
Due delfini giocano e nuotano tra le barche a vela nel mare di Ostia. È l'emozionante spettacolo colto dagli occhi, e poi dalla fotocamera, della velista Simona Petrucci mentre si trovava a bordo della sua Resina.
Nel breve video si può vedere una piccola famiglia di delfini che salta a qualche metro di distanza dalla prua, per poi immergersi e riaffiorare sopra la superficie qualche minuto dopo. Immagini che svelano l'insospettabile biodiversità del mare di Ostia.
Il video dei delfini nel mare di Ostia
Le riprese mostrano i delfini alternare le immersioni a brevi salti, attratti probabilmente dal movimento rapido delle imbarcazioni. Il passaggio dei delfini non sembra risentire della presenza umana, e non deve sorprendere questo passaggio vicino alle imbarcazione. È un comportamento naturale noto come bow-riving, molto studiato, tipico delle interazioni di curiosità e gioco che spesso si osservano nelle zone costiere tra delfini e imbarcazioni.
Uno recente studio del 2024 pubblicato su Scientific Reports suggerisce anche un altro motivo molto più pratico: la spinta delle onde create dalla nave aiuterebbe i delfini durante il nuoto riducendo lo sforzo e l'impiego di energie. È come se i delfini accettassero un "passaggi" dalle imbarcazioni. In questo caso specifico però la distanza annulla il beneficio dato dalla spinta, quindi l'ipotesi più probabile resta quella della curiosità e del gioco.
I delfini nel mare di Ostia: sentinelle ambientali
Nel mare di Ostia gli avvistamenti di delfini non sono così rari come sembra. Le acque antistanti il litorale romano ospitano in modo regolare alcuni gruppi costieri, attratti dalle correnti ricche di nutrienti che favoriscono la presenza di piccoli pesci.
Di solito si tratta di stenelle, riconoscibili grazie alle tipiche striature di colore scuro sui fianchi, ma dal video non è possibile osservare i fianchi degli animali per accertarlo.
La loro comparsa così vicino alle barche è un segnale per la biodiversità di questo tratto di mare: i delfini sono delle vere sentinelle ambientali e una popolazione in salute indica che l’ambiente riesce ancora a sostenere predatori sensibili alla qualità dell’ecosistema.