
L'orso malese, conosciuto anche come "orso del sole", è una delle specie di orso meno conosciute, ma anche una delle più particolari. Il suo deriva dalla macchia giallo-arancio sul petto, unica per ogni individuo, che ricorda un sole che sorge o tramonta. Anche il suo nome scientifico in latino, Helarctos malayanus, significa letteralmente "orso del sole malese", unendo le parole "helios" (sole) e "arktos" (orso).
Vive nelle foreste tropicali del Sud-est asiatico, è il più piccolo orso del mondo ed è considerato una specie in serio pericolo di estinzione, soprattutto a causa della distruzione e della frammentazione dell'habitat e del bracconaggio.
Nel 2023 è diventato improvvisamente famoso in tutto il mondo per un caso mediatico abbastanza curioso: un video girato in uno zoo cinese mostrava un orso del sole in piedi sulle zampe posteriori che salutava i visitatori. In molti hanno pensato – per davvero – che si trattasse di un uomo travestito da orso. In realtà, quel comportamento è del tutto normale per questa specie.
Caratteristiche e habitat dell'orso del sole

L'orso del sole è il più piccolo tra tutte le specie di orso viventi. Un adulto misura in media 120-150 centimetri di lunghezza e pesa tra 25 e 65 chilogrammi, molto meno di un orso bruno o di un orso polare, che con un massimo anche di 700 chili è il più grande di tutti. Ha un corpo compatto, zampe forti, unghie lunghe e ricurve e una testa relativamente piccola con un muso corto. La struttura compatta, ma possente e le zampe anteriori rivolte vero l'interno, sono alcuni degli adattamenti a uno stile vita arboricolo.
Un'altra caratteristica insolita, non solo tra gli orsi, è la grande espressività del viso. Secondo uno studio pubblicato nel 2019, gli orsi malesi sono in grado di produrre e imitare numerose espressioni facciali, capacità usate probabilmente nelle interazioni sociali e paragonabili a quelle di umani e altri grandi primati.
Il suo mantello è corto e nero, mentre la macchia chiara sul petto da cui prende il nome è unica per ogni individuo, come una sorta di impronta digitale. L'orso malese vive nelle foreste tropicali e subtropicali del Sud-est asiatico, dalla Thailandia e dal Myanmar fino alla Malesia, all’Indonesia e all'isola del Borneo. Predilige le foreste fitte e poco disturbate dalle attività umane, dove può arrampicarsi facilmente sugli alberi e trovare cibo in abbondanza.
Cosa mangia l'orso più piccolo del mondo

L'orso malese è una specie onnivora, e mangia sia di alimenti di origine vegetale che animale. La sua dieta è molto varia e cambia anche in base alla stagione e alla disponibilità di risorse. Come altri orsi, mangia però soprattutto frutti, bacche, radici e germogli, ma è anche un grande consumatore di insetti, in particolare formiche, termiti e api.
Per catturarli usa le sue unghie robuste e una lingua lunghissima, che può superare i 20 centimetri, perfetta per estrarre insetti e miele, di cui è molto ghiotto. Non a caso, in inglese è chiamato anche "honey bear", ovvero "orso del miele".
Occasionalmente può nutrirsi anche di piccoli vertebrati, come lucertole, uccelli, uova o piccoli mammiferi, ma la maggior parte della sua alimentazione rimane a base vegetale, cosa che contribuisce a renderlo anche un importante dispersore di semi attraverso le feci.
Abitudini e comportamento dell'orso malese, il più piccolo del mondo

L'orso del sole è un animale tendenzialmente solitario: maschi e femmine si incontrano solo durante il periodo riproduttivo. È attivo soprattutto di giorno, ma nelle zone molto disturbate dalle attività umane può diventare più notturno. Come già anticipato, è anche uno degli orsi più abili nell'arrampicarsi. Passa molto tempo sugli alberi, dove dorme, si riposa e cerca cibo. Spesso costruisce veri e propri giacigli tra i rami, spezzando rami e foglie per creare una piattaforma su cui sdraiarsi.
Non va in letargo, perché vive in aree dove il clima è stabile il cibo è disponibile sempre e tutto l'anno. Quando è in piedi sulle zampe posteriori – il comportamento che ha generato il caso mediatico del 2023 – non sta "imitando" un essere umano, sta semplicemente osservando l’ambiente e annusando l'aria come fanno tutti gli orsi, anche se questa specie sembra farlo più spesso di altre, forse per le piccole dimensioni.
L'orso del sole è pericoloso?

Come la maggior parte degli orsi, anche l'orso del sole non è naturalmente aggressivo verso gli esseri umani. Gli attacchi sono molto rari e avvengono quasi sempre in situazioni particolari, per esempio se l'animale viene provocato, ferito o se una femmina sta difendendo i propri cuccioli. La sua indole è generalmente molto timida e schiva, tanto che in passato questa caratteristica – insieme alle dimensioni ridotte – ha portato molte persone a catturarlo, addomesticarlo e tenerlo illegalmente come animale da compagnia.
Ancora oggi c'è chi lo fa o uccide questa specie per vendere alcune sue parti – come la cistifellea – molto richieste dalla medicina tradizionale cinese, nonostante non abbiano alcuna capacità curativa o benefica dimostrata. Oggi l'orso del sole è protetto in molti paesi, ma la sua sopravvivenza dipende ancora soprattutto dalla lotta al bracconaggio e dalla conservazione delle foreste tropicali in cui vive. Si stima che la popolazione globale sia diminuita del 35% dagli anni 90 ed per questo considerato "Vulnerabile" nella Lista Rossa IUCN.