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16 Gennaio 2026
12:57

Cos’è l’adozione responsabile: l’unica strada per rendere la relazione con il cane serena per tutti

Il termine "adozione consapevole" o "adozione responsabile" sembra entrato nel linguaggio comune ma molti ancora non sanno cosa esattamente significa. Se vuoi adottare (o anche comprare) un cane è importante sapere cosa ti aspetta, senza farti folgorare dall'emozione del momento o dall'impulso del desiderio di possesso: rischi di inficiare la vita non solo del cane ma anche la tua.

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La foto che è in apertura a questo articolo ti prende alla pancia? O, meglio, ti colpisce direttamente al cuore e ti fa venire voglia di adottare un cane? Non c'è nulla di strano né di male, ovviamente: è ciò che ci spinge a voler essere d'aiuto a centinaia di migliaia di animali che sono "ospitati" nei canili o nei rifugi italiani. Ma agire senza sapere esattamente cosa comporta la vita con un cane è molto rischioso, tanto per la qualità della vita dell'animale quanto per la tua.

Per questo motivo c'è un'espressione il cui significato è importantissimo da conoscere per tutti coloro che "gravitano" intorno all'universo cane. E' utile per chi vuole adottare un cane, per chi si occupa delle adozioni e, chiaramente, per il cane stesso e che dovrebbe diventare il punto di partenza per il legislatore quando e se mai si arriverà ad avere una legge in Italia che aiuti davvero i cittadini a creare una sana relazione con "il miglior amico dell'uomo". Si tratta della cosiddetta "adozione responsabile" o anche "adozione consapevole": ma cosa significa esattamente e perché è così importante partire da questo concetto?

Cosa significa adozione responsabile o consapevole

Per adozione responsabile si intende un percorso di adozione, appunto, che parte dalla consapevolezza semplicemente di capire esattamente cosa si sta facendo e cosa comporterà soprattutto prendere la decisione di far entrare un cane nella propria vita. Per inciso: questo principio comunque vale anche per chi decide di comprare un cane. Troppa, infatti, è la superficialità con cui ancora si crede che "prendere un cane" sia cosa da poco e da tutti i punti di vista: sia nel pensare che ogni cane sia uguale a un altro e che in fondo è un animale che "restituirà solo affetto", che nel non considerare anche il costo economico di una scelta che ci obbliga a essere responsabili della sua salute da tutti i punti di vista, non solo relativamente alle spese legate al cibo e alle cure veterinarie ma anche dell'impegno che bisogna metterci per fornirgli una vita appagante al nostro fianco dal punto di vista psicologico.

Questo articolo, sia chiaro, non nasce per fare del "terrorismo psicologico" o come deterrente alle adozioni ma anzi proprio per spingere a incontri tra persone e cani che si trasformino in una delle esperienze più belle della vita, ovvero avere far diventare un cane membro effettivo della propria famiglia, senza rischiare che invece quell'attimo di "reciproco amore" dovuto all'emozione di un primo incontro si trasformi poi in qualcosa di orribile per il cane in primis ma anche per la persona. La mancata consapevolezza quando si prende un cane spinti da un desiderio improvviso o anche dalla moda di un momento (pensiamo a tutti i Terrier di tipo Bull come i Pitbull che affollano "le gabbie" della Penisola) va a ledere non solo il futuro di cani che poi vengono abbandonati o restituiti ai canili, ma anche la vita di chi si ritrova con animali che non sono stati compresi e che per questo rappresentano un "problema" nella sistemica familiare.

Un percorso di adozione consapevole è ciò che chiunque all'interno di un canile, di un rifugio o anche se singolo volontario deve presentare a chi fa richiesta. Si tratta prima di tutto di accogliere la persona che tendenzialmente è interessata perché magari ha visto una foto sui social di un determinato cane e se ne è "innamorata". Chi ti riceve deve valutare però se effettivamente sei consapevole di tutto ciò a cui andrai incontro adottando un cane in generale e poi, nello specifico, se quello che hai visto è davvero il soggetto che fa al caso tuo. L'adozione è infatti un "match", ovvero un incontro che deve avvenire tra due individui  (il cane e la persona) che devono corrispondersi, avere delle cose in comune, condividere degli interessi proprio come avverrebbe tra due umani che diventano amici.

Perché l'adozione responsabile è la scelta migliore per tutti

Ogni cane, infatti, ha una sua personalità, al di là delle motivazioni di razza (riscontrabili anche nei meticci se c'è una persona competente che guida il percorso d'adozione) che vanno conosciute dall'adottante. E ogni adottante, allo stesso modo, è un unicum: ognuno di noi ha la sua vita, le sue abitudini e anche le sue possibilità economiche. E' molto importante perciò che chi fa da tramite tra la persona che vuole adottare e il cane che ha identificato sappia valutare se ci sono le condizioni perché quel match, appunto, avvenga e che illustri all'aspirante persona di riferimento tutto ciò che è necessario sapere su quel singolo soggetto per garantirgli una vita in linea con le sue necessità etologiche e la presa in carico di una responsabilità che sarà per sempre, ovvero per tutta la durata della vita dell'animale.

Su Kodami abbiamo realizzato un questionario che si chiama "MiFido": è un form semplicissimo da riempire che può rappresentare un primo passo per capire quanto si è pronti davvero ad accogliere un cane tra le mura domestiche. Ci sono 10 domande molto semplici come: "L'ambiente in cui vivi è adeguato all'animale che vuoi accogliere?", "Pensi di poterti adeguare alle criticità che potrebbe presentare l’animale? (Danni in casa, paura, bisogni in casa, irrequietezza, non prestarti attenzione se gli chiedi qualcosa, distruzione di oggetti, danni ai mobili, ecc.)" o ancora "Sono tutti d'accordo nell'accogliere l’animale?". Praticamente abbiamo toccato tutti i punti su cui è necessario indurre le persone a fermarsi a ragionare prima di proporsi come adottanti e proprio per arrivare quanto più preparati possibile al momento poi della scelta.

Il concetto di "adozione responsabile" è avvalorato ed indicato anche dalle più importanti associazioni che si occupano di benessere animale che puntano a favorire la nascita di rapporti tra cani e persone che siano basati sul rispetto dell'animale e perché vi sia la garanzia, almeno in partenza, perché la vita insieme si dipani nel modo migliore possibile. Ti sarà utile approfondire ulteriormente questo importante aspetto della tua futura convivenza con un cane anche leggendo le indicazioni di LAV, Oipa, Enpa e Save The Dogs cui puoi fare anche riferimento pure per conoscere quali sono le loro strutture più vicine a te in cui recarti per incontrare quello che davvero può diventare il tuo "miglior amico". Ricordati anche che ci sono canili comunali e rifugi privati in tutta Italia che aspettano solo di vedere arrivare la persona giusta per il cane giusto e ora sai anche qual è il modo per capire come riconoscere coloro che operano in modo serio e professionale: diffida di chi non ti aiuta a scegliere e accetta subito che tu prenda un animale qualsiasi, fosse pure quello che hai desiderato appunto solo perché hai visto la sua foto e te ne sei "innamorato". Chiedi di essere consigliato e seguito e preoccupati, invece, se non ti fanno alcuna domanda. La prima consapevolezza che dovresti ora aver acquisito se sei arrivato alla fine di questo articolo è che il futuro dipende solo da te e dalla scelta giusta che farai: pretendi di essere accompagnato in questo percorso per il bene del cane e in funzione della vostra vita insieme.

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