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Filmata per la prima volta in Cina una tigre siberiana con 5 cuccioli

Per la prima volta una tigre siberiana è stata filmata con cinque cuccioli in Cina, un evento eccezionale che racconta il successo dei progetti di conservazione.

31 Dicembre 2025
10:06
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In Cina, una fototrappola ha filmato una femmina di tigre con ben 5 cuccioli. Foto di Northeast China Tiger and Leopard National Park

Per la prima volta nella storia, una tigre siberiana è stata filmata in natura mentre passeggia insieme a ben cinque cuccioli. Le immagini arrivano dal Parco Nazionale delle tigri e dei leopardi nel nord-est della Cina, e hanno subito attirato l'attenzione di ricercatori e conservazionisti di tutto il mondo. Non solo per la rarità e la bellezza della scena, ma per ciò che racconta sullo stato di salute di una delle tigri più minacciate del pianeta.

La tigre siberiana – conosciuta anche come tigre dell'Amur – un tempo veniva riconosciuta come una delle tante sottospecie di tigri presenti in Asia, chiamata Panthera tigris altaica. Oggi, dopo una importante revisione tassonomica, ne vengono riconosciute appena due e quella dell'Amur viene ora considerata "solo" una popolazione distinta di P. t. tigris, la tigre continentale.

Rimane comunque la più grande di tutte le tigri viventi ed è diffusa nelle foreste temperate dell'Estremo Oriente russo e cinese e forse in Corea del Nord. In genere, una femmina partorisce da uno a quattro cuccioli, perciò cinque piccoli, tutti insieme e ancora in vita a diversi mesi di età, rappresentano un evento eccezionale, più unico che raro.

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La mamma e i suoi cuccioli son ostati avvistati per la prima volta a novembre. Immagini di Northeast China Tiger and Leopard National Park

Secondo il WWF, che ha diffuso la notizia, si tratta infatti della prima volta in assoluto che in Cina viene documentata una madre con cinque cuccioli. "È un evento straordinario", ha spiegato Stuart Chapman, responsabile del programma globale sulle tigri dell’organizzazione. "Dimostra che gli sforzi di conservazione stanno dando risultati concreti e aprono uno spiraglio positivo per il futuro di questi grandi felini".

Le immagini sono state registrate nel novembre 2025 grazie alle fototrappole e la mamma è una femmina di circa nove anni, mentre i cuccioli avrebbero un’età compresa tra i sei e gli otto mesi. Il luogo dell'avvistamento non è casuale: il Parco Nazionale delle tigri e dei leopardi è oggi la più grande area protetta al mondo dedicata alle tigri ed è considerato un habitat chiave per la sopravvivenza della popolazione dell'Amur.

Crescere cinque cuccioli in un ambiente naturale è però un'impresa tutt'altro che scontata. Le tigri sono predatori solitari e una madre deve cacciare abbastanza da nutrire se stessa e la prole, in territori dove le popolazioni di prede – come cervi e cinghiali – sono ancora in fase di recupero dopo decenni di pressione umana. Il fatto che questa femmina sia riuscita a far sopravvivere tutti i piccoli fino a questa età è un segnale importante.

"Vedere sei tigri selvatiche nello stesso fotogramma è qualcosa che fino a pochi anni fa sembrava impensabile", ha sottolineato invece Zhou Fei, responsabile dei programmi WWF in Cina. "È la prova che le politiche di protezione funzionano e che salvare le tigri non è un’utopia, anche in un periodo di forte perdita di biodiversità a livello globale".

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La tigre siberiana, diffusa in Russia, Cina e Corea de Nord, è la più grande di tutte

L'arrivo di questa "famiglia allargata" assume un valore ancora più simbolico se si guarda al passato recente della tigre dell'Amur. Nel 2010 si stimava che ne restassero appena una ventina di individui in alcune aree. Un numero drammaticamente basso, frutto di decenni di bracconaggio, distruzione degli habitat e instabilità politica, soprattutto nella prima metà del 900. Non solo le tigri venivano infatti uccise, ma anche le specie di cui si nutrono, rendendo la loro sopravvivenza ancora più difficile.

Il primo passo decisivo arrivò nel 1947, quando la Russia vietò la caccia alle tigri. Da allora, grazie a leggi sempre più severe, aree protette e programmi di monitoraggio, la popolazione ha iniziato lentamente a risalire. Oggi la tigre dell'Amur è una delle popolazioni di tigre più numerose al mondo, anche se resta in pericolo.

In Cina nord-orientale si stima che ce ne siano circa 70, un numero ancora basso, soprattutto se si considera che circa la metà dei cuccioli di solito non supera i primi due anni di vita, nemmeno nei territori più ricchi di prede. Per questo, una madre con cinque piccoli diventa molto più di una curiosità naturalistica, ma è un grande segnale di speranza.

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