
La costruzione del muro "anti immigrati" di Donald Trump tra Stati Uniti e Messico non causa solo sofferenza agli esseri umani ma sta colpendo una specie in via d'estinzione, contribuendo a farla sparire più velocemente: i lupi messicani (Canis lupus baileyi).
Tutto nasce dalla segnalazione di un esemplare che ha scavalcato la divisione e che adesso, secondo gli esperti, non potrà praticamente più tornare indietro a causa del muro. Ciò significa la perdita di un individuo di una popolazione di pochissimi elementi, per una specie che appunto rischia fortemente di estinguersi per sempre.
Aislinn Maestas, portavoce del Servizio statunitense per la pesca e la fauna selvatica, ha reso noto che il lupo maschio ha attraversato il confine con Chihuahua, in Messico, provenendo da una zona remota e molto boscosa del New Mexico che si chiama Bootheel.
L'individuo che ha osato "espatriare" fa parte della sottospecie più piccola e rara di lupo grigio nordamericano, nota con il suo nome spagnolo "lobo". Questi animali fino agli anni '70 del secolo scorso erano molto diffusi nell'area sud ovest degli Stati Uniti e in tutto il Messico. Poi l'impatto dell'uomo li ha portati sull'orlo dell'estinzione per la caccia selvaggia dovuta anche alla presenza di sempre più allevatori di altro bestiame che "andava protetto" dal predatore sterminato a colpi di fucile.
Il muro è una struttura in acciaio che si estende verso ovest, iniziato dall'amministrazione di Biden, e che attraversa il Nuovo Messico la cui finalità è quella di voler fermare così il traffico di migranti e droga. Ora è in corso la costruzione di una parte la cui altezza va dai 5,5 ai 9 metri e ciò significa, da un punto di vista relativo alla protezione della specie e dell'ecosistema, che l'attraversamento del confine da parte del lupo potrebbe essere l'ultimo in assoluto, secondo quanto ha dichiarato all'Associeted Press l'ambientalista Michael Robinson. "Sigillare la zona di Bootheel isolerebbe i lupi e altri mammiferi rari come i giaguari, riducendo drasticamente le loro possibilità di sopravvivenza", ha spiegato Robinson, esperto di conservazione del Center for Biological Diversity, in un'intervista.
Il punto è che i pochi individui rimasti continuerebbero ad accoppiarsi tra di loro e la consanguineità ha già determinato tassi di sopravvivenza più bassi per i cuccioli, la formazione di tumori e, in generale, sono state riscontrate malformazioni congenite.
L'ultimo censimento di lupi messicani è relativo all'anno 2024 e sono stati stimati circa 302 esemplari, suddivisi principalmente tra gli Stati Uniti e il Messico. In quest'ultimo paese la presenza è davvero ai minimi storici: si presume che non vi siano più di 45 individui.