UN PROGETTO DI
1 Aprile 2026
13:54

Il serpente “maschio” che aveva partorito senza mai accoppiarsi lo ha fatto di nuovo: nati altri 12 piccoli

Ronaldo, un boa arcobaleno creduto erroneamente maschio per anni, ha partorito per la seconda volta senza mai accoppiarsi: i 12 piccoli sono nati grazie alla partenogenesi, un raro tipo di riproduzione asessuata nei vertebrati.

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Uno dei piccoli boa partoriti per partenogenesi da Ronaldo. Foto di City of Portsmouth College

Sembrava un caso isolato e invece è successo di nuovo. Ronaldo, un boa arcobaleno (Epicrates cenchria) che per oltre 10 anni è stato considerato maschio, ha dato alla luce altri 12 piccoli senza essersi mai accoppiata. Era già accaduto nel 2024, quando lo stesso serpente aveva "partorito" 14 piccoli serpenti: un evento raro, ma non unico, che aveva permesso di svelare per la prima volta anche il suo vero sesso: è sempre stata femmina. Questo "miracolo" è avvenuto grazie alla partenogenesi, ma ripeterlo due volte è qualcosa di più unico che raro.

La storia arriva dal College Portsmouth, in Inghilterra, dove il serpente è ospitato anche a scopo didattico dopo essere stato recuperato dalla ONG animalista Royal Society for the Prevention of Cruelty to Animals. Nelle settimane precedenti al parto (i boa sono ovovivipari e mettono al mondo piccoli già formati), il serpente aveva infatti mostrato i tipici segnali della gravidanza: perdita di appetito, muta più frequente e altri comportamenti che avevano insospettito i tecnici, pur in assenza di qualsiasi contatto con altri serpenti.

Ma come ha potuto riprodursi (per ben due volte) senza mai aver incontrato un maschio? A spiegarlo è la cosiddetta partenogenesi, un tipo di riproduzione che non prevede la fecondazione da parte di un maschio. In pratica, l'embrione si sviluppa a partire da una cellula uovo non fecondata. È un meccanismo abbastanza comune in molti invertebrati, come insetti e crostacei, ma decisamente più raro tra le femmine dei vertebrati, anche se documentato soprattutto nei rettili, nei pesci, ma anche negli uccelli.

Nel caso dei serpenti, la partenogenesi non produce però cloni perfetti della madre, come accade invece spesso negli insetti. Il processo è un po' più complesso: il materiale genetico della cellula uovo raddoppia o si ricombina, dando così origine a individui molto simili alla madre, ma non perfettamente identici. In ogni caso, riprodursi senza l'apporto genetico di un maschio, comporta inevitabilmente una minore variabilità genetica, con possibili conseguenze sulla salute e sulla sopravvivenza dei piccoli.

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Ronaldo insieme ai suoi figli appena nati. Foto di City of Portsmouth College

Allora perché accade? La risposta non è ancora del tutto chiara e dipende molto dalla specie in questione e dal contesto in cui vive. La partenogenesi, infatti, quando non è obbligata (esistono specie interamente composte da individui femmine), si verifica soprattutto in cattività – come in questo caso – oppure quando le femmine non riescono a trovare un maschio con cui potersi accoppiare in natura. In questi casi, diventa una sorta di "ultima spiaggia" per riprodursi comunque e trasmettere i propri geni.

Nel caso di Ronaldo, le condizioni nel terrario in cui vive sembrano aver giocato un ruolo importante. Il boa vive in un ambiente controllato, con temperatura, umidità e alimentazione ottimali. Un contesto quasi "perfetto" e con risorse sempre disponibili che, paradossalmente, potrebbe aver favorito proprio questo tipo di riproduzione asessuata. Resta il fatto che episodi come questo sono ancora poco comuni, anche se sono stati osservati in diverse specie di serpenti. Che la stessa femmina riesca però a riprodursi più volte in questo modo è estremamente raro.

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