
Si fa presto a dire monogamia. La monogamia, come ogni altro adattamento evolutivo, è funzionale alla sopravvivenza della specie e si ha quando un animale ha un solo partner alla volta per un periodo significativo di tempo. Per molte specie convenzionalmente definite monogame questo periodo coincide con la crescita della prole fino all'età adulta, per quelle che non lo sono l'unicità della relazione non dura nemmeno il tempo dell'amplesso.
Monogamia e fedeltà non vanno sempre di pari passo, e gli animali che la praticano non sono mossi da intenti romantici, tuttavia volendo traslare il vocabolario umano all'interno del mondo selvatico possiamo dire che i più infedeli sono i mammiferi (e gli esseri umani fanno parte di questo gruppo): meno del 3% delle specie di questo gruppo sono monogame, mentre, lo sono circa il 90% delle specie di uccelli.
Vediamo quindi quali sono le specie più monogame.
Cigno

In molte specie di cigni la coppia si forma una volta raggiunta la maturità sessuale e può durare per decenni. Maschio e femmina condividono il territorio, costruiscono insieme il nido e si alternano nell’incubazione delle uova. Questa stabilità aumenta le probabilità di successo riproduttivo, e per questo le separazioni sono rare e di solito legate alla mancata riproduzione o alla morte di uno dei due partner.
Arvicole delle praterie (Microtus Ochrogaster)

La monogamia nei mammiferi non è molto frequente perché, in genere, accoppiarsi con individui diversi migliora la variabilità genetica garantendo geni migliori ai propri figli. Fanno eccezione le piccole arvicole delle praterie. Questi roditori nordamericani formano coppie stabili, condividono la tana e collaborano nella cura dei piccoli. Il legame è favorito anche da specifici meccanismi neurochimici che aiutano a riconoscersi tra partner.
Pappagallini inseparabili

Gli inseparabili sono pappagalli sociali che instaurano relazioni di coppia strette e durature. I partner trascorrono gran parte del tempo insieme, si nutrono a vicenda e si cercano costantemente. La coppia collabora nella difesa del territorio e nell’allevamento dei piccoli. La monogamia, in questo caso, è soprattutto sociale poiché la stabilità del legame di coppi riduce i conflitti all’interno di gruppi spesso numerosi.
Tiliqua Rugosa

La monogamia è rara nei rettili. Fa eccezione Tiliqua rugosa, una grande lucertola del deserto australiano dalla coda tozza e corta, che sembra avere due teste, e dalla lingua blu, in cui il maschio e la femmina formano una coppia già otto settimane prima dell'accoppiamento. Dopo l'accoppiamento, però, la coppia si dissolve e le cure parentali sono nulle, o scarse, da parte di entrambi i genitori. Per lungo tempo, i due si ritrovano ad ogni stagione riproduttiva: si hanno notizie di unioni durate 10-15 anni e anche più.
Rospo comune (Bufo Bufo)

Nel rospo comune la monogamia non è permanente, ma stagionale. Durante il periodo riproduttivo, maschi e femmine si incontrano nei siti di deposizione delle uova e possono formare coppie che rimangono unite per l’intera fase della riproduzione. Il legame è funzionale, ma si basa su un preciso sincronismo biologico. Più che al partner, questi anfibi mostrano una forte fedeltà al luogo di riproduzione, ritornando spesso nello stesso stagno anno dopo anno.
Aquila di mare testa bianca (Haliaeetus leucocephalus)

Quando un maschio e una femmina si scelgono è davvero per sempre. La coppia rimane unita per tutta la vita, a meno che uno dei due muoia. Insieme costruiscono nidi imponenti, riutilizzati e ampliati di anno in anno, e collaborano nella caccia e nell’allevamento dei giovani. La lunga vita e la necessità di una stretta cooperazione rendono la monogamia una strategia vantaggiosa e stabile.
Pinguino
I pinguini sono spesso citati come simbolo di fedeltà, ma la realtà è più complessa. In molte specie la monogamia è limitata alla stagione riproduttiva. Maschio e femmina si riconoscono, si riuniscono nella colonia e collaborano nella cova e nella protezione del pulcino. In alcune popolazioni lo stesso partner viene scelto per più anni consecutivi, soprattutto quando la riproduzione ha successo.