcuni casi, possono anche generare un processo di crescita più lento o un gonfiore addominale.  Purtroppo, però, l’infestazione non è sempre così evidente e in molti casi può invece rimanere silenziosa e senza sintomi chiari, soprattutto nelle fasi iniziali. Questo è esattamente ciò che li rende più difficili da riconoscere senza un controllo veterinario. Alcuni parassiti intestinali possono essere trasmessi anche all’essere umano attraverso il contatto con ambienti contaminati, motivo per cui riconoscere tempestivamente l’infestazione è importante non solo per la salute del gatto, ma anche per quella di chi vive con lui.

I parassiti in casa

La possibile trasmissione dei parassiti all'essere umano è un aspetto da non sottovalutare.

Sebbene bambini, anziani e persone immunologicamente più vulnerabili siano considerati più esposti allo sviluppo di complicazioni, il rischio non riguarda solo queste categorie.

Un’infestazione negli esseri umani può manifestarsi con sintomi gastrointestinali o con altre complicazioni più gravi, che possono coinvolgere anche altri organi, come fegato o polmoni.

Si tende, inoltre, a pensare che i rischi riguardino solo i periodi primaverili ed estivi, ma non è così: la protezione dai parassiti non dovrebbe essere limitata a momenti specifici dell’anno, ma considerata come parte della routine di cura del gatto.

L’aumento delle temperature, infatti, ha provocato la diffusione di parassiti ed insetti vettori in aree geografiche prima indenni e un prolungamento della stagione a rischio di infestazione.

Chiediamo consiglio al Medico Veterinario

Di fronte a questa consapevolezza, diventa chiaro che la prevenzione gioca un ruolo fondamentale e confrontarsi con il proprio Medico Veterinario di fiducia è la soluzione migliore per garantire una protezione antiparassitaria adeguata e completa al proprio gatto.

Prendersi cura dei nostri animali domestici significa proprio questo: proteggerli anche da ciò che non si vede, ponendo particolare attenzione alla prevenzione.

Sfondo autopromo
Segui Kodami sui canali social
api url views