
In tutto il mondo la storia che è stata maggiormente diffusa è quella di Maui, un Bovaro del Bernese comparso in uno dei tanti video drammatici che sono girati sui Social Network durante o dopo la strage di Bondi Beach, in Australia, del 14 dicembre 2025. Nel video di pochissimi secondi si vede l'animale immobile in strada, circondato dal caos, dalle urla e dai proiettili che volano ad altezza uomo. Ma lui rimane lì, accanto al corpo ormai privo di vita del suo umano di riferimento. E' una delle immagini più d'impatto di quanto accaduto a Sydney e che è diventata un altro simbolo del legame che c'è tra una persona e il suo compagno a quattro zampe anche nel mezzo di un evento così tragico.
Maui, il Bovaro del Bernese che non si è allontanato dal corpo senza vita del suo umano di riferimento
Maui però non è il solo cane che è sopravvissuto alla mattanza compiuta da Sajid e Narveed Akram, gli attentatori che hanno aperto il fuoco causando 15 morti. Tra le vittime dei due terroristi, padre e figlio di 50 e 24 anni, non è risultato esserci alcun animale, pur considerando che ce ne erano tanti a fare compagnia ai loro umani di riferimento in una giornata di sole in cui si festeggiava Hannukah, la festa ebraica per la riconsacrazione del Tempio di Gerusalemme.
A ricostruire le storie di quegli animali e di Maui in primis di cui si era persa traccia nell'inferno della sparatoria, è stata una donna che si chiama Anne-Marie Curry, responsabile dell'agenzia "Arthur and Co. Pet Detectives", che ha offerto gratuitamente i suoi servizi per aiutare le persone che avevano smarrito i loro compagni a quattro zampe durante il terribile evento.
Curry è riuscita a ritrovare Maui, di cui si erano perse le tracce poco dopo quei brevi momenti ripresi nel video. Il cane era sulla spiaggia in compagnia della coppia con cui viveva e anche dell'altro cane di famiglia, un Barboncino bianco. Le immagini del Bernese fermo accanto al corpo del suo umano di riferimento durano davvero pochissimi secondi e solo la testimonianza successiva della pet detective ha permesso di ricostruire la storia più commovente di una relazione tra cane e umano che arriva dalla strage di Bondi Beach. Maui è rimasto sul posto, fin quando poi si è dato alla fuga impaurito dalla situazione e solo grazie al passaparola e all'attività di coordinamento delle ricerche di Curry è stato poi ritrovato e si è ricongiunto alla moglie dell'uomo che invece ha perso la vita colpito dagli spari dei due attentatori. La stessa sorte, ovvero il ritorno a casa, è avvenuta per il Barboncino di famiglia e anche di altri due cani che erano andati dispersi durante i concitati momenti di terrore sulla spiaggia di Sydney.
Matcha e Sassy, ritrovate anche loro dopo la sparatoria a Sydney

Tra questi c'era anche Matcha, una cagnolona dispersa la cui persona di riferimento stava cercando disperatamente di avere notizie attraverso i social.
"Verso le 23:00 qualcuno mi ha inviato uno screenshot del post di Matcha – ha raccontato la detective alla stampa locale – La proprietaria aveva scritto che si era separata dal suo cane mentre scappava. L'abbiamo subito condiviso sulla nostra pagina perché abbiamo una vasta visibilità e, soprattutto, molti professionisti del settore ci seguono". La rete della donna, infatti, è principalmente composta da volontari animalisti, veterinari e altri appassionati di cinofilia e grazie al passaparola che si è esteso sempre di più anche attraverso la distribuzione di volantini in giro per la zona dove era avvenuta la strage, Matcha è stata rintracciata. "Un uomo l'aveva presa in braccio e l'aveva portata sana e salva nel suo appartamento. Si è preso cura di lei e ora l'ha restituita alla sua famiglia", ha scritto la detective sul suo profilo Facebook.
Un'altra lieta notizia dopo quanto accaduto è stato anche il ricongiungimento tra Sassy, che era stata separata dal suo umano durante l'attacco, e l'uomo che ha potuto rivederla quando tutto era finito. "E' stata al suo fianco per tutta la durata del calvario ed entrambi sono rimasti illesi".
