
In una fattoria della Renania Settentrionale-Vestfalia, nel nord-ovest della Germania, ha preso forma un progetto che unisce etologia, benessere animale, sostenibilità ambientale e diritti civili. Qui vive infatti quello che viene definito il primo gregge di montoni "gay" al mondo, animali salvati dal macello e diventati il cuore di un'iniziativa che trasforma la loro lana in capi d'alta moda, destinando parte dei ricavi a sostegno della comunità LGBTQIAP+.
L'ideatore è Michael Stücke, allevatore di Löhne e attivista apertamente gay. La sua azienda agricola non è una fattoria tradizionale, ma un "ecosistema" pensato per funzionare in modo circolare, rispettoso dei diritti degli animali e del territorio. Il suo progetto si chiama Rainbow Wool e nasce da un'idea semplice, ma radicale: dimostrare che la diversità è parte integrante della natura e che anche l'allevamento e l'agricoltura possono diventare uno strumento culturale e sociale.
I montoni "gay" salvati dal macello che a aiutano la biodiversità
Nei normali allevamenti ovini, i montoni o gli arieti – ovvero i maschi delle pecore – che mostrano un interesse sessuale esclusivo verso altri maschi vengono quasi sempre considerati "inutili" dal punto di vista riproduttivo e finiscono così al macello. Stücke ha però deciso di intervenire proprio qui: acquista questi animali da allevatori di tutta la Germania, spesso offrendo più di quanto farebbero i macelli, e li ospita nella sua fattoria, salvandoli così dalla macellazione.
Una volta arrivati a Löhne, i montoni entrano a far parte di un sistema agricolo incentrato sul benessere animale e sulla tutela della biodiversità. Gli animali pascolano infatti in aree protette difficili da raggiungere con mezzi meccanici, svolgendo così anche il ruolo di "tosaerba naturali". Il pascolo aiuta la biodiversità delle aree aperte, il letame arricchisce il suolo e i montoni favoriscono in questo modo la presenza di insetti, fondamentali per molte specie di fiori e uccelli insettivori che vivono nella regione.
Moda, attivismo ed etologia: le attività del gregge di montoni "gay"

Inoltre, la lana prodotta dal gregge viene poi trasformata in capi di moda attraverso Rainbow Wool, la prima collezione al mondo realizzata con la lana di montoni "omosessuali" dichiarati. Una parte dei profitti sostiene infine progetti e iniziative a favore dei diritti LGBTQIAP+, grazie alla collaborazione con LSVD+, la più grande organizzazione tedesca per i diritti della comunità queer, affiliata all'associazione internazionale ILGA.
Il progetto di Stücke non è solo un'iniziativa simbolica, ma una risposta concreta a un contesto globale in cui 62 paesi nel mondo – circa un terzo del pianeta – ancora criminalizzano le relazioni omosessuali. Unire moda e attivismo diventa quindi un modo per raccontare un'altra storia: quella di una natura molto più diversificata e complessa di quanto spesso si creda. Una storia che passa attraverso capi d'abbigliamento prodotti con la lana di montoni "gay", ma che affonda le radici nella biologia e nel comportamento animale.
L'idea che l’omosessualità sia "contro natura" è stata ormai smentita da decenni di studi scientifici. I comportamenti omosessuali negli altri animali sono stati documentati in oltre 1.500 specie diverse, dai mammiferi agli uccelli, passando per rettili, insetti e altri gruppi. Parliamo di corteggiamenti, accoppiamenti, legami di coppia stabili e, in alcuni casi, di vere e proprie famiglie omogenitoriali, sia in cattività che in natura, un fenomeno per esempio molto diffuso tra gli uccelli marini coloniali.
L'omosessualità negli animali: un fenomeno naturale e molto diffuso

Proprio negli ovini domestici, una delle specie più studiate da questo punto di vista, alcuni studi hanno stimato che circa l'8% dei maschi mostra chiaramente un orientamento sessuale rivolto esclusivamente verso altri maschi. Questi montoni non sono "confusi" né presentano anomalie patologiche e il loro comportamento è legato a una normale e naturale diversità individuale nel funzionamento di alcune aree del cervello, in particolare quelle coinvolte nella regolazione dei comportamenti sessuali.
Fenomeni simili sono stati osservati anche in tantissime altre specie, dai pinguini ai delfini, passando per leoni, giraffe, cigni e primati, tanto per fare alcuni esempi. In natura, l'omosessualità può avere molte funzioni "vantaggiose" da un punto di vista evoluzionistico, tra cui il rafforzamento dei legami sociali, la riduzione dei conflitti e la cooperazione tra individui all'interno dei gruppi. Il gregge di Michael Stücke, quindi, non è un’eccezione "bizzarra", ma la testimonianza vivente di qualcosa che la scienza e l'etologia conoscono ormai bene. Altri, invece, un po' meno.