
È nato in un parco faunistico del Regno Unito, ma il suo arrivo ha un significato che va ben oltre i confini europei. Al Port Lympne Reserve – una riserva e centro di riproduzione per animali rari e in pericolo nel Kent – è infatti venuto al mondo un cucciolo di gibbone di Giava, una delle specie di primati più rare e minacciate al mondo, considerato "In pericolo (EN)" nella Lista Rossa IUCN.
Il piccolo, chiamato Lima, è il figlio del maschio Gapak e della femmina Belle, già madre esperta. Secondo i responsabili della struttura, la madre si muove con sicurezza tra i rami mostrando il cucciolo, che si aggrappa al suo corpo come fanno tutti i piccoli di gibbone nei primi mesi di vita. E come accade di solito in queste specie, il legame tra madre e figlio è fondamentale per la sopravvivenza del piccolo.
Il gibbone di Giava, una specie sull'orlo dell'estinzione
Il gibbone di Giava, noto anche come gibbone cenerino (Hylobates moloch), vive esclusivamente sull'isola indonesiana di Giava. Si trova all'interno delle foreste pluviali, sia di pianura che montane, dove si sposta tra le chiome con una tecnica chiamata brachiazione: oscilla da un ramo all'altro usando le sue lunghe braccia, coprendo anche distanze di 10 metri con movimenti fluidi e rapidi. Questo stile di vita è perfetto per un ambiente ricco di alberi alti e ravvicinati.
Negli ultimi decenni, però, questo habitat è cambiato drasticamente. La deforestazione – causata soprattutto dal disboscamento e dall'espansione agricola – ha frammentato le foreste, ora "spezzate" in porzioni sempre più isolate. Questo rende più difficile per gli animali spostarsi, trovare partner e mantenere popolazioni sane. A queste minacce si aggiungono il bracconaggio e il commercio illegale di animali esotici.
Il risultato è un declino costante: si stima infatti che in natura restino meno di 2.500 individui. E secondo uno studio modellistico pubblicato nel 2018, tre delle quattro popolazioni oggi esistenti potrebbero scomparire entro i prossimi 100 anni se la situazione non cambierà.
Un futuro, forse, di nuovo nella foresta

La nascita di Lima non è quindi solo una buona notizia: è anche parte di una strategia di conservazione. Il Port Lympne Reserve partecipa infatti a un programma di riproduzione "ex situ", cioè fuori dall'habitat naturale della specie. Questo tipo di progetti serve a mantenere una popolazione sana in cattività, con l’obiettivo di proteggerla dall'estinzione. Il programma è coordinato a livello europeo dalla EAZA, che gestisce la riproduzione di molte specie minacciate in zoo e acquari. Con Lima, le nascite di gibboni di Giava nel parco salgono ora a nove.
L’obiettivo finale, però, non è tenerli in cattività per sempre. L'idea è quella di reintrodurre questi primati nelle foreste protette di Giava, dove si spera potranno contribuire a ricostruire popolazioni in natura sane e autosufficienti.
Non è un processo semplice, poiché richiede anni di preparazione, habitat sicuri e controlli rigorosi. Ma qualcosa si muove già: due fratelli di Lima e un altro gibbone nato nello stesso programma sono stati già trasferiti proprio in Indonesia. Lima, per ora, resta aggrappato alla madre tra i rami all’interno della riserva inglese. Ma la sua storia è già parte di qualcosa di più grande: il tentativo, ancora incerto, ma necessario, di evitare che l’ennesima specie minacciata dalle attività umane scompaia per sempre.