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29 Giugno 2025
11:15

Esistono davvero dei “gatti estinti”? Quali sono le razze che sono scomparse nel tempo

Anche tra i gatti esistono razze “estinte”. Alcune scomparse per problemi genetici, altre dimenticate o fuse con nuove varietà. Ecco cosa significa davvero perdere una razza felina.

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Mexican Hairless Cat, una razza di gatto estinta all’inizio del 1900. Immagine da Wikimedia Commons

Tutti conosciamo il dodo, il tilacino, i dinosauri e altri animali selvatici estinti, ma in pochi sanno che anche tra i domestici esistono alcune razze "scomparse". È accaduto tanto per i cani che, in misura minore, con i gatti. Alcune razze feline sono infatti sparite semplicemente perché non più allevate, altre sono state abbandonate per motivi legati alla salute degli animali, mentre alcune sono state incrociate e "fuse", perdendo la loro "integrità" genetica. Oggi queste razze sopravvivono solo nei registri e nei documenti storici degli allevatori o nei ricordi di chi le ha incontrate. Scopriamo allora cosa significa davvero parlare di "gatti estinti" e quali sono le razze che il tempo, la selezione oa  volte anche la moda hanno fatto scomparire per sempre.

Quando si può parlare di "gatti estinti"

A differenza delle specie selvatiche, che si estinguono quando l'ultimo individuo muore, le razze di cani, gatti e altri animali domestici sono categorie puramente artificiali, create e mantenute attivamente da noi attraverso allevamento e selezione genetica. Questo significa che, per quanto riconosciute dagli enti ufficiali, non sono entità biologiche "fisse", ma realtà mutevoli, soggette ai gusti, alle mode e alle decisioni degli allevatori.

In questo senso, parlare di "estinzione" per una razza canina o felina è quindi un po' diverso rispetto all'estinzione di una specie. Non si tratta di un evento naturale e molto spesso riguarda solo la perdita di una certa combinazione genetica o fenotipica, che non viene più mantenuta o riprodotta intenzionalmente. Ci sono razze semplicemente cadute nel dimenticatoio, altre che sono state assorbite o che sono state incrociate per dar vita a nuove linee, altre ancora scomparse per problemi di salute legati alla selezione estrema o a mutazioni genetiche problematiche.

Quali razze feline si sono perse negli anni: 4 esempi

La selezione delle razze feline è un fenomeno relativamente recente rispetto a quella canina. Per secoli, i gatti hanno vissuto accanto agli esseri umani in modo più libero, con meno interferenze nella riproduzione nella selezione. Solo nell'Ottocento è iniziata una vera e propria selezione delle razze, che in ogni caso per ragioni sia biologiche che storiche, non sono tantissime e non hanno prodotte l'incredibile diversità che c'è invece tra i cani. Anche per questo motivo l'elenco delle razze estinte è breve, ma comunque affascinante.

 Chantilly-Tiffany

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Uno Chantilly–Tiffany fotografato nel 1995. Foto da Wikimedia Commons

Con il suo lungo pelo setoso color cioccolato e gli occhi dorati, la razza Chantilly-Tiffany era un gatto elegante e apprezzato. Comparso negli Stati Uniti negli anni 60, aveva un aspetto simile a un Burmese, ma a pelo lungo. Per anni si è discusso sulla sua origine e classificazione, e anche la mancanza di uno standard chiaro ha contribuito al suo declino.

Vicino all'estinzione già negli anni 80, nei primi anni 2000, lo Chantilly ha subito il crollo definitivo, anche a causa della limitata diversità genetica e di una crescente disorganizzazione tra gli allevatori. Dopo un incendio scoppiato in un allevamento nel 2012 e l'abbandono definitivo da parte degli allevatori, nel 2013 è arrivata la fine ufficiale della razza.

Mexican Hairless Cat

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Il Mexican Hairless Cat era conosciuto anche come Azteco. Immagine da Wikimedia Commons

Prima dello Sphynx, c'era un altro gatto nudo: il Mexican Hairless Cat. Conosciuto anche come gatto Azteco, era una razza completamente priva di pelo e già nota alla fine dell'Ottocento. Alcuni storici ritengono che fosse legato ad alcune razze antiche precolombiane, allevate già dai popoli indigeni dell'America Centrale.

I primi due furono ufficialmente presentati negli Stati Uniti nel 1902, ma nonostante l'interesse, non si riuscì mai ad avviare un programma di allevamento sostenibile. La mancanza di un numero di individui sufficienti da incrociare portò gradualmente all'estinzione della razza, anche se il "concetto" sopravvisse e ispirò la selezione di nuove razze nude, come appunto lo Sphynx.

Ojos Azules

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La razza Ojos Azules era accompagnata da gravi problemi genetici

L'Ojos Azules era una razza americana sviluppata negli anni 80, famosa per i suoi intensi occhi blu, presenti anche in gatti dal mantello scuro, una rarità nel mondo felino. La mutazione che causava questo tratto, però, era anche accompagnata da gravi problemi genetici, tra cui malformazioni craniche e difetti alla colonna vertebrale.

Nonostante l'indubbio fascino estetico, i rischi per la salute di questi animali erano troppo elevati e gli allevatori decisero di interrompere i programmi di allevamento. Oggi non sono noti individui appartenenti a questa razza, anche perché tutti discendevano da un'unica femmina nata nel 1984 e chiamata Cornflower.

Sumxu

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Il Sumxu è un gatto che forse non è mai esistito, ma compare già in testi e illustrazioni del 1600

Il Sumxu è invece una razza quasi leggendaria. Descritto nei testi antichi come un gatto a pelo lungo con orecchie pendenti, è stato per secoli al centro di miti, dibattiti e confusioni. Alcuni lo confondevano con lo Scottish Fold, altri pensavano fosse addirittura una scimmia.

Non ci sono prove certe che sia mai esistito come razza reale e potrebbe essere stato frutto di mutazioni isolate o di errori di classificazione. Tuttavia, la sua frequente presenza nelle cronache del passato fin dal 1600 ne fa un esempio affascinante di razza "fantasma" scomparsa tra leggenda e la realtà.

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