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9 Gennaio 2026
15:05

Che differenza c’è tra cincillà e porcellino d’India: perché sono due roditori molto diversi, non solo nell’aspetto

Porcellini d’India e cincillà sono roditori sudamericani molto diffusi come animali da compagnia: i primi sono però animali domestici, gli altri selvatici e a rischio estinzione.

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Porcellino d’India e cincillà sono animali molto diversi non solo nell’aspetto: uno è un animale domestico, l’altro selvatico e in pericolo di estinzione

Porcellini d'India e cincillà sono entrambi piccoli roditori sudamericani, molto diffusi come animali da compagnia, e a un primo sguardo relativamente simili: corpo compatto, grandi occhi scuri, orecchie vistose. In realtà, però, si tratta di animali profondamente diversi, non solo nell'aspetto e nelle abitudini, ma soprattutto per una ragione fondamentale.

Il porcellino d'India (Cavia porcellus) è un animale domestico a tutti gli effetti, come il cane o il gatto, mentre i cincillà in senso stretto appartengono a due specie selvatiche – Chinchilla lanigera e Chinchilla chinchilla o C. brevicauda – entrambe originarie delle Ande e oggi seriamente minacciate di estinzione in natura.

Capire queste differenze non è quindi solo una curiosità, ma un passo fondamentale per rispettare le esigenze biologiche di questi roditori e comprendere perché non possano essere considerati "equivalenti" e allevati o tenuti in casa con superficialità.

Come distinguere porcellini d'India e cincillà: caratteristiche fisiche e habitat

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Il porcellino d’India è una specie domestica, selezionata secoli fa in Sud America da antenati selvatici oggi estinti

Dal punto di vista fisico, il porcellino d'India ha un corpo tozzo e allungato, zampe corte e una testa relativamente grande rispetto al corpo. Il pelo può essere corto, lungo o arricciato a seconda delle varie razze, frutto di secoli di allevamento e selezione da parte degli esseri umani. Pesa in media tra 700 grammi e 1,2 chilogrammi e non ha una coda evidente.

I cincillà, invece, hanno un aspetto più da "saltatore", con zampe posteriori lunghe e potenti, corpo compatto e una lunga coda "pelosa" che usano per mantenere l’equilibrio. Il loro pelo è inoltre estremamente fitto e morbido, uno dei più densi del regno animale. Questa caratteristica è un adattamento alla vita in alta quota sulle Ande, dove le temperature sono estremamente rigide. Un cincillà adulto pesa in genere tra 400 e 800 grammi.

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I cincillà sono roditori selvatici e a rischio estinzione che vivono sulle Ande. In foto Chinchilla lanigera

Il porcellino d'India, inoltre, non ha un "habitat", perché non esiste più in natura: è una specie domestica, selezionata migliaia di anni fa dalle popolazioni andine a partire da roditori selvatici sudamericani ormai estinti. Oggi dipende interamente dagli esseri umani e vive esclusivamente in cattività come animale da compagnia, esattamente come il cane.

I cincillà, al contrario, sono roditori selvatici. Sia Chinchilla lanigera e C. chinchilla – in italiano conosciuti rispettivamente come cincillà a pelo lungo e cincillà coda corta – vivono (o meglio, sopravvivono) in aree molto limitate delle Ande di Cile e Argentina, in ambienti montani aridi, rocciosi e situati anche oltre i 3.000 metri di altitudine. Qui trovano rifugio tra le rocce e si muovono in un habitat estremo, molto lontano e ben diverso dalle mura domestiche.

Differenze nelle abitudini e nel comportamento

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I porcellini sono "programmati" per vivere a stretto contatto con gli esseri umani

Anche dal un punto di vista delle abitudini sono roditori molto diversi. Il porcellino d'India è un animale sociale, abituato ormai da generazioni a vivere a stretto contatto con gli esseri umani. La selezione artificiale ha favorito infatti gli individui più docili, meno timorosi e più predisposti alla vita in gruppo. È attivo soprattutto di giorno, comunica con una ricca varietà di vocalizzazioni e ha bisogno di interazioni costanti, sia con i suoi simili sia con le persone che se ne prendono cura.

I cincillà, invece, restano animali selvatici anche quando vengono allevati. Sono roditori prevalentemente notturni o crepuscolari, molto timorosi e sensibili ai rumori e allo stress. In natura vivono in piccoli gruppi, ma mantengono una naturale diffidenza che riflette la loro natura selvatica. Non sono biologicamente "programmati" per il contatto umano e la vita in cattività e hanno esigenze ecologiche ed etologiche molto complesse e difficili da soddisfare.

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Anche se comunemente allevati in cattività, i cincillà rimangono animali selvatici

Un'altra differenza cruciale riguarda lo status di conservazione. I cincillà sono stati cacciati intensamente per secoli a causa della loro pelliccia, portando le popolazioni selvatiche sull’orlo dell'estinzione. Oggi entrambe le specie sono protette, ma continuano a essere minacciate dalla perdita di habitat e dal bracconaggio e sono entrambe considerate "In pericolo" nella Lista Rossa IUCN. Il fatto che Chinchilla lanigera venga comunemente allevata come animale da compagnia non significa che la specie non sia in pericolo in natura.

Il porcellino d'India, naturalmente, non è una specie minacciata. Non vive in natura e la sua sopravvivenza, come per quasi tutti i domestici, è strettamente legata a noi umani, che abbiamo guidato la sua evoluzione "creando" e mantenendo in vita questa specie. Porcellini e cincillà non sono quindi solo roditori molto diversi esteticamente. I primi sono roditori domestici, selezionati per vivere accanto a noi; i secondi, sono invece animali selvatici, a rischio estinzione e fatti per vivere in natura, non tra le mura di casa.

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