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27 Gennaio 2026
19:00

Chi sono i Labrador “dudley” e perché il loro mantello è così particolare

Il Labrador “dudley” è una variante caratterizzata da mantello chiaro e assenza di pigmento scuro in precise parti del corpo, a causa di specifiche combinazioni genetiche.

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Il Labrador “dudley” si distingue dalle altre varietà per il colore: il pigmento scuro infatti è meno presente in alcune parti del corpo come tartufo, contorno occhi e labbra, che appaiono quindi appaiono rosati e più chiari rispetto al consueto. Si tratta di una tipologia apprezzata dalle persone ma non riconosciuta ufficialmente dallo standard di razza.

Alla base di questa particolarità c’è una precisa combinazione genetica, spesso indicata come bbee, che influenza la produzione di melanina.

Cosa significa "dudley" e perché alcuni Labrador si chiamano così

Il termine “dudley” non indica una razza distinta, ma una variante di colore all’interno del Labrador Retriever. Dal punto di vista morfologico e comportamentale, questi Labrador non sono differenti dagli altri, e condividono con i loro simili la struttura, il temperamento collaborativo e la medesima predisposizione alla vita familiare. Tutto questo al netto delle differenze caratteriali tra i singoli individui.

Anche nel cinema e nella televisione, dove il Labrador compare spesso come cane di famiglia o da soccorso, la variante “dudley” può passare inosservata, confusa con un comune Labrador biondo. La denominazione resta quindi informale e di settore.

Come nasce la colorazione "dudley" di alcuni Labrador

La particolarità dei Labrador “dudley” è il risultato di una specifica combinazione genetica che coinvolge i geni responsabili del colore del mantello e della pigmentazione. Nei Labrador, il gene B regola la presenza del pigmento nero o marrone, mentre il gene E controlla la distribuzione del colore sul pelo. Nei soggetti con combinazione bbee, il mantello risulta chiaro perché il gene e impedisce l’espressione del pigmento scuro nel pelo, mentre il doppio allele b riduce ulteriormente la pigmentazione nelle parti “nude” del corpo.

Il risultato è un cane dal pelo chiaro e dal tartufo rosato, che può scurirsi leggermente con l’età ma senza mai diventare nero. Questa colorazione non comporta difetti di salute in sé, ma non rientra nei criteri estetici fissati dallo standard ufficiale, motivo per cui non è ammessa nelle esposizioni di bellezza, pur restando perfettamente compatibile con una vita attiva e funzionale.

I Labrador "dudley" sono albini?

Spesso la mancanza di pigmento nei Labrador “dudley” viene descritta come una sorta di albinismo parziale o di leucismo, ma non è affatto così. L’albinismo vero e proprio comporta la totale assenza di melanina, inclusi occhi molto chiari o rossastri che spesso si accompagnano a disturbi della vista. Nei Labrador “dudley”, invece, la melanina è presente, seppur in quantità ridotta e distribuita in modo diverso. Gli occhi restano marroni o nocciola e la vista è normale.

L’espressione “albinismo parziale” viene quindi usata in senso divulgativo per spiegare la pigmentazione incompleta, non comporta problemi di salute o alterazioni di altro genere.

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