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4 Aprile 2026
9:00

Mucche delle Highlands rimosse da una riserva inglese: troppi influencer a caccia di selfie

Foto e video virali attirano troppe persone nella riserva inglese: le mucche delle Highlands, stressate e disturbate, vengono rimosse. A rischio anche la gestione naturale dei prati e degli habitat.

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Una mucca delle Highlands

La foto con la mucca è ormai un piccolo classico dei social. Succede sulle montagne italiane, ma anche nella campagna inglese del Kent, dove però la situazione ha preso una piega decisamente eccessiva. Qui, nella riserva naturale di Hothfield Heathlands, una mandria di mucche delle Highlands che vive libera è stata infatti temporaneamente "rimossa" per proteggerla dall'eccesso di visitatori.

Negli ultimi mesi, infatti, alcuni video pubblicati su TikTok hanno reso questi animali improvvisamente "virali": centinaia di migliaia di visualizzazioni hanno attirato sempre più persone nella riserva, spesso con l'obiettivo di fotografare o filmare le mucche da vicino. Il risultato è stato un aumento costante della pressione e della presenza umana sugli animali.

Troppe persone, le mucche non riescono nemmeno a riposare

Il problema, spiegano i responsabili del Kent Wildlife Trust, è che questa pressione ha avuto conseguenze negative evidenti sugli animali. Le mucche hanno iniziato a mostrare segni di stress, difficoltà a riposare, comportamenti meno naturali e maggiore agitazione. Tutte conseguenze dirette del "disturbo antropico", ovvero quando la presenza umana altera le normali attività di animali, come banalmente nutrirsi o riposare, non abituati alla presenza umana.

Nonostante le richieste di mantenere almeno 10 metri di distanza, molti visitatori si sono comunque avvicinati troppo, in alcuni casi accarezzando gli animali o uscendo dai sentieri segnalati. Questo non solo ha aumentato lo stress sulla mandria, ma ha anche danneggiato gli habitat: centinaia di persone che camminano fuori percorso possono distruggere prati naturali e compromettere ecosistemi già fragili, mettendo a rischio le specie che la riserva dovrebbe proteggere.

"Dopo quattro weekend, continuiamo a gestire numeri enormi di visitatori", ha spiegato in un comunicato Ian Rickards, responsabile dell'area. "La pressione costante influisce sulla capacità degli animali di comportarsi in modo naturale". In casi estremi, aggiunge il Trust, animali sottoposti a stress prolungato possono reagire per paura, diventando potenzialmente anche molto pericolosi per le persone.

Le mucche delle Highlands, ingegneri dell'ecosistema

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La mandria fa parte di un più ampi progetto di gestione naturale dei pascoli e degli ecosistemi

Le protagoniste di questa storia sono le famose mucche delle Highlands, una razza scozzese molto antica, riconoscibile per il lungo mantello bruno-rossiccio e le grandi corna. Le mucche non erano però lì per caso o perché semplicemente allevate. Fanno infatti parte di un più ampio e ambiziosi progetto di rewilding (rinaturalizzazione) e gestione dell'area protetta: svolgevano il ruolo di "conservation grazers", cioè grossi erbivori pascolatori per la gestione ecologica del territorio.

Brucando erbe e piante invasive, aiutano a mantenere l'equilibrio della vegetazione e a preservare habitat aperti da cui dipendono specie rare e minacciate. Per questo vengono anche definite "ingegneri dell'ecosistema". La loro rimozione ha quindi un impatto molto concreto: il pascolo è stato sospeso e la gestione dell’area ne risente. Se non potranno tornare a breve, il loro ruolo potrebbe essere affidato ad altri animali, come pecore o pony.

Il Kent Wildlife Trust sottolinea di essere felice che le persone apprezzino questi animali, ma ricorda anche che la conservazione richiede equilibrio e attenzione da parte di tutti. Gli animali selvatici – o semi-selvatici come in questo caso – non sono attrazioni turistiche: hanno bisogno di spazio, distanza e tranquillità per vivere e per svolgere quel lavoro silenzioso e prezioso che tiene in piedi interi ecosistemi.

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