
Si chiamano "orifiamma" perché la loro coda ricorda una fiamma dorata che si muove nell'acqua e con questo termine si indicano alcune varietà e selezioni ornamentali del classico pesce rosso (Carassius auratus), una specie di acqua dolce originaria dell’Asia orientale e selezionata e allevata ormai da oltre mille anni. A differenza del pesce rosso a cui siamo abituati, quello dalla forma slanciata, gli orifiamma hanno pinne molto sviluppate e una coda doppia, talvolta così ampia da sembrare tripla.
È proprio questa caratteristica a renderli tra le selezioni più apprezzate dagli appassionati: sono eleganti, lenti, scenografici. Ma proprio perché sono frutto di una lunga selezione artificiale che ne ha modificato aspetto e proporzioni, hanno esigenze un po' diverse rispetto ai pesci rossi più "rustici".
Le caratteristiche dei pesci orifiamma

Gli orifiamma non sono una specie a sé, ma una varietà selezionata del pesce rosso comune, un po' come le tante razze di cane e altri domestici. La prima differenza evidente con i pesci rossi "base" è la coda doppia. Nella maggior parte dei pesci rossi la pinna caudale è unica e divisa in due lobi; negli orifiamma è invece completamente sdoppiata e molto più ampia. In alcuni le pinne sono così lunghe da creare un effetto "velo" molto apprezzato, ma che rallenta parecchio il nuoto.
Il corpo, inoltre, è generalmente più tozzo e arrotondato, con una forma quasi ovale. Anche questa struttura è il risultato di selezioni che hanno privilegiato l'aspetto ornamentale rispetto alla forma più idrodinamica da pesce. Di conseguenza, gli orifiamma nuotano più lentamente e sono meno agili rispetto ai pesci rossi tradizionali.
Un'altra caratteristica distintiva è la varietà dei colori e delle combinazioni cromatiche. Oltre al classico arancio brillante, esistono individui bianchi, rossi intensi, neri vellutati o con macchie irregolari di diversi colori. Gli occhi e la testa sono normalmente più proporzionati, a differenza di altre varietà ornamentali come i "black moor" o i "celestiali", che presentano invece occhi sporgenti o rivolti verso l’alto. Questo rende gli orifiamma una forma considerata generalmente più "equilibrata" dal punto di vista morfologico.
Quanto vivono i pesci orifiamma

Una delle convinzioni ancora più diffuse è che i pesci rossi vivano poco. In realtà, se allevati correttamente e rispettando la loro etologia e il loro benessere, possono raggiungere e superare i 10-15 anni, e in alcuni casi arrivare persino a 20 anni. Gli orifiamma, però, sono generalmente più "delicati" rispetto alle forme classiche. La loro struttura corporea compatta può infatti predisporli a problemi alla vescica natatoria, l'organo che regola il galleggiamento. Quando questo organo funziona male, il pesce può avere difficoltà a mantenere l'equilibrio in acqua.
Ciò che però fa la differenza per assicurare una vita lunga e sana a un pesce rosso (a prescindere dalla varietà) sono le condizioni in cui vengono allevati. Mai tenerli nelle classiche bocce di vetro tonde: hanno bisogno di un acquario spazioso e almeno 40-50 litri d'acqua per singolo individuo.

Inoltre, l'acquario necessità di un sistema di filtraggio efficiente che elimina ammoniaca e altre sostanze di scarto tossiche e arricchimenti ambientali come, substrato, piante, rocce e cavità. Naturalmente, anche la dieta deve essere variegata e bilanciata: mangimi specifici per pesci rossi di buona qualità, integrati con vegetali come piselli sbollentati.
La temperatura ideale in cui allevarli si aggira invece tra i 18 e i 22 gradi. Sono pesci d'acqua fredda, ma in ambienti domestici si adattano bene anche a temperature leggermente superiori, purché non subiscano sbalzi improvvisi. La longevità dipende quindi molto poco dalla "fortuna" e decisamente tanto dalla qualità dell'ambiente in cui vivono e dal modo in cui li alleviamo: anche i pesci rossi meritano rispetto e tante cure, esattamente come qualsiasi altro animale domestico.
Le principali varietà di pesci orifiamma

Con il termine orifiamma si fa spesso riferimento a una categoria molto ampia di pesci rossi a pinne lunghe. Esistono quindi numerose forme, spesso anche molto diverse tra loro. L'orifiamma classico o fantail è quella più diffusa. Ha corpo arrotondato e coda doppia ben aperta a ventaglio. I colori possono essere uniformi o variegati. C'è poi il veiltail (coda a velo), che si distingue per pinne estremamente lunghe e morbide, che scendono come un velo.
Il ryukin ha invece un dorso molto più arcuato e una gobba pronunciata dietro la testa. Anche in questo caso la coda è doppia e ampia e i colori spaziano dal rosso al tricolore. Infine, c'è l'oranda, talvolta considerata una forma separata e distinta. Si distingue per la caratteristica escrescenza carnosa sulla testa, chiamata "wen". Le differenze tra queste varietà non riguardano solo l’estetica, ma anche il livello di delicatezza. In generale, più la forma è estrema (pinne lunghissime, corpo molto compresso), più il pesce richiede attenzioni specifiche.
Gli orifiamma sono il risultato di secoli di allevamento e selezione artificiale, un esempio di come una specie possa trasformarsi in decine di forme diverse sotto l'influenza degli esseri umani. Dietro la loro bellezza, però, c'è anche una grande responsabilità: offrire loro condizioni di vita migliori possibili per compensare ad alcuni tratti estremizzati dalle selezione superando l'idea che un pesce rosso sia un animale "semplice" da tenere o adatto a vivere in una piccola boccia.