
Una civetta con due zampine fratturate è stata ricoverata nel Cras il Pettirosso di Modena, un centro di recupero per la fauna selvatica dove ogni anno arrivano centinaia di animali dalle storie più incredibili. Tra loro c'è anche una piccola civetta con le zampe fratturate.
Per lei, i veterinari e operatori del Cras hanno deciso di provare a "ingessare" le zampine con l'utilizzo di alcune stecche. Ma, come spiega a Fanpage.it il responsabile del Pettirosso, Piero Milani, "la civettina non era molto contenta di farsi steccare". E le foto scattate dagli operatori lo confermano.
Le foto della civetta con le zampe fratturate: "Era arrivata in condizioni disperate"
"È uno dei tanti pazienti del Pettirosso arrivati in condizioni disperate", spiega Milani. La frattura di entrambe le zampe per una civetta significa essere spacciata, hanno quindi deciso di tentare il tutto per tutto: "Ci siamo guardati quando è arrivata e ci siamo detti: proviamoci, cosa ha da perdere?".
Hanno quindi proceduto a fare i due impianti, ma la civetta come si vede nelle foto, inizialmente non era molto contenta di essere manipolata e di avere le zampe steccate. Ma questa è la sua unica occasione per poter tornare libera.

Come sta adesso la civetta recuperata dal Cras di Modena: iniziata la riabilitazione

"Abbiamo fatto i due impianti che dopo qualche giorno si sono saldati e ha cominciato la riabilitazione – fa sapere Milani – Non cantiamo vittoria troppo presto, ma speriamo di farla volare di nuovo". Le speranze non sono molte, ma l'impegno dei volontari è al massimo.
Il Cras si occupa infatti di curare e riabilitare animali selvatici di ogni specie da molti anni ormai.