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4 Marzo 2026
13:23

I falchi pellegrini del Pirellone sono pronti (di nuovo) a mettere su famiglia: Giò e Giulia hanno deposto le prime uova

Giò e Giulia, i falchi pellegrini del Pirellone di Milano, hanno deposto le prime uova: al via la nuova stagione riproduttiva, che come ogni anno tutti possono seguire in diretta grazie alle webcam.

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Giulia dopo aver deposto il suo secondo uovo. Insieme al maschio Giò, nidifica sul Pirellone di Milano dal 2014

Tra i cieli di Milano, sopra al traffico e al caos urbano meneghino, la primavera è già iniziata. E a sancirlo è la coppia di falchi pellegrini più famosa e seguita d'Italia: Giò e Giulia, che nidificano ormai da anni sulla sommità del Grattacielo Pirelli, per tutti il Pirellone. Nei giorni scorsi, Giulia ha infatti già deposto le prime due uova. La stagione riproduttiva 2026 è ufficialmente aperta e (come ogni anno) tutti possono seguirla in diretta grazie a due webcam.

Giò e Giulia, una coppia che dura da oltre 10 anni

La coppia di pellegrini nidifica stabilmente in cima al Grattacielo Pirelli dall'ormai lontano 2014. Fu durante alcuni lavori di manutenzione che vennero scoperti per la prima volta due pulli – cioè i piccoli falchetti appena nati – nascosti dietro un condizionatore. Da allora la torre progettata da Gio Ponti è diventata stabilmente la loro casa. I nomi dei falchi sono infatti un omaggio all’architetto e a sua moglie, Giulia Vimercati.

Il falco pellegrino (Falco peregrinus) è famoso per essere l'animale più veloce del pianeta. In picchiata, quando si lancia all'inseguimento delle sue prede, può infatti superare i 300 km/h. In natura, nidifica solitamente su pareti rocciose verticali e scogliere a picco sul mare, deponendo le uovo in anfratti e cenge riparate.

Negli ultimi anni, dopo aver rischiato seriamente l'estinzione in passato, questi rapaci hanno cominciato a colonizzare anche ambienti urbani e metropoli e la specie nidifica stabilmente con diverse coppie non solo a Milano, ma praticamente in quasi tutte le grandi città. Grattacieli, torri, campanili e altri grandi edifici storici sono infatti un surrogato quasi perfetto delle pareti rocciose naturali usate da questi rapaci per nidificare.

Per rendere il tutto ancora più confortevole, sul tetto del Pirellone è stata anche installata una vasca in legno con fondo di ciottoli, che riproduce proprio quell'ambiente roccioso. Due webcam trasmettono poi le immagini in diretta 24 ore su 24 sul portale di Regione Lombardia, trasformando il nido in un osservatorio pubblico permanente. Intorno a Giò e Giulia, col passare degli anni, si è infatti creata una vera e propria community.

La coppia di falchi pellegrini più seguita del web

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Lo scorso anno sono nati tre pulli. In totale, dal 2014 la coppia ha avuto 39 piccoli

Ogni anno, oltre 25 mila persone seguono le loro avventure grazie alla pagina Facebook Giò&Giulia Falchi Pellegrini a Milano. Ogni deposizione, ogni schiusa e ogni imbeccata per i piccoli, è un piccolo evento collettivo, commentato in tempo reale tra screenshot e hashtag. In Italia, ci sono in realtà molte altre web che permettono di seguire i nidi e la nidificazione di varie specie di uccelli. Molte sono state installate e vengono gestite da Birdcam.it, un'iniziativa dell'associazione ornitologica Ornis italica.

Anche quest'anno, la schiusa è attesa tra fine marzo e inizio aprile. La cova, che dura in media tra 29 e 32 giorni, è condivisa da entrambi i genitori, che si alternano. È però soprattutto la femmina a restare sulle uova per mantenerle alla temperatura costante necessaria allo sviluppo degli embrioni, ma anche il maschio fa la sua parte e nel frattempo provvede alla caccia e portare da mangiare al nido per Giulia e i loro pulli.

Solitamente, il falco pellegrino depone in media da tre a quattro uova, a distanza di due o tre giorni l'una dall'altra. Quest'anno, il primo uovo è stato deposto il 28 febbraio, mentre il secondo è arrivato all'alba del 3 marzo. Nei prossimi potrebbero quindi arrivarne altre: lo scorso anno erano state tre.

Dal 2014 a oggi Giò e Giulia hanno avuto ben 39 piccoli

I falchi pellegrini si riproducono ogni anno e in dodici anni Giulia e Giò hanno avuto ben 39 piccoli.  I falchetti restano nel nido per circa 40 giorni e in questo periodo vengono imbeccati fino a sei-otto volte al giorno. Non bevono acqua: i liquidi necessari arrivano dai tessuti delle prede catturate dai genitori. In città, i pellegrini cacciano soprattutto piccioni, storni e altri piccoli passeriformi.

In tutti questi anni, però, non sempre le cose sono andate nel verso giusto. Due dei loro figli sono infatti morti per l'impatto contro delle vetrate. Le collisioni contro finestre e altre superfici trasparenti o riflettenti rappresentano infatti una delle principali cause di morte per gli uccelli che vivono in città o che attraversano l'ambiente urbano durante la migrazione. Solo negli Stati Uniti si parla di oltre un miliardo di uccelli morti l'anno, ma anche qui in Europa il numero si conta in milioni.

Intanto, sullo skyline milanese, due uova color rosso mattone segnano l'inizio di una nuova stagione riproduttiva per i pellegrini più famosi d'Italia. Ancora una volta la città guarda in alto, mentre il web segue in diretta un evento diventato ormai un appuntamento fisso. Giò e Giulia sono pronti a regalarci nuovi falchi che sfrecceranno tra i cieli e il traffico milanese, in un ciclo annuale che si ripete ormai da bene dodici anni.

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