
Cristian Luca Ghezzani. Si chiama così un medico di Brindisi di 50 anni cui è stata notificata la conclusione delle indagini preliminari con l'accusa di maltrattamento d'animali, per aver ucciso tre gatti e tentato di ammazzarne altri quattro. Il caso è emerso dopo le lunghe indagini condotte dalla Squadra mobile locale a seguito delle segnalazioni ricevute nel corso del tempo dai cittadini sul ritrovamento all'interno di diverse colonie feline di cadaveri di animali e di individui randagi sottoposti a torture.
I fatti risalgono tutti a un periodo che va dal 2023 al 2024, in cui si erano moltiplicati i post che denunciavano quello che tutti indicavano come un "serial killer" di gatti e anche l'Asl locale aveva iniziato a seguire la vicenda da vicino. Le evidenze riscontrate dalle forze dell'ordine avevano poi confermato che c'erano stati casi di animali morti o feriti a seguito di inenarrabili torture, come lo sfondamento del cranio o sevizie come l'uso di colla per accecarli.
Come riportano i media locali, le indagini hanno portato alla constatazione che il medico utilizzava anche una gabbia trappola, poi ritrovata durante la perquisizione avvenuta nel suo appartamento, per catturare i gatti. Sulla gabbia ritrovata nella casa del medico, sono stati riscontrate le tracce ematiche di alcuni degli animali feriti o uccisi, presenti anche su un bastone.
Per arrivare alla chiusura dell'indagine e al rinvio a giudizio, il lavoro d'inchiesta è stato condotto dalla polizia locale, in collaborazione con il gabinetto provinciale di polizia Scientifica e con il supporto di un consulente tecnico dalla Procura della Repubblica.