
Durante una passeggiata nel parco, in campagna o anche semplicemente in giardino, i cani entrano spesso in contatto con piccoli insetti, e il rischio non è rappresentato solo dalle processionarie.
Annusare, inseguire o mordicchiare insetti è un comportamento del tutto naturale per l'etologia di questi animali. Oltre ai parassiti più comuni, tuttavia, esistono alcune specie che possono risultare pericolose perché dotate di veleno o sostanze irritanti, trasmesse attraverso punture e morsi.
4 insetti pericolosi per i cani: l'elenco delle specie più comuni
Tra gli insetti e gli artropodi che possono rappresentare un rischio per i cani ce ne sono alcuni potenzialmente molto pericolosi di cui non sappiamo ancora abbastanza.
Coleottero oleoso
Il coleottero oleoso (Meloe spp) appartenenti alla famiglia dei Meloidi, ed è abbastanza facile da riconoscere. Hanno un corpo robusto e allungato, spesso di colore nero, bluastro o verde metallico, e possiedono ali molto ridotte che impediscono loro di volare. Per questo motivo si osservano spesso mentre si muovono lentamente sul terreno. Il pericolo deriva dal loro sistema di difesa: producono infatti una sostanza tossica chiamata cantaridina, utilizzata per scoraggiare i predatori. Se un cane tenta di mordere o ingerire l’insetto, oppure se la sostanza entra in contatto con pelle e mucose, può provocare irritazioni intense, infiammazioni e disturbi gastrointestinali anche importanti.
Processionaria
Con questo nome si indicano le larve di alcune falene del genere Thaumetopoea, note per spostarsi in fila indiana sul terreno. Il rischio non deriva da un morso ma dai minuscoli peli urticanti che ricoprono il corpo dei bruchi. Quando il cane li annusa o li lecca, questi peli possono provocare infiammazioni violente alla lingua, alla bocca e alle vie respiratorie. Nei casi più gravi possono comparire necrosi dei tessuti.
Api e vespe
Le punture di api e vespe sono piuttosto comuni nei cani curiosi che cercano di afferrarli al volo. In genere provocano dolore e gonfiore localizzato, ma il problema diventa più serio se la puntura avviene all’interno della bocca o se l’animale manifesta una reazione allergica. In queste situazioni il gonfiore può interferire con la respirazione.
Vedova nera mediterranea
La vedova nera mediterranea (Latrodectus tredecimguttatus), è presente in alcune zone dell’Italia meridionale, come ad esempio la Calabria. Il morso è raro ma può causare dolore intenso, rigidità muscolare e malessere generale. I cani vengono morsi soprattutto quando infilano il muso tra pietre, legna o vegetazione dove il ragno trova riparo.
Cosa fare se il cane ingerisce un insetto velenoso
Se un cane ingerisce un insetto potenzialmente tossico, la prima cosa da fare è mantenere la calma e osservare con attenzione eventuali sintomi. Tra i segnali più comuni ci sono salivazione abbondante, vomito, difficoltà a deglutire, irritazione della bocca o comportamento insolito.
È utile controllare la cavità orale per verificare la presenza di residui dell’insetto o di irritazioni evidenti. In ogni caso è importante contattare il veterinario il prima possibile, soprattutto se l’animale mostra segni di dolore, gonfiore o debolezza. Quando possibile, fotografare o identificare l’insetto può aiutare il professionista a valutare la situazione con maggiore precisione.
Come intervenire in caso di punture e morsi
Le punture di api o vespe provocano spesso una reazione localizzata con arrossamento e gonfiore. Se il pungiglione è visibile, può essere rimosso con delicatezza, evitando di schiacciarlo ulteriormente. Applicare del freddo sulla zona colpita può contribuire a ridurre l’infiammazione.
Particolare attenzione va prestata quando la puntura si verifica sulla lingua o gola. In questi casi il gonfiore può svilupparsi rapidamente e rendere difficoltosa la respirazione. Anche i morsi di ragno, sebbene rari, richiedono monitoraggio perché possono causare sintomi sistemici come tremori o forte dolore. In presenza di segni insoliti è sempre consigliabile rivolgersi rapidamente al veterinario.
Come proteggere il cane dagli insetti velenosi
La prevenzione resta la strategia più efficace. Durante le passeggiate è utile osservare l’ambiente e impedire al cane di annusare o ingerire insetti sconosciuti, soprattutto nei mesi primaverili ed estivi quando molte specie sono più attive.
In aree dove è segnalata la presenza di processionarie, ad esempio vicino ai pini, è consigliabile mantenere il cane al guinzaglio e controllare attentamente il terreno. Anche in giardino può essere utile rimuovere cataste di legna, pietre o altri ripari dove alcuni insetti o ragni possono nascondersi.