
Il caracal (Caracal caracal) è un felide selvatico di medie dimensioni, diffuso soprattutto in Africa e in alcune regioni dell'Asia occidentale e centrale. È un animale indubbiamente elegante e potente, facilmente riconoscibile per le sue orecchie nere appuntite e sormontate da lunghi ciuffi di peli. Il corpo è snello e muscoloso, lungo circa 60-90 centimetri, con un peso che in genere varia tra gli 8 e i 20 chili. Il mantello è corto e uniforme, di colore sabbia o rossiccio, una tonalità che lo aiuta a mimetizzarsi negli ambienti di savana o aridi in cui vive.
Il caracal è infatti conosciuto anche come "lince del deserto", un termine usato soprattutto in passato e ancora diffuso, ma scientificamente scorretto: il caracal non è una lince, anche se gli somiglia superficialmente. Appartiene a un genere diverso (tutte le linci appartengono al genere Lynx) e non presenta molte delle caratteristiche tipiche di questi felini, come la coda molto corta o il "collare" di peli sul collo.
Negli ultimi anni il caracal è diventato molto popolare sui social network, dove ci sono numerosi video di individui tenuti in casa come animali da compagnia. Questa "moda", però, è estremamente fuorviante e pericolosa. Il caracal non può essere un animale "domestico", né dal punto di vista legale né da quello etico ed etologico. È un animale selvatico, con esigenze, comportamenti e capacità fisiche incompatibili con la vita in un appartamento. Inoltre, in Italia è considerato una specie pericolosa e la sua detenzione è vietata espressamente dalla legge.
Esistono anche rari ibridi con il gatto domestico, noti come caracat, ma anch'essi, come vedremo, soggetti però a forti restrizioni e spesso vietati.
Caratteristiche e dieta del caracal

Il caracal, come altri felidi, è un predatore estremamente agile e atletico. Una delle sue abilità più note è infatti la capacità di compiere salti verticali molto alti, anche oltre i due metri, per catturare gli uccelli in volo. Le zampe posteriori sono lunghe e muscolose, mentre le unghie sono retrattili e affilate, come in tutti i felidi. I ciuffi sulle orecchie, inoltre, non sono solo decorativi: probabilmente aiutano nella comunicazione visiva tra conspecifici e migliorano la percezione dei suoni, rendendo il caracal un cacciatore molto elusivo.
Dal punto di vista della dieta, è naturalmente un carnivoro stretto. In natura caccia piccoli e medi vertebrati, come roditori, uccelli, rettili e, in alcuni casi, anche piccole antilopi e altri mammiferi. È un predatore abbastanza opportunista, capace di adattare la sua dieta alle risorse disponibili a seconda dell'habitat. Anche la dieta è uno dei tanti motivi per cui non può essere gestito come un animale domestico: un'alimentazione inadeguata può compromettere rapidamente la sua salute.
Dove vive il caracal in natura

Il caracal ha una distribuzione molto ampia e vive in gran parte dell'Africa, dal Nord al Sud del continente, ma anche in Medio Oriente, nella Penisola Arabica, in Asia centrale e fino all’India. Predilige ambienti aperti e semi-aridi, come savane, steppe, boscaglie secche e zone desertiche, ma può adattarsi facilmente anche a foreste rade e aree alberate.
È un animale solitario e territoriale: ogni individuo occupa un proprio territorio che difende dagli altri caracal, soprattutto da quelli dello stesso sesso. È prevalentemente notturno o crepuscolare, cioè attivo nelle ore serali e di notte, quando le temperature sono più basse e le sue prede più attive.
Il caracal può essere pericoloso?

Il caracal non è un animale "aggressivo" o pericoloso in senso assoluto, ma resta un predatore selvatico dotato di forza, denti e artigli in grado di causare ferite anche serie. In natura evita infatti il contatto con gli esseri umani e gli "attacchi" sono praticamente inesistenti, ma in un contesto artificiale, come una casa, può reagire in modo imprevedibile e "aggressivo" a stimoli eccessivi, manipolazione, invasioni di spazio, stress o frustrazione. Anche un individuo cresciuto a contatto con le persone mantiene comportamenti difensivi che possono essere pericolosi.
Soprattutto per questi motivi, il caracal è considerato una specie potenzialmente pericolosa nella maggior parte dei paesi. I rischi legati alla cattività, tuttavia, non riguarda però solo l'incolumità delle persone, ma anche il benessere dell'animale stesso o la regolamentazione del suo commercio, che può influenzare anche lo status di conservazione della specie in natura. Proprio per questo, la specie è fortemente protetta e la sua detenzione è vietata quasi ovunque.
È legale tenere il caracal come animale domestico? Cosa dice la legge

Molti dei video che circolano online e che mostrano caracal in casa o in altri contesti domestici provengono infatti dall'estero, spesso dagli Stati Uniti o da alcuni paesi arabi e asiatici. Qui le normative sono più permissive, meno chiare o ammettono eccezioni con restrizioni e la detenzione di felidi selvatici (inclusi leoni e tigri) è consentita o poco controllata. Questo, però, non significa che sia una pratica corretta o sicura. In Italia e nella Comunità Europa, infatti, la situazione è molto diversa.
Il caracal, come tutti i felidi selvatici, è inserito nell'elenco delle specie considerate pericolose secondo il Decreto del Ministro per l'Ambiente del 19 aprile 1996. Questo decreto vieta la detenzione di tali animali da parte di privati, proprio per tutelare la sicurezza pubblica e il benessere degli animali stessi. Tenere un caracal in casa è quindi illegale e può comportare sanzioni pesanti e il sequestro dell’animale, che è tra l'altro inserito anche all'interno delle liste CITES, la convenzione internazionale che regola il commercio di animali e piante selvatici minacciati.
Il caracal e l'allevamento di ibridi

Esiste anche un raro ibrido tra caracal e gatto domestico, noto come caracat. Il primo sarebbe nato per caso in uno zoo in Russia nel 1998 e gli allevamenti nati successivamente avevano come obiettivo quello ottenere un animale dall'aspetto esotico ed "esclusivo" e, almeno in teoria, più "domestico" gestibile. In realtà, anche il caracat conserva molte delle caratteristiche del caracal, soprattutto nelle prime generazioni: dimensioni, forte istinto predatorio e comportamento poco gestibile e prevedibile.
Proprio per questo motivo, in molti paesi anche gli ibridi sono vietati o fortemente regolamentati, perché equiparati al caracal dal punto di vista legale. Anche li dove sono consentiti – essenzialmente sempre in Russia, uno dei pochi posti in cui vengono allevati in maniera sistematica – la loro esistenza pone comunque seri dilemmi etici, problemi legati al benessere animale e alla selezione artificiale di caratteristiche che mal si adattano in ogni caso alla vita domestica.
Il caracal, così come i suoi ibridi, non è un animale da compagnia, a prescindere da cosa dice la legge. È un animale selvatico che dovrebbe essere ammirato, protetto e rispettato nel suo ambiente naturale, non rinchiuso in una casa per soddisfare una moda, il proprio desiderio di esotismo o condividere video accattivanti sui social.