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19 Febbraio 2026
12:03

Non solo Bouledogue francesi e Carlini: a rischio di patologie legate alla brachicefalia anche Boxer, Cavalier King e molte altre razze

Non solo Carlini e Bouledogue francesi: sono almeno 12 le razze di cani brachicefali che rischiano le patologie legate alla sindrome brachicefalica ostruttiva delle vie aeree secondo un nuovo studio della scuola veterinaria dell'Università di Cambridge.

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Boxer

Non solo Bouledogue francese: questa è solo una delle razze più note. Sono almeno 12 le tipologie di cani che soffrono di gravi patologie respiratorie causate dalla spinta selettiva dovuta alla richiesta del "mercato" secondo un recente studio condotto da alcuni ricercatori della Cambridge Veterinary School.

La ricerca mette in evidenza che anche Affenpinscher, Boston Terrier, Boxer, Cavalier King Charles Spaniel, Chihuahua, Dogue de Bordeaux, Griffon di Bruxelles, Chin giapponese, King Charles Spaniel, Pechinese, Shih Tzu e Staffordshire Bull Terrier sono tutte tipologie di cani affette da gravi forme di BOAS ("Brachycephalic Obstructive Airway Syndrome").

Si tratta della sindrome brachicefalica ostruttiva delle vie aeree, una malattia cronica tipica dei cani brachicefali, ovvero con cranio corto o muso schiacciato, in cui le lesioni alle vie respiratorie superiori causano un restringimento che provoca respirazione rumorosa e difficoltà nell’esercizio fisico, nel sonno e nella termoregolazione. Secondo gli esperti, la manifestazione della sindrome varia notevolmente per prevalenza e gravità sia tra le diverse razze che all’interno della stessa.

I ricercatori hanno dunque aggiornato l’elenco delle razze a rischio per una patologia che dipende appunto dalle tecniche di selezione spinta che vengono da tempo ormai utilizzate negli allevamenti per "produrre" cani sempre più in linea con le ricerche di chi le acquista, con tratti neotenici iper sviluppati (muso corto, testa tonda, occhi sporgenti e così via) che conquistano gli acquirenti come se fossero oggetti da mostrare e non esseri senzienti.

Solitamente, sebbene poi nemmeno sia così nota la sindrome nonostante i veterinari in primis facciano continue campagne di sensibilizzazione, quando si parla di questa patologia si fa riferimento appunto al Bouledogue Francese, al Bulldog e anche al Carlino ma la ricerca ha preso in esame ben 14 razze, individuando anomalie respiratorie rilevabili nelle 12 indicate a inizio articolo e escludendo solo Volpini di Pomerania e Maltesi che erano le altre due tipologie incluse nello studio.

"Oltre alla BOAS, i problemi di salute includono malattie oculari, dermatite delle pieghe cutanee, malocclusioni dentali, distocia e patologia neurologica – precisano gli esperti – Mentre gran parte della ricerca attuale pubblicata si è concentrata sulle tre razze più popolari (Bulldog francesi, Bulldog e Carlini), ci sono molte razze canine che possono essere considerate brachicefale".

Questo nuovo studio fa sì che cambi la "fotografia" tipica a cui si associa un cane brachicefalo, includendo appunto non solo animali che hanno solo il muso evidentemente piatto ma anche quelli che pur dotati di un cranio relativamente largo rispetto alla lunghezza, come lo Staffordshire Bull Terrier, rientrano nella categoria. Ci sono infatti dei fattori morfologici aggravanti che sono stati identificati dagli esperti, come le narici strette, le code più corte, la lunghezza in proporzione del resto del corpo del collo e una condizione di sovrappeso che aggrava la sindrome. Questi "indicatori" sono riscontrabili ad esempio negli Shih Tzu (coda), nei Boston Terrier (collo) e un peso corporeo eccessivo è frequente nei Cavalier King Charles Spaniel.

Le informazioni fornite su www.fanpage.it/kodami sono progettate per integrare, non sostituire, la relazione tra il paziente ed il proprio veterinario.
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