
Rispettare tutti, sempre, è la chiave per la corretta convivenza con un cane. Include anche comprendere, per chi ama i cani, che ci sono persone che ne hanno paura e non farle trovare in situazioni di disagio, capendo che non si sta parlando di qualcuno che odia i nostri amici a quattro zampe ma che ha una vera e propria fobia, documentata e considerata tale nel DSM-5, ovvero la quinta edizione del Manuale diagnostico e statico dei disturbi mentali dell’American Psychiatric Association. Si chiama "cinofobia" e come spiega a Kodami la psicologa Giorgia Inferrera "è la paura o ansia intensa, persistente e irrazionale, dei cani quando non rappresentano un pericolo oggettivo per la persona".
Questa premessa, che approfondiremo in seguito grazie proprio alle parole dell'esperta, è fondamentale per parlare di quello che è accaduto ieri, durante la puntata di "Affari tuoi" del 15 gennaio in cui una concorrente ha manifestato, anche con una certa compostezza e gentilezza, il suo timore nei confronti del Jack Russell Gennarino. Il cane è stato così preso in braccio e portato via dal conduttore Stefano De Martino che lo ha così allontanato, come è giusto che sia per rispetto appunto di una persona che manifesta cinofobia, aggiungendo però un commento che poteva e doveva risparmiarsi: "Rosmara (il nome della concorrente, ndr) non ti merita Gennarino. Torna a casa. Lui non fa male a una mosca".
Questo momento di televisione trasmesso su Rai1 che per tanti passa come una sorta di siparietto, in realtà mette in cattiva luce e offende sia chi ha una patologia riconosciuta a livello internazionale quanto gli stessi cani. Per quanto riguarda la concorrente, le parole dell'ex ballerino fanno emergere nei suoi confronti un vero e proprio giudizio, con una mancanza di empatia evidente ma soprattutto per quella sorta di "occhiolino" accattivante verso il pubblico televisivo che vede in Gennarino una star che è stata "rifiutata", quando è così "tenero e simpatico" come invece fa intendere De Martino con quel "non ti merita".
La dottoressa Inferrera ci aiuta infatti a capire che invece lo stato emotivo di chi ha paura di un cane è qualcosa che non c'entra nulla con una generica avversione verso la specie: "Non si tratta di un normale e transitorio timore per un cane che si teme possa attaccare, magari perché si è mostrato aggressivo nei nostri confronti. La persona ha una paura spropositata che si manifesta anche semplicemente guardando l’immagine di questo animale o sentendolo abbaiare. Chi è affetto da cinofobia può anche sviluppare un’ansia anticipatoria, ovvero ansia dovuta al fatto che suppone che entrerà in contatto con l’animale temuto, che in alcuni casi può persino sfociare in un attacco di panico". Le persone che soffrono di cinofobia anzi vanno aiutate e proprio per questo è bene affrontare la cosa già con chi da bambino manifesta la paura, come conclude la psicologa: "Il modo più efficace per evitare che i più piccoli sviluppino la fobia dei cani è educarli spiegando loro come rispettare questo animale, avendo premura di accompagnarli passo dopo passo ad instaurare una relazione da cui tanto il bambino quanto l’animale possano trarre benessere. Nella maggior parte dei casi, se si insegna ai bambini ad avere cura dei bisogni degli animali fin da piccoli, il legame con loro potrà crescere al riparo da esperienze traumatiche e fobie".
Per ciò che attiene a Gennarino, sicuramente è un cane affidabile come sottolineato da De Martino, altrimenti e banalmente di certo non farebbe parte del cast di una trasmissione televisiva. Si tratta però di un soggetto addestrato e il vero problema è che la sua razza è però così rappresentata come docile, quando invece i Jack Russell sono cani fieri e testardi, con motivazioni come la predatoria e la competitiva molto alte. Sono degli abilissimi cacciatori, selezionati proprio per inseguire le prede fin dentro le tane e non mollare mai la presa, tanto che la loro coda corta serviva ai cacciatori per trascinarli fuori, poichè la loro ostinazione non li fa fermare da soli.
Questo accenno alle caratteristiche di razza è solo per far capire che troppo spesso cani come Gennarino finiscono poi nelle famiglie perché percepiti come ideali "animali da compagnia" proprio perché descritti con troppa superficialità come cani che "non farebbero male a una mosca", appunto. Gennarino c'entra poco in tutta questa storia, comunque. E' veramente una sorta di "ambasciatore che non porta pene" ma la facilità con cui viene esposto fa sì che si crei un'immagine scorretta rispetto alle vere necessità dei Terrier, facendo credere alle persone di poter mettersi in casa una sorta di pupazzi da mettere sul divano, quando è fondamentale per chi sceglie questa razza (e in generale tutti i cani) sapere che hanno bisogno di esprimere tutta la loro energia e la loro meravigliosa personalità.