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19 Febbraio 2026
8:25

Cos’è questa storia delle tartarughe femmine che si lanciano dalle scogliere per sfuggire ai maschi

Sull'isola di Golem Grad, in Macedonia del Nord, ci sono troppe testuggini maschio e pochissime femmine. La pressione e lo stress dei corteggiamenti aggressivi ripetuti stanno portando a meno nascite, femmine ferite e, talvolta, cadute fatali nel tentativo di sfuggire ai troppi maschi.

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Una testuggine di Hermann (Testudo hermanni)

La storia l'ha raccontata per primo il New York Times, poi è stata ripresa un po' da tutti, anche qui in Italia, spesso con titoli un po' sensazionalistici. Ma come spesso accade, la realtà è molto più complessa – e più interessante – dei titoli a effetto. Siamo a Golem Grad, un'isola disabitata nel lago Prespa, in Macedonia del Nord. Qui vive una popolazione particolarmente densa di Testudo hermanni, la testuggine o tartaruga di Hermann, una specie diffusa in varie aree del Mediterraneo, Italia inclusa. Parliamo di circa mille individui, tutti concentrati su un altopiano boscoso circondato da scogliere a picco sull'acqua.

Quando il biologo Dragan Arsovski ha iniziato a studiarle nel 2008, la popolazione sembrava piuttosto florida. Tante tartarughe, apparentemente in buona salute. Ma c'era un dettaglio che non tornava: il rapporto tra i sessi era fortemente sbilanciato a favore dei maschi. Oggi si contano fino a 19 maschi adulti per ogni femmina.

Quando in una popolazione il rapporto tra i sessi è così sbilanciato, può avere effetti negativi molto profondi sulla dinamica di una popolazione e nel caso delle tartarughe di Golem Grad ha trasformato il corteggiamento in una pressione costante e fisicamente aggressiva.

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L’isola di Golem Grad, nel sud–ovest della Macedonia del Nord, nel lago di Prespa

Nelle testuggini – e più in generale nei rettili – l'accoppiamento non è quasi mai delicato. I maschi inseguono le femmine, le urtano con il carapace, le mordono e le colpiscono ripetutamente per "convincerle" ad accoppiarsi. E un sistema riproduttivo "fisicamente coercitivo", anche se non nel senso umano del termine, sia chiaro. Sono comportamenti normali per i rettili e rientrano nel "gioco" evolutivo tra i due sessi. Tuttavia, in questo contesto l'equilibrio sembra essersi spezzato. Arsovski e i suoi colleghi, in uno studio pubblicato su Ecology Letters, descrivono come questo rapporta tra i sessi così sbilanciato stia portando all'estremo questo sistema riproduttivo.

Quasi tutte le femmine mostrano lesioni evidenti ai genitali e tre quarti delle tartarughe osservate dai ricercatori presentava ferite, a volte con perdita di sangue. Sull'isola, per anni Arsovski aveva osservato quelli che sembravano "trenini" di tartarughe montarsi a vicenda, ma solo più tardi ha capito che spesso si trattava di molti maschi che inseguivano un'unica femmina.

Quando lei si fermava, sfinita, il gruppo si trasformava in un ammasso caotico di carapaci sovrapposti. Ecco perché quasi tutte le femmine dell'isola sono ferite: ci sono troppi maschi che provano ad accoppiarsi con loro.Le conseguenze però non sono solo fisiche. Le testuggini femmine di Golem Grad sono più piccole, più magre e vivono meno rispetto a quelle di una popolazione continentale vicina. Le radiografie hanno mostrato un dato ancora più preoccupante: solo il 15% delle femmine dell'isola portava uova, contro il 100% delle femmine continentali, alcune con fino a 11 uova nell'addome.

Le femmine possono immagazzinare lo sperma per anni prima di fecondare le uova. Ma qui sembra che lo stress cronico stia riducendo drasticamente la riproduzione. Meno uova, covate più piccole, sopravvivenza annuale più bassa: tutti segnali di una popolazione in declino.

Ed è qui che entrano in scena le scogliere.

I ricercatori hanno osservato più volte femmine precipitare dalle pareti rocciose che circondano l'altopiano. Per capire meglio il fenomeno erano già stati condotti in passato alcuni esperimenti sul campo: femmine collocate in un recinto con un'unica via d’uscita che simulava una breve caduta ammortizzata. Le femmine della popolazione continentale, se lasciate sole, non uscivano mai. Molte femmine dell'isola, invece, sì. E quando nel recinto venivano introdotti cinque maschi eccitati, quasi tutte finivano oltre il bordo.

Questo significano che gettano deliberatamente dalle scogliere o che – ancora peggio – si suicidano? Ovviamente no. Attribuire intenzioni consapevoli fino a tale livello a una tartaruga è un salto logico che non trova alcun riscontro scientifico. Le testuggini dell'isola sono rettili abituati a muoversi su terreni accidentati e non hanno una particolare paura dei dislivelli. In condizioni normali, scendere da un bordo può essere parte dell'esplorazione del territorio. Ma in un contesto di pressione continua, ripetuta e aggressiva da parte di tanti maschi, quello che nasce come un tentativo di fuga può purtroppo trasformarsi in un incidente mortale.

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L’accoppiamento tra due testuggini di Hermann

La parte peggiore di tutta questa storia è però un altra, la popolazione sta andando in contro a un collasso irreversibile. Secondo i modelli demografici basati su 16 anni di dati di cattura e ricattura, l'ultima femmina di Golem Grad potrebbe morire intorno al 2083. I ricercatori parlano di "vortice di estinzione", una spirale in cui lo squilibrio tra maschi e femmine, combinato con l'alta densità, alimenta un declino che si auto-sostiene, anche in assenza di minacce esterne o distruzione dell’habitat.

Paradossalmente, anche una popolazione numerosa può non essere sana. Troppe tartarughe, troppo concentrate, con troppi maschi e pochissime femmine, possono trasformare l’abbondanza in fragilità. Non è una storia di suicidi consapevoli, ma di equilibrio ecologico ormai spezzato.

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