UN PROGETTO DI

Emù in fuga dalla Polizia finisce in manette: il video divertente del momento in cui viene “arrestato”

In Florida, un emù scappa dal suo recinto e finisce al centro di un rocambolesco e divertente inseguimento della Polizia: "arrestato" con tanto di manette alle zampe, torna a casa sano e salvo.

19 Gennaio 2026
15:19
27 condivisioni
Immagine
L’emù nel momento in cui viene "ammanettato". Immagini di St. Johns County Sheriff’s Office via Facebook

Un inseguimento decisamente fuori dal comune, ripreso dalla bodycam di un agente e diventato virale sui social. Siamo in Florida, Stati Uniti, dove un emù – un grande uccello simile agli struzzi e originario dell'Australia – è scappato dal recinto in cui viveva ed è finito al centro di un intervento della Polizia locale che ha dell'incredibile, ma che si è concluso senza alcuna conseguenza per l'animale.

Il video è stato pubblicato su Facebook dall'ufficio dello sceriffo della contea di St. Johns e mostra tutte le fasi dell'operazione: dalla segnalazione iniziale all'inseguimento, fino al momento in cui l'emù – chiamato Tina – viene letteralmente "arrestato", con tanto di manette alle zampe.

L'inseguimento in strada: "C'è un grosso uccello in fuga"

Immagine
L’emù (Dromaius novaehollandiae) è un grosso uccello non volatore originario dell’Australia, ma allevato in tutto il mondo per la carne e come animale ornamentale e da compagnia

Gli agenti sono intervenuti dopo diverse segnalazioni sulla presenza di un grande uccello che correva lungo una strada a circa 30 chilometri a ovest di St. Augustine, capoluogo della contea. Protagonista dell'intervento è stato il caporale Keisler, che fin dai primi secondi del filmato appare divertito, ma molto concentrato. "Interessante, sono all'inseguimento di un emù", dice via radio, mentre l'animale corre al centro della carreggiata.

L'emù (Dromaius novaehollandiae) è il secondo uccello più grande al mondo, dopo gli struzzi. Originario dell'Australia, può superare il metro e mezzo di altezza e raggiungere velocità anche di circa 50 chilometri orari in campo aperto. Non può volare, ma compensa con zampe molto potenti e tanta corsa. Come gli struzzi, è una specie che viene comunemente allevata all'interno di ranch e fattorie, sia per la loro carne che – sempre più spesso negli USA – come animale ornamentale o da compagnia.

L'intervento difficile della Polizia

Immagine
L’emù in fuga dalla Polizia. Immagini di St. Johns County Sheriff’s Office via Facebook

Quando l'agente scende dall'auto per cercare di allontanare l'animale dalla strada e dal traffico, mantiene inizialmente una certa distanza e rivolgendosi all'emù dice a voce alta: "Hai degli artigli davvero grandi". La sua prudenza è più che comprensibile: non capita di certo tutti i giorni di dover inseguire e fermare un emù in fuga, che quando spaventato e messo alle strette può anche reagire scalciando con forza per difendersi.

Una volta lontano dalla strada, però, l'animale "ignora gli ordini", come riferisce sempre ironicamente l'ufficio dello sceriffo, e tenta più volte di colpire anche col becco, mentre riprende la sua fuga. Dopo un breve inseguimento a piedi, però, Keisler riesce a bloccarlo vicino a quello che sembra essere la recinzione da cui era probabilmente fuggito. A quel punto arriva la scena che ha fatto il giro del web e dei social.

Le "manette" e il ritorno a casa: la scena diventata virale

Immagine
L’emù con le manette alle zampe, il momento che ha reso virale l’intervento della Polizia. Immagini di St. Johns County Sheriff’s Office via Facebook

"Devo essere onesto, in 25 anni di servizio non ho mai messo le manette a un emù", commenta divertito l'agente mentre "ammanetta" Tina. Spiega poi che, in casi del genere, bloccare le zampe è in realtà il modo più sicuro per evitare che un grosso uccello "corridore" si faccia male o ferisca qualcuno. Con un laccio improvvisato intorno al collo e delle fascette, riesce poi a immobilizzarlo senza causargli del male e concludendo scherzando il suo intervento: "Hai finito di resistere?".

Secondo quanto riferito poi dall'ufficio dello sceriffo, l'emù è stato riconsegnato sano e salvo e riportato a casa. E, come precisato ironicamente nel post ufficiale, "tutte le accuse penali a sua carico sono state ritirate". Tutto è bene quel che finisce bene, quindi, e la rocambolesca fuga di Tina si è fortunatamente conclusa nel migliore dei modi, regalandoci un inseguimento e "un arresto" senza dubbio curioso, divertente e decisamente "esotico".

Sfondo autopromo
Segui Kodami sui canali social
api url views