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5 Aprile 2026
9:10

La bufala sulla morte di Jonathan, la tartaruga più anziana del mondo che vive a Sant’Elena

La notizia della morte di Jonathan, la tartaruga più longeva al mondo, era falsa: il rettile di circa 194 anni è ancora vivo e vegeto a Sant’Elena.

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La notizia falsa si era diffusa il primo aprile. Foto da Wikimedia Commons

Lo scorso primo aprile, insieme ai tanti scherzi che ogni anno circolano online, c'è stata anche una "notizia" che ha fatto rapidamente il giro del mondo: la morte di Jonathan, la tartaruga più longeva mai documentata. Una notizia falsa, ma credibile abbastanza da ingannare milioni di persone per giorni.

Jonathan, infatti, è ancora qui tra noi. Vive – lentamente ma con sorprendente vitalità – sull'isola di Sant'Elena, nel mezzo dell'Atlantico meridionale. A confermarlo sono state le autorità locali, che hanno smentito senza esitazioni le voci circolate sui social: "È stata una bufala, Jonathan è vivo e sta bene".

Una bufala diventata virale

La notizia della sua presunta morte si è diffusa rapidamente, alimentata da un falso account attribuito a Joe Hollins, il veterinario che per anni si è preso cura di lui. Nel messaggio si parlava della scomparsa del "gigante gentile" che era "sopravvissuto a imperi, guerre e generazioni di esseri umani".

In poche ore, il post ha raccolto milioni di visualizzazioni e messaggi di cordoglio. Ma lo stesso Hollins ha poi smentito tutto: non possiede nemmeno un account su quella piattaforma e ha denunciato il tentativo di truffa, poiché dietro la notizia falsa si nascondeva una richiesta di donazioni in criptovalute.

Chi è davvero Jonathan

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Jonathan (a sinistra) nel 1886. Foto da Wikimedia Commons

Jonathan non è una tartaruga qualunque. Secondo il Guinness World Records, è l'animale terrestre vivente più vecchio al mondo e la tartaruga più longeva mai documentata. Si stima che sia nato intorno al 1832, il che significa che oggi ha circa 194 anni.

Quando arrivò a Sant'Elena nel 1882, era già infatti adulto: probabilmente aveva almeno 50 anni. Da allora ha vissuto sull'isola attraversando epoche storiche completamente diverse, mentre il mondo intorno cambiava radicalmente più e più volte.

Per dare un'idea della sua età, Jonathan è nato poco dopo la morte di Napoleone Bonaparte, nel 1821, che proprio a Sant'Elena fu esiliato dopo la sconfitta nella Battaglia di Waterloo. Quando è nato Charles Darwin si trovava a bordo del brigantino HMS Beagle e Abraham Lincoln aveva appena 23 anni. Ha poi attraversato la seconda rivoluzione industriale, due guerre mondiali, lo sbarco sulla Luna e l'avvento di Internet. Eppure oggi è ancora lì.

Le tartarughe giganti delle Seychelles

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Una testuggine gigante delle Seychelles, o di Aldabra (Aldabrachelys gigantea)

Jonathan appartiene alla specie Aldabrachelys gigantea, meglio conosciuta come testuggine o tartaruga gigante delle Seychelles, o di Aldabra. Si tratta di uno dei rettili terrestri più grandi e longevi al mondo.

Queste tartarughe possono vivere come abbiamo visto ben oltre i 100 anni, grazie a un metabolismo estremamente lento e a una strategia di vita che punta più sulla resistenza che sulla velocità. Crescono molto lentamente, si riproducono tardi e hanno pochi predatori naturali da adulte.

La loro longevità è legata anche alla capacità di mantenere funzioni vitali stabili nel tempo. Significa che il loro corpo "invecchia" molto più lentamente rispetto a quello di molti altri animali. Jonathan, in questo senso, rappresenta un caso limite, ma perfettamente coerente con la biologia della sua specie.

Una vita lunga quasi due secoli

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Jonathan nel giardino della residenza governatore di Sant’Elena nel 2022. Foto da Wikimedia Commons

Oggi Jonathan vive tranquillo nei giardini della residenza del governatore di Sant'Elena, dove continua a muoversi, nutrirsi e interagire con il suo ambiente. Nonostante l'età avanzata, ha ancora un buon appetito, anche se ha perso gran parte della vista e dell'olfatto, condizioni comuni negli animali molto anziani.

La sua storia affascina perché è una sorta di ponte vivente tra un passato ormai molto lontano e un presente sempre più incerto e frenetico. Mentre gli esseri umani costruivano e distruggevano imperi, attraversavano rivoluzioni industriali e digitali, Jonathan continuava la sua lenta esistenza, quasi immutabile.

E proprio per questo, forse, la notizia della sua morte ha colpito così tante persone. Ma almeno per ora, il "gigante gentile" è ancora lì, silenzioso, longevo e decisamente vivo.

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