
Vedere quel cane che corre sotto la pioggia inseguendo un'automobile è bastato per far sì che molti media, in Italia e nel resto del mondo, diffondessero le immagini accompagnate da titoli che gridano a un ennesimo episodio di abbandono. Se già normalmente per notizie locali la verifica delle informazioni è diventata un "lusso" che si permettono in pochi, a maggior ragione non sorprende che le immagini che arrivano dal dipartimento di Santander, in Colombia, fossero distribuite senza un minimo di controllo da parte di chi dovrebbe farlo per mestiere. Per non parlare poi della grande eco che ha avuto il video sui Social network, indipendentemente dagli articoli sui giornali online, come leva per colpire alla pancia le persone contro quella che effettivamente rimane una piaga in tutto il Globo: l'abbandono degli animali.
La ricostruzione della vera storia di Candy, il cane del video virale sui social
Ma in questo caso, come in tutti quelli che vengono trattati dal punto di vista giornalistico del resto, bisognava fare qualche ricerca in più per scoprire che quel cane è un soggetto padronale, ovvero ha una persona di riferimento che bada a lui e che è tornato a casa. A fare il lavoro giornalistico necessario per dare una notizia è stato El Tiempo, uno dei più diffusi quotidiani della Colombia, che ha chiarito come sono andate le cose e qual è la verità dietro il video virale spacciato come simbolo di un abbandono che non c'è stato.
Candy, questo il nome della cagna, vive in una fattoria da cui era fuoriuscita proprio per inseguire quell'auto in cui, però, non c'era la sua persona di riferimento ma un vicino con cui ha una relazione "d'amicizia" o, se vogliamo, di utilità visto che spesso riceve cibo da quest'ultimo.
L'intervento della polizia: Candy ha una famiglia ed è un cane padronale
Melissa Múnera Zambrano, la giornalista che si è occupata di approfondire la storia del cane colombiano più famoso al mondo in questo momento, ha riportato prima le parole di Katherine Samudio, la comandante operativa della polizia di Bucaramanga, che ha riferito che erano in corso indagini sugli eventi, soprattutto relativamente alla pericolosità per il cane stesso e per le persone nelle macchine considerando l'alta velocità dei veicoli e l'andare avanti e indietro del cane, sicuramente non a suo agio in quella situazione così estrema.
La polizia si era mossa proprio per l'esposizione mediatica del video, ricevendo numerose segnalazioni sui social che hanno portato ad un approfondimento ulteriore, visto che in prima istanza anche le Forze dell'ordine stavano procedendo pensando a un abbandono. Così, con il contributo anche di un Consigliere locale, Camilo Machado, si è arrivati a scoprire come stanno le cose: il cane è stato ritrovato a "casa sua", ovvero una fattoria a Mesa de Los Santos dove è stato riscontrato che è in buone condizioni. Lì è emersa la spiegazione degli eventi da parte delle sue persone di riferimento, ovvero che l'inseguimento di Candy è stato dovuto al fatto di voler raggiungere il loro vicino che si era allontanato in macchina. Candy, insomma, vive nella fattoria, riceve cibo, cure veterinarie, è vaccinata ed è sterilizzata.